Giochi

Pokémon Millennium prova la demo di Pokémon Spada e Scudo: ecco la nostra opinione

Durante la giornata di martedì 2 luglio ha avuto luogo, al Video Games Party di Milano, una presentazione in anteprima di alcuni videogiochi che arriveranno su Nintendo Switch nei prossimi mesi. Noi di Pokémon Millennium abbiamo avuto la possibilità di testare diverse versioni demo dei principali titoli in arrivo sulla console ibrida, tra cui Pokémon Spada e Scudo, che verranno rilasciati il 15 novembre 2019.

I 15 minuti di demo dei due attesissimi videogiochi si svolgono interamente nella Palestra di tipo Acqua di Galar, capitanata dalla bellissima e agguerrita Azzurra. Il giocatore inizia il suo percorso all’ingresso della Palestra, dove un PNG introdotto ad hoc per questi primi minuti di gioco si offre di curare i Pokémon ogni volta che ci si reca a parlare con lui. La seconda funzione di questo personaggio è anche quella di impedire l’uscita dall’edificio. La scelta di ambientare la versione demo di Pokémon Spada e Scudo in un luogo chiuso ed esplorabile in modo molto limitato come una Palestra potrebbe lasciare delusi tutti coloro che volevano provare la libertà di gironzolare nelle Terre Selvagge e catturare qualche mostriciattolo nel mondo di gioco. Tuttavia, Game Freak ha preferito lasciare nascoste le chicche dei due titoli fino al momento del loro rilascio, creando una demo che possa risultare godibile come primo assaggio di Galar, ma che non riveli troppo delle sorprese che si incontreranno durante l’avventura. Nonostante duri solo 15 minuti, infatti, la demo offre ai giocatori uno scorcio piuttosto esaustivo dei titoli di ottava generazione.

La prima cosa che salta all’occhio è la grafica, lontana anni luce da quella di Pokémon Sole e Luna. L’Allenatore protagonista si muove in modo fluido e naturale sia nella corsa che nella camminata più lenta, e gli ambienti sono curati nel dettaglio, con inquadrature ampie che non soffocano ma, al contrario, lasciano respirare gli spazi, anche quelli chiusi. Fin dall’ingresso è possibile vedere, in lontananza, il portone che conduce ad Azzurra. Prima di arrivare alla Capopalestra è necessario sconfiggere tre Allenatori e risolvere il rompicapo di cascate d’acqua che, tramite appositi pulsanti colorati, devono essere attivate e disattivate nel modo corretto per poter passare. La prima Allenatrice si trova all’inizio del labirinto acquatico, in un punto impossibile da aggirare, mentre l’ultima si guarda intorno stringendo una Poké Ball al petto e, se si riesce a sgusciare alle sue spalle mentre è distratta, è possibile evitare la lotta. Poiché quest’ultima possiede un Impidimp, Pokémon sconosciuto prima del rilascio della demo, è consigliabile affrontarla per trovarsi faccia a faccia con questo spiritello di tipo Buio e Folletto. Entrambe le Allenatrici, una volta cominciata la battaglia, portano la Poké Ball alla guancia, sfiorandola in modo affettuoso prima di lanciarla in campo, facendo capire quanto siano legate al Pokémon che contiene. Una volta sconfitte, inoltre, voltano la testa di lato in un gesto stizzito estremamente realistico. Abbiamo apprezzato moltissimo le emozioni che trapelano dalle due ragazze, e che aumentano ulteriormente il realismo di tutte le scene. Il secondo Allenatore, che si trova a metà labirinto, è un ragazzino e indossa il maglione che ha fatto discutere i fan fin dal trailer del Pokémon Direct dello scorso 5 giugno. È proprio sulla felpa che è presente il disegno poco chiaro di un Pokémon, forse un nuovo mostriciattolo di ottava generazione simile a uno scoiattolo. Guardando il maglione da vicino, è possibile distinguere le singole trame della lana intrecciata all’uncinetto, un’altra chicca per gli amanti dei particolari.

