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Fire Emblem: le storie più importanti del colossale JRPG di Nintendo

Il JRPG di Nintendo, Fire Emblem, sta per ampliare la sua storia con un nuovo capitolo: Fortune’s Weave. Scopriamo le sue trame più iconiche.

Fire Emblem Nintendo
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Manuel Gagliano

   · 31 min lettura Rubriche
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Negli anni, Nintendo ha offerto ai suoi giocatori vari generi di videogiochi, rendendo le sue piattaforme adatte a ogni tipo di pubblico. Conosciamo bene, ormai, il platform introdotto da Super Mario o quello più fantascientifico di Metroid, ma anche lo stile dungeon crawler che The Legend of Zelda ha reso famoso. Questi sono solamente alcuni dei generi che Nintendo ha reso, o ha aiutato a rendere, famosi, espandendosi anche nel mondo dei JRPG con la sua serie Fire Emblem, che conta ormai ben 14 titoli principali ed è pronta ad aggiungere un altro capitolo alla sua storia.

Inizialmente pubblicato solamente in Giappone, Fire Emblem è uscito dalla terra del Sol Levante solamente dopo essere arrivato al suo settimo atto, nel 2003, con il gioco per Game Boy Advance “Fire Emblem: Rekka no Ken”, conosciuto anche come “Fire Emblem: The Blazing Blade“. L’arrivo della serie in America e in Europa è da attribuire alla popolarità assunta da Marth e Roy, due dei suoi personaggi più riconoscibili e apparsi in Super Smash Bros. Melee. Con l’imminente pubblicazione di Fire Emblem: Fortune’s Weave, anche questa storica saga è destinata a fare il suo debutto su Nintendo Switch 2, continuando la leggendaria storia degli eroi della grande N. Esploriamo insieme alcuni dei suoi episodi più importanti!

Attenzione spoiler: l’articolo contiene vari pezzi di trama tratti da alcuni capitoli della serie Fire Emblem. Per evitare eventuali spoiler, è consigliato interrompere la lettura.

Fire Emblem: Shadow Dragon & the Blade of Light

Fire Emblem Nintendo

Il primo capitolo della saga fece il suo debutto nel lontano 1990, diventando parte della libreria del Nintendo Entertainment System. Il protagonista è Marth, principe di Altea e discendente di Anri, l’eroe che sconfisse il Drago Oscuro Medeus e che fondò, in seguito, proprio il regno di Altea. Inizialmente pacifico e lontano dai conflitti, l’armonia di Altea viene spezzata da un attacco a tradimento da parte del regno vicino di Doluna, la cui violenza porta all’uccisione di Cornelius, re e padre del protagonista, e al rapimento di Elice, sorella di Marth.

Ad aver compiuto questo affronto, che ha privato Altea del re e della sua principessa, è il Druido Oscuro Gharnef, che ha potuto compiere i suoi malefici attraverso la magia nera. A soffrirne più di tutti è di certo Marth, che ha perso il padre e che potrebbe vedere le stesse conseguenze se non dovesse riuscire a recuperare la sorella. Con l’obiettivo di preservare la sua famiglia e salvare il regno, Marth parte per la sua crociata all’età di quattordici anni andando in esilio nella nazione amica di Talys, dove rimane per due anni.

Comincia così l’eroica storia del principe di Altea, che incontra vari alleati durante il suo cammino, tutti destinati a unirsi al suo gruppo per aiutarlo a raggiungere i suoi obiettivi. Tra i tanti vi sono Jagen, fedele Paladino di Corte, e la Principessa di Talys, Shiida. Il cast, ovviamente, non si ferma a questi pochi personaggi, arrivando addirittura a 52 unità giocabili e poi 59 nel remake uscito su Nintendo DS nel 2008. La trama rimane semplice per tutto il resto del gioco; l’obiettivo è quello di trovare la Spada Sacra Falchion, l’unica arma in grado di ferire il Drago Oscuro Medeus, e il Fire Emblem, anche conosciuto come Scudo Emblema, l’oggetto necessario per permettere l’utilizzo della Falchion.

Grazie alla sua magia nera, Gharnef è riuscito anche a riportare in vita Medeus, il Drago Oscuro, rendendo ancora più complicata l’avventura di Marth che si trova costretto a confrontarsi con due grandi minacce. Il viaggio per arrivare a conquistare la Falchion e il Fire Emblem si dimostra lungo e tortuoso, dato che i nemici sono entrati in possesso dello Scudo, nel frattempo. Ogni battaglia, inoltre, si dimostra ardua e, in molti casi, anche dolorosa; infatti, Marth deve dimostrarsi come un grande generale sul campo di battaglia e non può solamente pensare a sé stesso: deve riuscire a salvare la vita dei suoi compagni.

