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Shigeru Miyamoto dubitava del successo di The Legend of Zelda: Breath of the Wild

Shigeru Miyamoto dubitava del successo di The Legend of Zelda: Breath of the Wild

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Nintendo ha lanciato Nintendo Switch lo scorso marzo, pubblicando il giorno del lancio anche il nuovo capitolo di una delle più famose saghe della Casa di Kyoto: The Legend of Zelda: Breath of the Wild, uscito anche su Wii U. Ma gli sviluppatori si aspettavano tutto questo successo?

The Legend of Zelda: Breath of the Wild

Shigeru Miyamoto, storico padre della serie, come di tante altre Nintendo – Tra cui Super Mario, sbarcato sull’ibrida della Grande N con Super Mario Odyssey –, ha parlato ai microfoni di Game Informer sui dubbi del team durante la fase di sviluppo dell’avventura open world di Link.

Alla domanda “Hai visto l’accoglienza positiva per The Legend of Zelda: Breath of the Wild? Ha dato al team di Mario una scarica di fiducia?”, il noto sviluppatore ha dichiarato che erano molte le perplessità sul possibile successo del titolo.

Questo concept di open world è qualcosa che ho in mente sin da quando creai il primo Zelda, quindi non è che ho giocato così tanti open world per ottenerlo. Col passare del tempo, mentre il franchise andava avanti, sentimmo però che quel concept di open world si stava perdendo, così abbiamo deciso di tornare alla sua essenza e di creare un gioco che potesse realmente dargli vita. Ero completamente incerto su come il titolo sarebbe stato accettato, e credo che il team la pensasse esattamente come me su ciò che abbiamo creato: un gioco che, secondo noi, avrebbe dato vita a ciò che desideravamo realizzare.

Anche lo scorso anno, quando mancavano solo sei mesi dal lancio, tutto ciò che potevamo fare era cercare di credere in ciò che abbiamo creato, perfezionarlo e finirlo per essere certi di aver creato qualcosa che ci fa sentir bene. È stato solo con gli ultimi ritocchi che abbiamo sentito di essere nella giusta direzione, ma non eravamo ugualmente sicuri del fatto che sarebbe andato tutto bene o meno. Per questo motivo rimasi sollevato quando vidi che tutto andò per il meglio.

Per fare un esempio più dettagliato, stai attraversando un terreno in cui sono anche presenti fiumi e colline, e ciò fa parte del divertimento. Ma se c’è una formazione rocciosa qua e un’altra là, finché l’idea e il concept non sono divertenti e non vengono sfruttate delle risorse per renderli tali, si è incerti se, infine, lo saranno o meno.

Incredibile come un gioco come The Legend of Zelda: Breath of the Wild, una delle rivelazioni del 2017, abbia fatto preoccupare i loro sviluppatori. Lo stile del titolo, però, si distacca molto dagli altri capitoli della saga, ed è comprensibile che anche una persona del calibro di Shigeru Miyamoto abbia avuto paura.

E voi che ne pensate? Prima del lancio del gioco eravate già sicuri del suo successo, o anche voi avete avuto qualche dubbio?

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Articolo di Redazione
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