Duraludon, il Kaiju robotico erede di Omega

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Tra le nuove creature di Pokémon Spada e Scudo presentate nel trailer di lunedì 8 luglio ha fatto la sua apparizione anche Duraludon, il Pokémon Metallolega. In molti l’hanno paragonato a oggettistica varia, altri a mostri dell’immaginario giapponese… c’è qualcosa di tangibile dietro tutti questi riferimenti?

Nonostante l’altezza di 180 cm e il tipo Acciaio (che si affianca al Drago), Duraludon pesa solo 40 kg. La lega che compone il suo corpo è straordinariamente leggera e morbida, tanto da permettere alla creatura di compiere anche alcune mosse a quattro zampe e di essere sorprendentemente agile. Tuttavia, la resilienza del metallo di Duraludon rende il suo corpo anche gravemente soggetto alla corrosione e alla ruggine. Per questo motivo è solito vivere tra le montagne, territorio che contende costantemente col suo acerrimo nemico Tyranitar.

Questa particolare caratteristica fisica a una primissima analisi sembrerebbe richiamare le proprietà dell’alluminio, un metallo argenteo utilizzato nei processi di produzione industriale per la sua leggerezza e la sua duttilità. Anche il nome del Pokémon sembra formato dalle parole durable (duraturo) e aluminium (alluminio), e in parte è vero: in realtà esiste una lega metallica chiamata proprio duralluminio (in inglese, duralumin). Visto che Duraludon è identificato proprio come Pokémon Metallega è più corretto dire che il suo corpo sia fatto da duralluminio, che è una lega metallica artificiale, piuttosto che da alluminio, che invece è un metallo naturale. Il duralluminio, infatti, è più resistente dell’alluminio, sebbene sia soggetto più frequentemente a corrosione a causa delle alte percentuali di rame presenti nella lega. Tuttavia, resta da chiarire come mai il corpo di Duraludon possa arruginire se, in realtà, l’alluminio presente nella lega dovrebbe rallentare l’ossidazione; si può ipotizzare, a questo punto, che la lega metallica di Duraludon contenga al suo interno anche delle percentuali di ferro, assimilate probabilmente dall’habitat montano del Pokémon.

Data la scarsa presenza di alluminio nel Regno Unito, tuttavia, è anche probabile che Duraludon possa essere un Pokémon non autoctono di Galar. Tornando di nuovo al nome della creatura, il suffisso -don è generalmente utilizzato in ambito scientifico per identificare creature sauriformi. Dove abbiamo già visto un lucertolone d’acciaio? L’aspetto generale della creatura potrebbe essere rapportabile all’immaginario che ruota intorno ai mecha e ai mostri Kaiju. Per questo motivo, ci sono valide ipotesi che Duraludon sia la forma ritrovata di una vecchia creatura di Game Freak

Stiamo parlando di Omega, un Pokémon ripescato dai ragazzi di Helix Chamber tra il materiale di test di Capsule Monsters, il prototipo di quello che era anticamente Pokémon nelle menti degli artisti di Game Freak all’inizio degli anni ’90. Dal design di Omega, chiaramente ispirato a Mechagodzilla, hanno avuto origine numerose creature ufficiali come Kangaskhan e Tyranitar, ma forse Duraludon è il mostriciattolo tascabile che più gli si avvicina spiritualmente (e meccanicamente!).

In questo modo potrebbe essere anche spiegata la sua forte rivalità con Tyranitar, creatura ispirata a Godzilla, il Kaiju per eccellenza: esistono moltissimi mecha, robottoni giganti e creature meccaniche che possono essere identificate con questa creatura, tuttavia, il paragone più semplice e limpido da fare sarebbe proprio quello con Mechagodzilla, l’alter-ego robotico di Godizilla. A questo punto potremmo trovarci di fronte al Pokémon semi-leggendario di questa generazione.

Ci potrebbero essere altre fonti di ispirazione per Duraludon: la particolare posizione che assume in combattimento fa pensare a un lanciamissili o, con un pizzico di fantasia, a una torretta difensiva futuristica: il duralluminio è stato a lungo utilizzato per mezzi militari, e non sarebbe un’ipotesi da scartare. Eppure, la presenza di una linea seghettata lungo il suo corpo fa correre l’immaginazione anche verso uno strumento generalmente fatto di alluminio: la pinzatrice! Forse il paragone è molto fantasioso, ma chissà? Non sarebbe affatto la prima volta che un Pokémon si ispira a uno strumento inanimato d’uso comune. La posizione della testa, con uno sfiatatoio proprio dietro al capo, farebbe pensare anche a un accendino. Del resto passare dall’essere in parte lanciamissili, in parte pinzatrice o accendino, potrebbe essere anche una metafora delle sue abilità Metalpesante e Metalleggero, e della duttilità del duralluminio di cui è fatto il suo corpo.

Riguardo il suo potenziale utilizzo nel combattimento competitivo, c’è da considerare che l’unica altra creatura che condivide i tipi Acciaio e Drago è il Pokémon leggendario Dialga. A patto che Duraludon abbia delle statistiche convincenti, soprattutto se si trattasse davvero di un semi-leggendario, potremmo vedere questo mostriciattolo robotico molto spesso nei tornei ufficiali. Dato che il duralluminio è un materiale che in passato è stato usato soprattutto per velivoli come dirigibili, Duraludon potrebbe essere in grado di imparare delle mosse di tipo Volante? Al momento, purtroppo, l’unica certezza che abbiamo di Duraludon, oltre ai suoi tipi e alle sue abilità, è che al livello 62 ha circa 172 Punti Salute; pochissimi dettagli per avere delle stime concrete.

E voi? Avete notato altro di interessante in Duraludon?

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