Diversamente da molti altri titoli, se il protagonista dovesse trascurare gli altri personaggi o fornire delle indicazioni sbagliate, questi potrebbero cadere sotto gli attacchi nemici e non tornare mai più. Il gioco andrebbe avanti senza di loro, causando delle pesanti perdite. Proprio per questo, nonostante la sua semplicità, la trama del primo Fire Emblem si dimostra tragica e importante, ogni evento rende Marth più forte, ma soprattutto maturo, spingendolo a mostrare la stessa fiducia che i suoi compagni pongono in lui.

Alla fine, il giovane principe è destinato a compiere il destino che suo padre, caduto in battaglia, non era riuscito a portare a termine; essendo anche lui un discendente del leggendario eroe Anri, il re Cornelius era partito per fermare la minaccia combinata di Gharnef e Medeus, fallendo. Marth si dimostra il vero eroe che deve essere nel momento del bisogno, riuscendo a conquistare sia la Spada Falchion che il Fire Emblem, ovviamente grazie anche all’aiuto dei compagni. Dopo aver impugnato entrambe le armi, riesce a sconfiggere i suoi nemici e a liberare la sorella Elice, fortunatamente sana e salva.

Fire Emblem Gaiden

A due anni di distanza dall’uscita del primo capitolo della serie, nel 1992 viene pubblicato Fire Emblem Gaiden, sempre su Nintendo Entertainment System. La storia si svolge nello stesso momento degli eventi di Shadow Dragon & the Blade of Light, ma i personaggi sono ben diversi: i protagonisti diventano due, Alm e Celica, mentre le loro avventure si sviluppano all’interno del continente di Valentia, in due diversi regni: Rigel e Zofia. Dei protagonisti introdotti dal secondo capitolo della serie, Alm è il primo a essere presentato mentre si allena con il nonno, Mycen, nel villaggio di Ram.

Proprio in questo luogo ha inizio il primo di cinque capitoli; un giovane uomo, che porta il nome di Lukas, è appena arrivato nel villaggio e cerca l’aiuto di Mycen. Il generale del regno di Zofia, Desaix, ha condotto un colpo di stato e saccheggiato il castello, compiendo un grande affronto alla corona durante il suo tradimento: il re di Zofia è rimasto vittima di Desaix. I cavalieri del regno, in un atto di ribellione contro il traditore, hanno inoltre deciso di unirsi per ottenere la libertà (prendendo il nome di “esercito per la liberazione di Zofia“), ma le loro forze non sono abbastanza per respingere i nemici. La richiesta di aiuto di Lukas arriva proprio per questo, ma Mycen rifiuta di guidare le truppe di Zofia e impedisce anche ad Alm di prendere parte alla guerra.

Il comando del nonno non riesce a fermare lo spirito eroico del nipote, però, che insieme a Lukas e altri tre abitanti del villaggio, Kliff, Tobin e Gray, parte per dare man forte alla causa del regno di Zofia. Durante il percorso verso il quartier generale dell’esercito per la liberazione, il gruppo di Alm continua a espandersi incontrando Silque, una clerica della dea Mila che viene salvata dalle grinfie dei banditi nel Tempio dei Ladri. Proprio in questa occasione, il giovane protagonista e la sua banda affrontano per la prima volta le forze di Desaix, trovando Clair, sorella di Clive, il fondatore dell’esercito di liberazione di Zofia. Proprio lui, dopo l’arrivo del gruppo di Alm ai quartieri generali, chiede al giovane di prendere il comando delle forze armate. Dopo essere entrato a conoscenza di un’alleanza tra Desaix e il regno di Rigel, il gruppo raggiunge il castello di Zofia e affronta il generale traditore insieme al suo tenente, Slayde.

I due vengono sconfitti e Desaix si ritira nella sua fortezza, giurando vendetta. Alm riesce a raggiungere il picco del castello e incontra il nonno, Mycen, che è partito in gran segreto. L’uomo non cerca più di convincere il nipote ad abbandonare la guerra, ma lo invita a fare ciò che ritiene sia più giusto. Allo stesso tempo, da un’altra parte del mondo, sull’isola di Novis vi è la seconda protagonista, Celica, che sta partendo da Priory. La zona è guidata da Nomah, un vecchio saggio a cui è stata affidata la ragazza da parte di Mycen. Anche Celica parte per la sua avventura accompagnata da un gruppo: la sacerdotessa Genny e i maghi Boey e Mae.

