Nessuna pietà per gli hacker di console Nintendo, in Giappone ora si va in galera

I trasgressori verranno puniti con 5 anni di galera o con sanzioni esorbitanti!

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Per gli hacker di console e per coloro che utilizzano modifiche e firmware piratati, sono in arrivo giorni duri. Il Giappone ha tirato fuori le unghie per combattere tutti i giocatori che, credendosi furbetti, aggirano le normative di piattaforme come Nintendo Switch, per avvalersi di un utilizzo gratuito di servizi e titoli disponibili nello shop, per modificare dati di salvataggio e manipolare informazioni di gioco.

Nel Paese del Sol Levante, un emendamento emesso di recente ha reso illegali le modifiche delle console e dei dati di salvataggio. La pena potrà arrivare anche a 5 anni di reclusione. Per chi se lo potrà permettere, invece, sarà possibile pagare una sanzione di 5.000.000 ¥, poco più di 40.000 €, per intenderci! Questo emendamento ha, tra gli scopi principali, quello di salvaguardare la neonata Nintendo Switch, console ibrida lanciata sul mercato nel 2017 e che è stata già soggetta a svariati tentativi di modifica, con lo scopo di penetrare nel Nintendo eShop e impossessarsi gratuitamente dei videogiochi in vendita.

Inoltre, in Giappone modificare i dati di titoli popolari come Splatoon 2, Pokémon: Let’s Go e Super Smash Bros. Ultimate, probabilmente tra i più compromessi dagli hacker, significa andare in galera. Sarà un problema anche per i possessori di Nintendo 3DS modificata, attualmente la console su cui si svolgono i tornei Pokémon.

E voi, cosa ne pensate di queste norme di sicurezza? Le ritenete giuste?

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