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In che modo nascono i nuovi Pokémon e la regione di Alola? Ce lo svelano Ohmori e Masuda!

Masuda e Ohmori spiegano come nascono i nuovi Pokémon, quanto le Hawaii hanno ispirato la nascita della regione di Alola di Pokémon Sole e Luna e non solo.

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   · 7 min lettura Giochi
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Nella prima parte dell’intervista realizzata da Nintendo of Europe su Pokémon Sole e Pokémon Luna, Shigeru Ohmori e Junichi Masuda, rispettivamente director e producer dei giochi, hanno risposto alle domande a raffica su alcuni dilemmi Pokémon. In questa seconda parte della conversazione ci sveleranno in che modo nascono i nuovi Pokémon, fino a che punto le Hawaii hanno ispirato la realizzazione della nuovissima regione di Alola e cosa si possono aspettare i giocatori da questi due titoli.

 

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Nintendo of Europe: Grazie per essere di nuovo qui con noi. In Pokémon Sole e Pokémon Luna appare la variante regionale di alcuni Pokémon presenti in titoli precedenti. A cosa vi siete ispirati per creare le forme di Alola di questi popolari Pokémon?

Shigeru Ohmori: Visto che si celebra il ventennale dei Pokémon, volevamo provare a rielaborare i Pokémon di Pokémon Versione Rossa, Pokémon Versione Blu e Pokémon Versione Gialla: Speciale Edizione Pikachu. Li abbiamo considerati come creature reali: se queste creature si fossero trasferite ad Alola, dove il sole non manca mai, in che modo sarebbero evolute? Il collo di Exeggutor, ad esempio, si è allungato tantissimo, grazie a tutto quel sole. E via dicendo. Volevamo rendere questi Pokémon adatti alla nuova regione.

 

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NoE: Nel corso degli anni, i Pokémon sono diventati più vivaci ed espressivi. Questa evoluzione continua anche in Pokémon Sole e Pokémon Luna?

SO: In Pokémon X e Pokémon Y usammo per la prima volta dei modelli full 3D per tutti i Pokémon. Siamo partiti da quel traguardo e abbiamo cercato di rendere l’animazione ancora più interessante. Ad esempio, per i designer era importante concentrarsi sui movimenti dei Pokémon. Per dire: il Pokémon Rowlet, creatura simile a un gufo, è in grado di ruotare la testa di quasi 180°. Ecco, ci siamo concentrati su cose di questo tipo.

NoE: Da dove avete tratto l’ispirazione per i nuovi Pokémon?

SO: Dipende dai Pokémon. Ad esempio, l’approccio adottato per un Pokémon leggendario potrebbe essere completamente diverso rispetto ad altri Pokémon. Bisogna anche tenere in considerazione la regione in cui vivono: questa volta è toccato alle Hawaii, quindi abbiamo pensato a quali Pokémon sarebbero stati adeguati alla zona e, nel caso delle varianti regionali, come sarebbero cambiati i Pokémon già esistenti se fossero stati in realtà endemici di questa regione. Va da sé che tutte le persone coinvolte nel processo creativo avevano idee diverse: ci siamo seduti per parlarne, ognuno le ha trasposte su carta e alla fine abbiamo creato i nuovi Pokémon. Questo brainstorming è stato essenziale.

NoE: Quali sono i vostri Pokémon preferiti fra quelli di Pokémon Sole e Pokémon Luna?

 

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OS: A me piace Rockruff. È una specie di cagnolino. È molto carino e potrebbe convivere con chiunque, come un normale cucciolo. Questa è l’essenza di Rockruff e secondo me siamo riusciti a esprimerla perfettamente.

NoE: La regione di Alola è chiaramente ispirata alle Hawaii. Perché avete scelto proprio le Hawaii?

SO: Mentre eravamo ancora alla ricerca di idee valide per Pokémon Sole e Pokémon Luna, ci siamo soffermati su un certo tipo di natura. Mi spiego meglio: il sole e la luna sono molto importanti per tutte le creature della Terra, quindi ci siamo chiesti in quali zone fosse possibile vederli regolarmente, giorno dopo giorno, e condizionassero ogni forma di vita. Una delle prime regioni che ci sono venute in mente era proprio l’arcipelago delle Hawaii, in cui il sole splende quasi sempre e, nel cielo notturno spesso terso, è facile poter ammirare la luna. È un luogo splendido! È stato divertente fermarsi a pensare a quali Pokémon potessero abitare una tale regione.

JM: Per i 20 anni dei Pokémon abbiamo lavorato su Allenatori e Pokémon come se fossero creature reali e volevamo esprimerlo al meglio. Le Hawaii ci sono sembrate il palcoscenico perfetto su cui rappresentare il concetto che avevamo elaborato.