La prima grande sfida di Celica si svolge nella Fortezza dei Pirati, dove incontra il cavaliere Valbar mentre sta lottando contro Barth, il re dei pirati. Qui trova anche la Spada Benedetta, nel Tempio del Mare, protetta da un Draco Zombie. Superate le sue sfide, Celica parte per raggiungere il castello di Zofia, dove al momento si trovano sia Mycen che Alm. L’incontro tra i due protagonisti finisce in un litigio, scaturito dalla messa in dubbio della guerra contro Rigel. La riunione non dura molto, dato che i due si separano ancora una volta e la nuova meta di Celica diventa il Tempio di Mila.

Il capitolo successivo, il terzo, continua a seguire l’avventura della giovane ragazza, che nel frattempo continua a espandere il proprio gruppo con l’inclusione di Palla e Catria, due Cavalieri di Pegaso, e Atlas, un abitante di un Villaggio di Montagna in declino. Nei personaggi che la accompagnano, Celica trova un nemico comune: Grieth, il capo dei banditi. Attraverso la battaglia contro l’uomo e i suoi subordinati, che porta all’incontro con il mercenario Jesse, la protagonista trova una sacerdotessa di Mila. Questa conosce la madre di Celica, Liprica, e ne racconta la storia rivelando la vera identità della ragazza: lei è la principessa di Zofia. Con questa nuova rivelazione nella mente del gruppo, la meta si avvicina sempre di più e, finalmente, raggiungono il Tempio di Mila scoprendo che questo è stato occupato dagli sciamani di Duma.

Un’ulteriore sacerdotessa rivela un ennesimo segreto, svelando che la dea Mila è stata sigillata all’interno della Spada Sacra Falchion. Nel frattempo, Alm sta ancora combattendo le sue battaglie e raggiunge il Villaggio della Foresta insieme al suo esercito. Qui avviene l’incontro con Luthier, che chiede l’aiuto del gruppo per recuperare Delthea, la sorella caduta nelle mani del temibile Tatarrah, un utilizzatore della magia. Questo appare per la prima volta quando, dopo un assalto alla fortezza di Desaix da parte di Alm, il generale traditore muore e il giovane protagonista risveglia la Spada Regale, reclutando anche una dama leggendaria di Zofia, Mathilda. Tatarrah viene affrontato e sconfitto poco dopo, liberando anche Delthea dal suo controllo mentale. Il percorso per entrare nel regno di Rigel viene sbloccato e così, sia Alm sia Celica possono avventurarsi al suo interno.

Poco prima, all’interno del Tempio di Mila, Celica incontra Nomah, che ha seguito la ragazza di nascosto cadendo però all’interno del seminterrato. Con questa nuova aggiunta, il gruppo della protagonista si imbatte nella fortezza di Dolth, affrontandolo e battendolo. Arrivata al Villaggio del Saggio, Celica incontra Halcyon, il precedente Sommo Sacerdote di Duma. La sua sconfitta contro Jedah, uno degli antagonisti principali della storia, lo ha costretto a essere bandito e ad abbandonare il suo ruolo di Sommo Sacerdote, ma possiede comunque delle informazioni molto importanti. Infatti, sa dove si trova la Falchion, ovvero sotto la Torre di Duma. Inoltre, su richiesta di Celica, è anche in grado di aumentare il potere di Alm e promuoverlo al grado di Eroe. Nel frattempo, Alm e le sue truppe iniziano il loro attacco sul regno di Rigel.

Ancora una volta, le forze armate del ragazzo riescono ad avanzare e a liberare, questa volta, la sacerdotessa di Rigel Tatiana, imprigionata nella magione di Nuibaba, un necromante che ha venduto l’anima per ottenere l’incantesimo di Medusa. Anche questo non basta per sconfiggere Alm, però, perciò l’antagonista viene sconfitto. Anche l’amato di Tatiana, Zeke, è destinato a unirsi al gruppo poco dopo, potendo finalmente abbandonare la sua guerra imposta da Nuibaba e dal rapimento della sua dolce metà. Dopo questi eventi, la storia di Fire Emblem Gaiden comincia ad avvicinarsi al suo finale. Jedah entra finalmente in azione, lanciando prima un attacco a sorpresa su Celica e il suo gruppo, per poi mostrare una oscura visione alla ragazza: Alm sopraffatto da dei Draco Zombie. L’unica salvezza per il ragazzo sarebbe la resa della protagonista femminile, che decide di sacrificarsi.

