L’impatto dell’intelligenza artificiale generativa nell’industria dei videogiochi continua a far discutere. Questa volta prende la parola una delle figure più amate e rispettate del settore: Masahiro Sakurai, il celebre creatore di Super Smash Bros. e Kirby.
Durante una recente intervista concessa al sito di notizie giapponese Denfaminico gamer, il game designer si è soffermato sull’impressionante crescita delle uscite su Steam. Si è passati dai 275 giochi del 2010 – anno in cui Sakurai lanciò il suo Game Designers Award – agli oltre 19.000 registrati quest’anno.
Per Sakurai si tratta di una cifra sbalorditiva, destinata però ad aumentare ancora proprio a causa dell’IA. Il rovescio della medaglia è che la maggior parte di questi progetti finirà per trasformarsi in un insuccesso commerciale:
Ne sono sicuro, il motivo è che l’IA farà aumentare i numeri. Tuttavia, credo che la maggior parte di essi diventerà “titoli non redditizi”. Ce ne sono troppi per riuscire a star dietro a tutto, ed è impossibile comprenderli fino in fondo.

Secondo Sakurai, la facilità di accesso a strumenti di IA favorirà la diffusione di cloni e imitazioni basate su idee già viste. Il designer ha citato il successo di Librarian: Tidy Up the Arcane Library, puzzle game basato sul riordino di una biblioteca. Da quell’idea sono nati rapidamente numerosi titoli fotocopia ambientati in supermercati o altri contesti quotidiani. Concetti semplici di questo tipo risultano estremamente facili da replicare per un algoritmo.
Il problema principale risiede quindi nei limiti della tecnologia stessa. L’algoritmo rielabora solo contenuti già esistenti e non può concepire idee davvero inedite:
Fondamentalmente, l’IA fa riferimento a cose che sono state create finora, ma non può fare riferimento a cose che non sono state create prima.
Per spiegare questo concetto, Sakurai ha chiamato in causa lo stile di Fumito Ueda, celebre autore di Ico e Shadow of the Colossus. L’IA potrebbe studiare l’atmosfera dei suoi capolavori e ricreare qualcosa di simile. Tuttavia, non potrà mai prevedere la prossima direzione artistica che l’autore sceglierà. È proprio questo processo creativo a definire l’originalità umana.
In un’epoca saturata da prodotti di serie e di scarsa qualità, la visione degli autori resta insostituibile. Sebbene in passato Sakurai avesse riconosciuto come la tecnologia possa velocizzare la produzione, la sua posizione resta chiarissima: la vera sfida degli sviluppatori non è produrre più velocemente o a costi ridotti, ma continuare a scommettere su idee originali e visioni personali, gli unici elementi in grado di conquistare il cuore dei giocatori.
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💬 Ultimi commenti su questa notizia
GameGate01
Sakurai tempo fa criticò lo "schema Assassin's Creed", ne sa molto
evilespeon
Quando dicono queste cose solo per pararsi dalle critiche è davvero una tristezza sigh soprattutto perché appunto si possono subito smentire chiaramente
Celes
Mi sa non solo secondo Masahiro
liviopocoyo
*io che aspetto un ritorno di yo kai watch*
dai speriamo sia curato come il primo, l'unico capitolo della serie che ho giocato.
Quello che otteniamo:
"ehi chatgpt, fammi un favore, crea un remake di yo kai watch 2 per nintendo switch 2"
sinceramente spero con tutto il cuore che Masahiro Goat Sakurai abbia ragione
GameGate01
Ma figurati, le uniche risposte di L5 sono state:
evilespeon
GameGate01
Noi nonn dimentichiamo.
Che poi, breve OT su Level 5, mi fece ridere dei commenti sotto un post che la difendevano. La difesa era riassumibile come "La loro unica colpa è che l'hanno ammesso. Altre aziende, inclusa TPC, la usano senza dirlo". E qui, ho due obiezioni:
Quindi, so già che con i prossimi prodotti di Level 5 non andrò di day 1, sempre se li prenderò