Mostrato l’aspetto iniziale di alcuni Capsule Monsters e Pokémon di prima generazione

Il vero aspetto di "O" e altri bozzetti

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Il progetto Capsule Monsters non è certo storia ignota per gli appassionati più assidui di Pokémon, in quanto si tratta della versione ancestrale del mondo dei mostriciattoli tascabili pensato da Game Freak. Dopo l’analisi del concept risalente allo scorso autunno, i “Capumon” tornano a far parlare di sé grazie ad alcuni bozzetti mai visti, trapelati su Twitter grazie all’utente @benisboy.

Nell’immagine pubblicata solo poche ore fa spiccano numerosi sprite mai visti, alcuni relativi all’aspetto primordiale di alcuni Pokémon di prima generazione, più o meno riconoscibili, altri del tutto inediti, completi del nome provvisorio e di un numero che indica la tipologia del verso del mostriciattolo in questione.

I Pokémon più riconoscibili sono, da sinistra a destra, Cubone, Pinsir, Lapras, Tentacool (qui provvisoriamente denominato Ambler anziché Menokurage), Gastly, Rhyhorn, Cloyster (che in questa prima fase era identificato con il nome di Shellder), Blastoise (all’epoca conosciuto come Caravaggio, come già confermato, e il cui verso era quello che sarebbe poi stato assegnato a Squirtle), Staryu (chiamato Mimii invece di Hitodeman) e Tangela.

Tra i volti ignoti ci sono in realtà tre design che si sarebbero in futuro evoluti in Pokémon ufficiali. Il terzo mostriciattolo della prima fila è infatti nientemeno che la versione ancestrale di Scyther. Riconoscibile fondamentalmente solo dalle falci, il suo muso era più simile a quello di un drago rispetto a quello di una mantide, dettaglio che potrebbe far pensare a una combinazione di tipi diversa per il Pokémon nell’idea originale.

Seppur non drastico come nel caso di Scyther, anche Arcanine ha nel corso del tempo subito dei cambiamenti nel suo design. La sua sagoma appare più slanciata e dal suo manto sembra mancare il tipico motivo tigrato. Anche il suo nome provvisorio, Wing, è stato poi cambiato nel definitivo Windie.

Tra quelli di quest’ultima tornata, il mostriciattolo che è stato modificato maggiormente rispetto al suo aspetto originario è Gyarados, che in questa prima versione non ha praticamente nulla a che vedere con il Pokémon Atroce a cui siamo abituati. Con ogni probabilità, questo Gyarados non era nemmeno legato in alcun modo a Magikarp e ricorda vagamente Eelektross… Che questo design scartato sia servito comunque da ispirazione per un Pokémon venuto alla luce anni dopo?

L’ultimo mostriciattolo che rimane da analizzare è probabilmente la vera chicca: questa sorta di Kaiju (i mostri della fantascienza giapponese il cui capostipite è Godzilla) in armatura è identificato con il nome Omega, e si tratta nientemeno che del fantomatico “O”, uno dei più misteriosi tra i Capsule Monsters, almeno fino a ora, in quanto nei documenti ufficiali resi noti al pubblico il suo aspetto era totalmente indecifrabile, così come il suo nome, del quale era rimasta leggibile solo la sillaba iniziale, appunto “o”.
Oltre al suo vero aspetto e al suo strano ma affascinante nome, siamo ora a conoscenza anche del suo verso: Omega era il proprietario originale del verso di Blastoise.

Con Omega, uno dei misteri di Capsule Monsters è stato finalmente risolto, e chissà che a questo punto non verranno a galla nuove curiosità sull’essenziale progetto che ha dato vita a una delle più versatili, longeve ed emblematiche saghe videoludiche di sempre!

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