Alm, libero dalla minaccia che lo avrebbe oppresso, entra nel Castello di Rigel, dove incontra Rudolf e le sue forze. Il generale avversario, nonostante stia affrontando un nemico, rifiuta di attaccare e per questo viene ucciso. Le ragioni dell’apparente nemico sono presto rivelate: Rudolf, in realtà, è il padre di Alm, il cui vero nome è Albein. Il sacrificio dell’uomo permette, però, al protagonista di raggiungere la Torre di Duma, dove Jedah e Celica, tenuta prigioniera, lo stanno aspettando. Qui riesce finalmente a trovare e impugnare la Spada Falchion, dimostrando di essere degno di utilizzarla in battaglia e con questa riesce a sopraffare il nemico, riunendosi alla protagonista femminile. Ma manca ancora un pezzo per poter concludere la battaglia: dopo la sconfitta di Jedah, la divinità Duma si desta e pare essere invincibile. Solo grazie al potere di Mila all’interno della Falchion, Alm è in grado di sigillare il malvagio dio e sventare la sua minaccia una volta per tutte. Finalmente, a Valentia può regnare la pace: Rigel e Zofia vengono uniti in un unico grande regno, mentre Alm e Celica diventano i primi regnanti.

Fire Emblem: Mystery of the Emblem

Il terzo capitolo della serie, Fire Emblem: Mystery of the Emblem, è il primo ad arrivare su Super Nintendo Entertainment System. Questo si presenta in una maniera del tutto nuova, separandosi in una prima parte, Libro 1, e una seconda, Libro 2. Il primo di questi non è altro che una rivisitazione della storia di Fire Emblem: Shadow Dragon & the Blade of Light, perciò vede il ritorno di Marth. Non ci sono particolari cambiamenti nella trama, ma è il Libro 2 che introduce la nuova avventura. Il paladino del primo capitolo della serie torna a ricoprire il suo ruolo di protagonista, ma questa volta l’antagonista è un volto amico. Nel Libro 1, infatti, viene mostrato il personaggio di Hardin, al tempo principe ma adesso re di Orleans. Dopo essere salito al potere, il suo comportamento diventa sempre più strano: non riesce a instaurare un buon rapporto con la moglie Nina e il suo regno diventa guidato dalla violenza.

Hardin costringe anche Marth a far parte dei suoi folli schemi, che non risparmiano nemmeno i villaggi più pacifici e inoffensivi. Tutto ciò ha un motivo, ovviamente: il nemico più pericoloso del primo episodio, il Drago Oscuro Medeus, creduto sconfitto proprio da Marth, è in realtà ancora in vita. La minaccia si dimostra invisibile, dato che l’antagonista si trova proprio all’interno della mente di Hardin e sta soggiogando il re. Ancora una volta, l’eroico protagonista è costretto ad abbandonare la sua patria, dopo essere stato denunciato come un traditore dall’amico, recuperare il Fire Emblem e cercare dei nuovi oggetti per sconfiggere, una volta per tutte, Medeus. Comincia così il viaggio in giro per il mondo alla ricerca delle “12 Sfere Stella”, la cui unione può dar vita alla “Sfera Definitiva“.

Il Drago Oscuro, però, sembra non essere l’unico nemico a fare il suo ritorno; lo studioso Boa, infatti, rivela che anche Gharnef è ancora vivo e si aggira per il regno sotto mentite spoglie, facendosi passare come un mendicante. Hardin ha ricevuto proprio da lui una “Sfera Oscura“, che permette a Medeus di impossessarsi facilmente della sua mente, il quale ha dato l’ordine di ricercare gli alleati di Marth e ucciderli. Per l’eroe, l’unica speranza per cercare di salvare l’amico è una “Sfera Sacra“, che deve trovare per contrastare gli effetti della Sfera Oscura. L’avventura si dimostra ardua, come al solito, ma l’incontro con il Saggio Gotoh riesce a illuminare il sentiero di Marth e a guidarlo verso l’artefatto da lui ricercato.

Ma anche il ritrovamento della reliquia non è abbastanza per salvare Hardin; gli effetti della Sfera Oscura sono ormai troppo forti e profondi nella mente del giovane re, che, dopo l’incursione di Marth e dei suoi alleati, non può più essere separato dagli effetti dell’incantesimo che lo affliggono e muore, dato che nemmeno la Sfera Sacra riesce ad avere l’effetto desiderato. Il tragico evento porta alla ricerca di Gharnef e Medeus, reincarnati in nuove forme. Nella battaglia contro il Druido Oscuro, questo, come già successo nel primo capitolo della serie, possiede ancora una volta la Spada Falchion ma viene sconfitto nuovamente, questa volta attraverso l’incantesimo della Sfera Sacra.

L’ultimo scontro contro Medeus si dimostra arduo, con il mostro che ha assunto la sua vera forma di Drago Oscuro. Il nemico finale ha rapito molti personaggi prima della battaglia, tra cui anche Elice, la sorella di Marth. Mentre i compagni del giovane protagonista si occupano di liberare gli ostaggi, Marth può affrontare Medeus senza alcun ritegno. La lotta si conclude con la vittoria dell’eroe, che pone una fine definitiva alla minaccia del Drago Oscuro.