Il puzzle d’acqua non è complesso, ma il punto finale richiede un po’ di passaggi in più per essere risolto nel modo giusto. Una volta giunti da Azzurra si può assistere a una nuova dimostrazione di quanto Game Freak abbia curato i dettagli dei giochi. L’enorme stadio dove si svolgono le battaglie contro la Capopalestra è gremito di spettatori, sia esseri umani che Pokémon, perfettamente distinguibili sugli spalti. Non sono state risparmiate neanche le luci scaturite dal flash di macchine fotografiche e smartphone (o meglio, Smart Rotom!), che brillano sulle gradinate a intermittenza, lasciando capire come la folla esaltata voglia immortalare il momento, come se si trovasse di fronte a un concerto o una partita di calcio. Si possono anche distinguere quattro piccoli droni a forma di Rotom che svolazzano intorno ai due Allenatori al centro dello stadio, raccogliendo inquadrature da più fronti per mandarle in diretta sui maxi schermi e in TV. Durante la lotta contro Azzurra le inquadrature vengono talvolta interrotte per lasciar vedere uno scorcio di pubblico, che esulta emozionato di fronte allo scontro. Com’è possibile intuire da molti dettagli mostrati nei trailer, a Galar le lotte di Pokémon rappresentano un vero e proprio sport con tanto di tifoseria. Intorno allo stadio, inoltre, sono presenti numerosi striscioni di sponsor e pubblicità.

La meccanica Dynamax, cuore pulsante della demo, si attiva esclusivamente nel combattimento contro Azzurra. Questo accorgimento è importante poiché aumenta il realismo delle situazioni: gli stadi in cui si svolgono le lotte contro i Capipalestra sono stati costruiti appositamente per ospitare le dimensioni spropositate dei Pokémon sotto effetto del Dynamax, mentre il resto dell’edificio non sarebbe in grado di sopportarle. Una volta ingigantito il proprio mostriciattolo è possibile vedere il terreno sotto i piedi del giocatore tremare con uno scossone, accentuando il peso fuori dal comune del Pokémon “pompato”. Le mosse Dynamax sono vere e proprie perle. In un tripudio di maestosità, le creature si lanciano in imponenti attacchi che mettono in ginocchio gli avversari e hanno effetti aggiuntivi: possono dare il via a una condizione meteo come pioggia o tempesta di sabbia, oppure settare un campo ai piedi dei Pokémon. Ogni mossa è rappresentata con cura:per esempio Max Geyser, utilizzata dal Drednaw di Azzurra, è un imponente torrente d’acqua che si abbatte implacabile sull’avversario, mentre Max Overgrowth di Grookey è un colpo di energia che rende il terreno rigoglioso, coprendolo d’erba e funghi dalle dimensioni spropositate. Testare la Dynamax su tutti i Pokémon nella propria squadra è stato inaspettatamente divertente, in particolar modo su Wooloo, che si è trasformato in un enorme e coccoloso ammasso di lana. Ogni attacco aveva la sua peculiarità, effetti aggiuntivi e una rappresentazione curata nel dettaglio per renderlo maestoso.

Una volta sconfitta, Azzurra si porta le mani ai capelli in un gesto di rabbia, ma accetta la resa e conferisce al giocatore la medaglia della Palestra, da incastrare in un medagliere rotondo simile a un bracciale d’oro. Non si vedono altre medaglie, probabilmente rimosse in occasione della demo (sappiamo che la prima Palestra di Galar sarà quella di tipo Erba capitanata da Yarrow e non quella di Azzurra, quindi nel medagliere dovrebbe essere presente almeno un’altra medaglia), ma si sente la folla esultare in sottofondo mentre i maxi schermi mandano immagini che cambiano in modo estremamente realistico, come se fosse davvero in corso la messa in onda di un video. Il realismo che pervade tutti i 15 minuti di demo, ma in particolare gli attimi finali e lo scontro contro Azzurra, è una delle cose che abbiamo apprezzato di più in assoluto. Anche la nuova meccanica ci ha entusiasmati, poiché la durata di soli 3 turni renderà le battaglie più strategiche e sarà importante utilizzarla al momento giusto per sopraffare gli avversari. Sarebbe stato apprezzato uno scorcio di Terre Selvagge, per testare con mano questo primo assaggio di open world, in cui si è liberi di muovere la visuale e vedere i Pokémon nel mondo di gioco, nell’erba, nell’acqua e a volare sopra le teste del giocatore. Ma per queste chicche occorrerà aspettare il 15 novembre!

Articolo di Martina Lembo

Offerte Amazon

Commenti

Entra nella nostra community

Scorri in su e in giu per gli altri articoli (o fai tap qui)