[RECENSIONE NO SPOILER] “Pokémon: scelgo te!” è un semplice remake?

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Sono passati venti anni dalla prima comparsa di Pikachu e Ash su piccolo e grande schermo e adesso dopo una lunga attesa verrà proposto nelle sale di tutto il mondo un lungometraggio dedicato proprio allo speciale legame che unisce i due protagonisti. Sarà in grado di soddisfare i fan di vecchia e nuova generazione?

Durante il suo ultimo viaggio in Giappone uno staff di madrelingua giapponese ha avuto l’occasione di vedere il film in lingua originale al cinema.
La recensione sarà completamente priva di spoiler. Nel caso foste interessati a scoprirne qualcosa in più, vi rimandiamo al seguente riassunto.

Recensione di “Pokémon: scelgo te!”

Partiamo dalla trama. Essa è molto lineare con eventi della prima serie conditi con scene inedite. Non ci sono grandi stravolgimenti e durante la visione capita spesso di trovarsi in situazioni in cui si intuisce facilmente ciò che avverrà successivamente. 

Il fatto di dover raccontare molti avvenimenti della serie animata comporta inevitabilmente ritmi elevati. Ne sono un esempio le continue evoluzioni dei Pokémon di Ash e in generale molte sequenze sono troppo brevi e poco approfondite. Un vero peccato considerando l’incipit di alcuni episodi dal quale poteva essere sviluppato sicuramente qualcosa di più incisivo. La sensazione è che siano state inserite troppe scene forzatamente, quasi per dovere di accontentare i fan.

I nuovissimi compagni di Ash, Makoto e Soji, non godono di una particolare caratterizzazione. Intendiamoci, non stonano con il resto ma viene da domandarsi come sarebbe stato vedere Brock e Misty (che compaiono comunque nei titoli di coda) alle prese anche con Pokémon di altre generazioni. Azzeccati invece il rivale Cross, che strizza l’occhio a Paul del cartone animato di Pokémon Diamante e Perla, e Marshadow, che porta un alone di mistero durante tutto l’arco narrativo. Fa piacere anche la presenza dell’immancabile Team Rocket anche se con un ruolo marginale.

Per quanto riguarda il comparto tecnico, le animazioni sono di qualità discreta con picchi nelle lotte, che sono molto avvincenti e dettagliate: appena finite fanno venire voglia di vederne altre ancora. Inoltre, se siete fanatici di Pikachu da questo punto di vista non ne rimarrete certo delusi. Un ottimo lavoro è stato fatto anche per il reparto audio: le musiche, molto orecchiabili, sono un buon mix tra colonne sonore rivisitate dei videogiochi e altre completamente nuove.

Definire questo lungometraggio perfetto sotto tutti i punti di vista, come abbiamo visto, sarebbe scorretto. Il difficile connubio tra il vecchio e il nuovo ha fatto pagare il proprio prezzo. I difetti tuttavia non compromettono l’emozione che esso saprà regalare, sia agli appassionati di vecchia data nel rivivere le scene viste durante l’infanzia e rifatte in stile moderno, sia ai fan più giovani. La visione è consigliabile anche a chi non si è ancora avvicinato al mondo dei Pokémon, come un buon punto d’inizio, nonostante i numerosi riferimenti, più o meno velati, alla serie animata. Siamo sicuri che il finale riuscirà a strappare più di qualche lacrima al pubblico.

In attesa dell’uscita del film il suggerimento per una migliore fruizione dei contenuti è di recuperare i seguenti episodi della prima serie del cartone animato, oltre a Mewtwo contro Mew, la prima pellicola in assoluto.

  • 1 – L’inizio di una grande avventura
  • 3 – Il primo Pokémon catturato
  • 11 – Un nuovo Pokémon
  • 21 – Una nuova vita

E voi, andrete a vedere “Pokémon: scelgo te!”?

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