Fire Emblem: The Binding Blade

Il sesto capitolo della saga introduce come protagonista Roy, personaggio che ha poi guadagnato sempre più popolarità grazie a Super Smash Bros. Figlio del marchese Eliwood, il ragazzo comincia la sua storia a Pherae, un distretto della nazione di Lycia. Inizialmente è soltanto uno studente, i cui studi si svolgono a Ostia, la capitale della nazione, ma la sua vita è destinata a cambiare una volta tornato a casa. Al suo ritorno, infatti, non vede un’accoglienza calorosa, ma il brutale attacco dei banditi e la disperata difesa del padre che, già condizionato da una malattia, fa ciò che può per tenere in salvo il castello.

L’arrivo di Roy si rivela provvidenziale, però, dato che l’entrata in battaglia del ragazzo riesce a respingere l’assedio nemico. Non potendo più sopportare battaglie come quella appena conclusa a causa della malattia, Eliwood affida al figlio il comando dell’esercito di Pherae. L’intera nazione di Lycia è in pericolo e il regno vicino, Bern, minaccia ancora di infrangere la pace che ha già subito un duro colpo. Con una nuova responsabilità sulle spalle, Roy parte in direzione di Araphen per incontrare il resto delle forze armate impegnato nella difesa di Lycia.

Mentre è in cammino per Araphen, infatti, incontra la giovane sacerdotessa Elen, la quale chiede aiuto a Roy. La ragazza è disperata, dato che la sua padrona è stata rapita dai soldati di Bern e rinchiusa in un castello. La donna che Elen ha così disperatamente chiesto di salvare è una figura di grande rilievo: infatti, si tratta di Guinivere, principessa di Bern e sorella minore del re Zephiel. Ella desidera prevenire lo scoppio di una guerra ancor più catastrofica tra Lycia e Bern, perciò chiede di poter parlare con un rappresentante della nazione di Roy che, da parte sua, decide di proteggere e accompagnare la donna per poterla portare a parlare con Hector, marchese di Ostia e anche una delle figure più importanti di Lycia. Il gruppo riesce a trovare Hector una volta arrivato a Araphen, ma in una condizione tragica: il regno di Bern ha già compiuto il suo attacco, infatti, sbarazzandosi delle forze alleate dei marchesi.

Roy riesce a riprendere il controllo del castello, ma per Hector è ormai troppo tardi. Ferito gravemente e ormai in punto di morte, l’uomo riesce a rivelare alcuni dettagli sull’attacco che il regno di Bern ha lanciato, svelando che l’esercito nemico ha utilizzato dei Draghi per vincere. Ancora una volta, sulle spalle di Roy viene posta una grande responsabilità, quella di guidare le truppe di Lycia. Prima di poterlo fare, però, il giovane deve tornare a Ostia per informare la principessa Lilina della morte del padre.

Il resto dell’avventura nasconde soprattutto delle scoperte; la donna salvata in precedenza, Guinivere, è infatti in possesso di uno degli strumenti più importanti della serie, ovvero il Fire Emblem. Essa continua ad affermare di voler impedire la guerra quando le vengono chieste le sue motivazioni per aver rubato l’oggetto. Con i compagni di Roy che continuano ad aumentare durante il viaggio, Ostia viene finalmente raggiunta, ma ad aspettare i protagonisti vi è il caos: il generale Leygance ha preso il controllo della città e ha anche rapito la principessa Lilina, minacciando di ucciderla. Aiutato dai mercenari Iliani guidati da Zelot, Roy riesce a sventare i piani del generale e liberare la ragazza.

Proprio dopo aver salvato Lilina, questa rivela un grande segreto che Hector le aveva riferito: svela l’esistenza della Durandal, una Spada Sacra che potrebbe cambiare le sorti della battaglia. Comprendendo l’importanza dell’arma, Roy parte per trovarla ricevendo anche delle informazioni su dove si trovi, una caverna in cui il protagonista ottiene la spada poco dopo. Mentre le forze armate del ragazzo sono assenti, Bern continua nei suoi tentativi di attaccare Ostia, ma fortunatamente l’attacco del regno è respinto dall’arrivo dell’esercito di Etruria, guidato da Cecilia e Perceval. Per sdebitarsi con loro, Roy parte verso le Isole Occidentali per liberarle dagli attacchi dei banditi, ma qui scopre la corruzione di alcuni nobili etruriani.