NoE: In merito alla nuova ambientazione, abbiamo notato che i personaggi sono differenti dal solito. Forse per creare un legame più profondo con la storia e altri personaggi di Alola?

 

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SO: I titoli Pokémon sono fondamentalmente dei giochi di ruolo, quindi volevamo che questo elemento risultasse divertente. La serie è amata da giocatori di ogni genere: il nostro obiettivo è fare in modo che ognuno di loro viva un’esperienza ludica unica e peculiare.

Durante il processo creativo di Pokémon Sole e Pokémon Luna ci siamo soffermati in particolar modo sulla piattaforma, ovvero il Nintendo 3DS, e su cosa avremmo potuto escogitare grazie alla tecnologia a disposizione. Non è difficile notare come l’altezza del personaggio principale sia molto diversa. Siamo poi riusciti a rendere i personaggi più comunicativi: si guardi, ad esempio alle diverse espressioni del viso e a come reagiscono ai vari eventi nel gioco. Grazie a questi miglioramenti, i giocatori sono in grado di sentire un legame più profondo con la storia e di godersi maggiormente tutta l’esperienza.

NoE: Com’è nata l’idea delle potenti e vistose mosse Z?

SO: In Pokémon X e Pokémon Y venne introdotto il concetto delle megaevoluzioni, che rendono un Pokémon estremamente forte. Questa volta ci serviva qualcosa che consentisse ai giocatori di usare una più ampia rosa di Pokémon: non volevamo che si concentrassero su un singolo Pokémon, pertanto abbiamo elaborato un sistema in cui qualsiasi Pokémon ha la facoltà di usare le mosse Z e diventare più forte e decisivo nei combattimenti. Ai giocatori il compito di trovare le proprie combinazioni personali, scegliendo i Pokémon in base alle mosse e alle loro diverse capacità in combattimento. Nelle nostre intenzioni, i giocatori, ragionando sulle possibilità a loro disposizione, potranno ampliare la loro esperienza in fatto di Pokémon e imparare a conoscerne molti di più rispetto a quanti ne hanno usati finora.

NoE: In Pokémon Sole e Pokémon Luna è prevista una nuova forma di progressione nel gioco, ovvero le prove da superare su ogni isola. Che cambiamenti implica questo nuovo sistema?

SO: Anche questa novità si ricollega alla celebrazione del ventennale dei Pokémon, perché ci eravamo prefissi di ritornare sui nostri passi e provare a rielaborare completamente il concetto della serie. Una caratteristica rimasta invariata fin dall’inizio sono le Palestre, dove si scende in campo contro gli Allenatori e si ottengono le medaglie. Ci siamo chiesti: “E se provassimo a porre più enfasi sui rapporti fra gli esseri umani e i Pokémon?” La risposta a questo interrogativo si può notare nelle varie prove. E poi c’è lo stile di combattimento: alla fine delle prove, adesso ci si trova di fronte ai Pokémon dominanti, in grado di richiamare in loro aiuto altri Pokémon. In tutti questi modi, ma non solo, abbiamo tentato di apportare dei validi cambiamenti, perché i giocatori possano vivere una nuova esperienza ludica.

 

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NoE: Che consiglio dareste ai lettori che si stanno preparando alla loro prima avventura con i Pokémon proprio con Pokémon Sole e Pokémon Luna?

OS: Ci piacerebbe che tutti si avventurassero per Alola e si divertissero. Abbiamo creato questa regione partendo da due fattori: la natura e l’armonia fra esseri umani e Pokémon. Ci siamo impegnati a fondo per rendere gli scorci e i suoni di tutte le città estremamente vividi e realistici. Sarebbe bello che i giocatori venissero assorbiti dall’avventura tanto da credere, almeno per un momento, di essere effettivamente ad Alola… In questo caso, saremmo davvero felici.

JM: Alcuni giocatori potrebbero essere indecisi sulla scelta del gioco, perché sulle confezioni campeggiano due mascotte davvero stupende, Solgaleo e Lunala. A distinguere le due versioni c’è innanzitutto una differenza di 12 ore: per alcuni potrebbe essere curioso, con Pokémon Luna, giocare di giorno, mentre nel gioco è notte. Giocare con il tempo è divertente, e speriamo che piaccia anche ai fan. L’obiettivo, per chi non ha mai affrontato prima un titolo della serie Pokémon, è innanzitutto divertirsi a lanciare una Poké Ball e a catturare un Pokémon: a loro auguriamo un divertimento identico a quello provato da chi conosce già la serie.

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