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Pokémon GO: nuove misure di sicurezza intraprese da Niantic contro app di terze parti

Qualche giorno fa Niantic ha rilasciato un nuovo aggiornamento sui propri server finalizzato al contrasto e al blocco delle app di terze parti che accedono a Pokémon GO illegalmente – applicazioni già vietate dagli stessi Termini d’uso del gioco mobile più virale di sempre, ma che continuano ad essere utilizzate da una buona parte di utenti.

La compagnia di sviluppo americana ha infatti deciso di introdurre nuovi sistemi di sicurezza che permettono di identificare, segnalare e successivamente bannare, gli account di giocatori che fanno uso di applicazioni esterne all’app ufficiale di Pokémon GO, tra cui soprattutto gli spoofer di GPS.

Il nuovo sistema di sicurezza lavorerebbe in background, in modo tale da consentire l’analisi e il controllo del sistema di localizzazione usato dallo smartphone dell’utente in maniera costante. Nel caso in cui si dovessero riscontrare stranezze o anomalie, Pokémon GO rilascerebbe il classico messaggio “non usare applicazioni di terze parti” sullo schermo del dispositivo. L’avviso è stato per ora riscontrato sia dagli utenti Android che da quelli che usano iOS.

Pur non essendosi ancora verificati ban definitivi per gli utilizzatori di spoofer di GPS, non è da escludere che tale pesante provvedimento possa avvenire più in là in futuro, dal momento che, se si continua ad usare sistemi esterni, il gioco fa apparire il seguente (e minaccioso) messaggio:

 “Abbiamo rilevato un’attività sul tuo account che indicherebbe che l’accesso allo stesso, da parte tua o di qualcun altro, sta avvenendo tramite un software client modificato o un software non autorizzato di terzi, che accede a Pokémon GO violando i nostri Termini di Servizio. Ti ricordiamo che l’utilizzo di tali software potrebbe comportare la chiusura del tuo account. Se hai utilizzato dei software come quelli summenzionati, ti consigliamo vivamente di non utilizzarli più. Se hai effettuato l’accesso ad app o siti non autorizzati di terzi, il tuo account potrebbe essere stato compromesso. In tal caso, ti consigliamo di cambiare immediatamente la tua password.”

Oltre ad intervenire sulla intricata questione della geolocalizzazione, questo aggiornamento segnala tutti gli account che vengono usati in generale da applicazioni esterne a quella ufficiale di Pokémon GO, come i checker di IV, i tracker online e ovviamente i bot.

Le applicazioni illegali non sarebbero quindi disattivate, ma viene comunque applicato un ban più o meno grave a seconda degli account che ne fanno uso. Rimane ancora sconosciuto il meccanismo attraverso il quale vengono controllati e segnalati gli account che si appoggiano a servizi di questo tipo, ma ciò che sembra essere certo è che il sistema di ban sia più aggressivo ed efficace rispetto ai tentativi precedenti, pur rimanendo sostanzialmente basato su controlli a campione.

Le misure di sicurezza intraprese da Niantic hanno fatto sollevare un polverone non indifferente da parte dei gestori di terze app che garantiscono servizi di supporto esterni al gioco ufficiale: gli sviluppatori in questione, infatti, si sono uniti e messi già all’opera per risolvere gli eventuali problemi che potrebbero sorgere a causa delle nuove restrizioni applicate dalla compagnia americana. Il tutto tra il consenso di una fetta di utenti, e lo sdegno di un’altra buona parte di essi.

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Articolo di Valeria Girardi

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