Il giovane riesce a sbarazzarsi dei nobili corrotti di Etruria e conferma anche la presenza dei Draghi utilizzati dal regno di Bern, vedendone uno durante questi eventi. Roy recupera anche una nuova arma divina, l’Ascia del Tuono Armads, ma durante le sue gesta, la completa caduta di Etruria sta avvenendo. Dopo aver organizzato un colpo di stato, i nobili etruriani Roarz e Arcard sono riusciti a rovesciare il re Mordred, consegnando la regione a Bern e costringendo Cecilia a fuggire, mentre i suoi alleati sono costretti a collaborare con i traditori per salvare la vita del precedente re.

A questo punto, il sovrano stesso di Bern scende in campo: Zephiel affronta Cecilia e il suo esercito improvvisato, che si dimostra troppo debole. La donna viene sconfitta e Guinivere, che era rimasta sotto la sua responsabilità, è rapita dalle forze di Bern. Tuttavia, Zephiel commette un grosso errore strategico: lascia il generale Narcian a controllare i territori conquistati, ma l’incompetenza di quest’ultimo permette a Roy di riprendere ciò che era stato perso in precedenza, inclusa Guinivere, precedentemente sequestrata. Questo fa solamente infuriare il re di Bern, che rimuove Narcian dalla sua carica e gli ordina di difendere la capitale di Etruria, Aquelia, invece. Un compito che l’ex generale, ancora una volta, non riesce a portare a termine, perdendo anche il controllo della regione appena conquistata, che torna nelle mani di chi l’aveva governata in precedenza.

Si tratta dell’ultimo fallimento di Narcian, che questa volta viene ucciso in battaglia. Tutto ciò porta all’ottenimento di una nuova arma divina da parte di Roy, l’Aureola, ovvero la magia della Luce. La fase finale della guerra tra Lycia e Bern è ormai giunta, perciò adesso tocca all’esercito protagonista insidiarsi nel regno nemico. La storia, a questo punto, può vedere delle differenze a seconda della scelta intrapresa dal giocatore. Solamente tre territori sono rimasti nelle mani dei nemici: Ilia, Sacae e l’ultima meta, Bern stessa. Solamente uno dei primi due territori può essere esplorato e ciò che cambia maggiormente è il comandante da affrontare, Murdock a Ilia e Brunnya a Sacae. L’avanzata verso Bern, in tutti i casi, non si ferma e prima di poter arrivare nel regno nemico, Roy ottiene altre armi divine: l’arco Mulagir, la lancia Maltet e lo Scettro del Santo, affidato però a un altro personaggio, Yoder.

L’esplorazione del Santuario dei Sigilli porta a un ulteriore scontro, questa volta contro Murdock e Galle, una battaglia brutale che mette a dura prova le truppe alleate. Il risultato della vittoria di Roy è la conquista dell’ennesima arma divina, la magia oscura Apocalypse. Manca ancora un tassello per completare l’opera e affrontare, finalmente, la battaglia finale. Nel Santuario, il giovane trova l’arma che dà il titolo al gioco, la Spada del Vincolo, che riesce a estrarre grazie all’utilizzo del Fire Emblem, importante necessario anche in seguito per sbloccare la stanza in cui Zephiel si nasconde. Raggiunto il malvagio re di Bern, la battaglia decisiva per porre fine al grande conflitto ha inizio.

Entrambi lottano utilizzando le armi divine ottenute, ma alla fine è Roy a uscirne vittorioso, impossessandosi anche di Eckesachs, la spada appartenuta a Zephiel e l’ultimo pezzo di equipaggiamento divino. Sembra che tutto possa tornare alla normalità adesso, ma è presto detto: un’altra minaccia si manifesta sotto forma di Idunn, il Drago Demone che si cela dietro la creazione dell’esercito di Draghi di Bern. La sua posizione viene rivelata dalle armi divine riunite e perciò Roy parte per un ultimo viaggio in cui affronta le ultime resistenze di Bern, sconfiggendole. Una volta raggiunto il Tempio del Drago, può finalmente avere inizio il vero scontro finale.

La storia di Idunn è immersa nella tragedia; si tratta infatti di una ragazza alla quale è stata sottratta l’anima e che è stata costretta ad agire come Drago Demone per più di mille anni. Le sue azioni a favore di Zephiel, che hanno portato alla continua produzione di innumerevoli Draghi, non sono state portate avanti con la sua completa consapevolezza. Ragionare con Idunn sembra essere impossibile, dato che la sua umanità è ormai svanita da troppo tempo. L’unico modo per fermarla è sconfiggerla ed è ciò che Roy fa, questa volta grazie all’utilizzo della Spada del Vincolo, che riporta Idunn alla sua forma umanoide. Con il collasso del Tempio del Drago, la storia giunge alla sua conclusione, mostrando l’epilogo di tutti i personaggi più importanti.

Anche la precedente Demone Drago sembra ottenere un lieto fine, in una scena che indica che la sua umanità potrebbe tornare. Mentre gli anziani tentano di ripristinare la sua anima, la ragazza ride vedendo una mela cadere sulla testa di Fae, un Drago Divino con le sembianze di una bambina.

Fire Emblem: The Blazing Blade

Arriviamo finalmente al settimo capitolo della serie, quello che ha introdotto il JRPG di Nintendo al di fuori del Giappone, arrivando in America e in Europa: Fire Emblem: The Blazing Blade. La trama si divide in tre storie principali, il cui completamento può portare all’ottenimento di contenuti extra. Si tratta, soprattutto, di un episodio che funge da precursore per il titolo di cui abbiamo parlato in precedenza, Fire Emblem: The Binding Blade, dato che in questo caso vediamo tra i protagonisti Eliwood, padre di Roy.

La storia è ambientata nel continente di Elibe e inizia con Lyn, una giovane nobildonna di Sacae che scopre di essere l’ultima discendente della famiglia Caelin. Dopo aver conosciuto il giovane tattico Mark, Lyn viene coinvolta nella lotta contro lo zio Lundgren, che vuole impadronirsi del territorio di Caelin. Dopo uno scontro con lui, Lyn riesce a sconfiggerlo e a ottenere il titolo di marchesa.

Successivamente la storia si concentra su Eliwood, giovane nobile di Pherae, che parte alla ricerca del padre Elbert, scomparso misteriosamente. Durante il viaggio incontra Hector, suo grande amico, futuro signore di Ostia e personaggio tragico di Fire Emblem: The Binding Blade, e Lyn. I tre finiscono per collaborare quando scoprono che dietro la scomparsa di Elbert e altri eventi politici si nasconde una cospirazione molto più grande.

La mente dietro il complotto è Nergal, un potente mago che cerca di ottenere l’energia chiamata quintessenza dalle persone morenti per alimentare i Morph, esseri artificiali da lui creati. Per raggiungere i suoi obiettivi, Nergal manipola alcuni potenti individui e cerca di provocare una guerra tra le nazioni di Elibe.

Eliwood, Hector e Lyn viaggiano attraverso diverse regioni del continente, affrontando i membri della Zanna Nera, un’organizzazione di assassini che è stata progressivamente manipolata da Nergal. Tra i suoi membri ci sono anche figure importanti come Nino, una ragazza che scopre a poco a poco la vera natura delle persone che considera la propria famiglia e anche lei presente nelle vicende del sesto capitolo della serie. Durante gli avvenimenti, gli eroi scoprono inoltre che la minaccia di Nergal è collegata agli antichi Draghi, le creature che un tempo combatterono contro gli umani durante la Scouring. Nergal vuole aprire un portale verso il Dragon’s Gate per evocare dei draghi e utilizzarli per conquistare Elibe.

Alla fine, Eliwood e i suoi compagni raggiungono Nergal. Dopo averlo sconfitto, devono affrontare Ninian, una danzatrice che Nergal aveva manipolato e che si rivela essere una mezzadrago. La sua vera natura diventa fondamentale per impedire una catastrofe. Gli eroi raggiungono infine il Cancello del Drago, dove affrontano il drago Jahn e altre minacce legate all’antica guerra tra umani e questi esseri mitologici. Al termine dello scontro, gli eroi riescono a impedire l’invasione dei draghi e salvano, finalmente, Elibe.

La storia si conclude con i protagonisti che tornano nelle proprie terre. Eliwood diventa il nuovo marchese di Pherae, esattamente come lo troviamo all’inizio dell’avventura di Roy, Hector eredita il titolo di marchese di Ostia, un ruolo che è destinato a ricoprire fino alla morte, e Lyn torna a Sacae.

Fire Emblem: Path of Radiance

Con l’arrivo del Nintendo GameCube, una nuova era si apre anche per Fire Emblem. Il nono episodio, Path of Radiance, è il primo a utilizzare il 3D nella saga, infatti, introducendo una storia del tutto nuova e presentando personaggi diventati anch’essi molto popolari.

La storia si svolge a Tellius, un continente abitato da beorc (esseri umani) e laguz, spesso in conflitto tra loro. Il protagonista è Ike, membro della Compagnia di mercenari di Greil, di cui è figlio. Il ragazzo, infatti, è il nuovo membro del gruppo che lavora entro i confini del regno di Crimea, aiutando gli abitanti a respingere gli attacchi dei briganti.

La patria di Ike e i suoi compagni, però, viene invasa dalla nazione vicina di Daein, governata dal re Ashnard, che uccide la famiglia reale. La principessa Elincia, unica superstite, riesce a fuggire e viene protetta dalla compagnia di Ike, che decide di aiutarla a riconquistare il regno. Per riuscirci, Ike cerca l’aiuto dei laguz di Gallia, contribuendo a creare un’alleanza tra beorc e laguz.

Durante la guerra, Greil viene ucciso dal misterioso Cavaliere Nero. Ike, diventato capo della compagnia sostituendo il padre, decide di continuare la guerra anche per vendicare il genitore caduto. Nel frattempo scopre che Ashnard non vuole soltanto conquistare Crimea: vuole scatenare una guerra enorme per distruggere l’ordine politico di Tellius e creare un mondo dominato dai più forti.

L’esercito alleato conquista prima Crimea e poi Daein, fino allo scontro finale con Ashnard. Ike riesce a sconfiggerlo, ponendo fine alla guerra. Affronta inoltre il Black Knight e riesce finalmente a prevalere su di lui. Alla fine, Elincia diventa regina di Crimea e il paese inizia la ricostruzione.

Fire Emblem: Three Houses

Nel 2017, la grande N ha introdotto una delle sue console più importanti di sempre: l’ibrida Nintendo Switch, che ha portato a un’epoca d’oro sia per la compagnia che per i suoi videogiochi. Tra questi, possiamo dire che anche Fire Emblem ha potuto godere di una certa popolarità e di un pubblico più ampio del solito, soprattutto con l’arrivo di Three Houses, una storia che si svolge in scenari ispirati all’Europa medievale.

In Fire Emblem: Three Houses il giocatore veste i panni di Byleth Eisner, figlio o figlia del celebre mercenario Jeralt. All’inizio della storia, Byleth e Jeralt salvano tre giovani nobili da un gruppo di banditi: Edelgard von Hresvelg, principessa dell’Impero Adrestiano; Dimitri Alexandre Blaiddyd, erede del Sacro Regno di Faerghus; e Claude von Riegan, futuro leader dell’Alleanza del Leicester. I tre ragazzi frequentano l’Accademia Ufficiali di Garreg Mach, situata nel cuore di Fódlan e controllata dalla Chiesa di Seiros. Dopo il salvataggio, Jeralt torna a servire la Chiesa mentre Byleth diventa insegnante dell’Accademia, scegliendo una delle tre classi: le Aquile Nere, i Leoni Blu o i Cervi Dorati.

Durante la fase accademica, Byleth addestra i propri studenti e partecipa con loro a diverse battaglie. Dietro gli apparenti conflitti politici di Fódlan emerge presto una cospirazione più profonda. Una fazione di sacerdoti ribelli si oppone alla Chiesa, mentre due misteriosi gruppi, guidati dall’Imperatore Fiamma e dalle Serpi delle Ombre, sembrano agire nell’ombra. Nel frattempo Byleth scopre di possedere il misterioso Segno delle Fiamme e ottiene la Spada della Creazione, una potente Reliquia legata alla storia antica di Fódlan. Inizia inoltre a comunicare con Sothis, una misteriosa ragazza che vive nella sua mente e che si rivelerà essere molto più importante di quanto inizialmente sembri.

Anche i tre futuri sovrani iniziano a rivelare le proprie motivazioni. Claude è interessato ai segreti della storia di Fódlan e mette in discussione l’isolamento del continente e il controllo culturale esercitato dalla Chiesa. Dimitri è invece consumato dal trauma della Tragedia di Duscur, durante la quale furono uccisi suo padre e numerosi membri della famiglia reale, e desidera scoprire i responsabili. Edelgard, infine, racconta a Byleth di essere sopravvissuta a terribili esperimenti compiuti sui membri della famiglia imperiale per potenziare i loro Segni. Convinta che il sistema basato sui Segni e sulla nobiltà sia all’origine delle ingiustizie di Fódlan, Edelgard decide di distruggerlo e di costruire una società fondata su principi diversi.

La situazione precipita quando Jeralt viene assassinato dalle Serpi delle Ombre. Byleth scopre dal diario del padre la verità sulle proprie origini: Jeralt aveva lasciato la Chiesa anni prima dopo che l’arcivescova Rhea aveva utilizzato il corpo del neonato Byleth in un tentativo di riportare in vita Sothis. Dopo la morte di Jeralt, Byleth affronta le Serpi delle Ombre e Sothis si fonde definitivamente con lui/lei, permettendogli/le di ottenere nuovi poteri. Poco dopo, l’Imperatore Fiamma viene smascherato e si rivela essere Edelgard, che dichiara guerra alla Chiesa di Seiros. L’accademia viene quindi coinvolta direttamente nel conflitto e Garreg Mach viene assediata dalle forze imperiali. Durante lo scontro Rhea rivela di possedere una natura draconica, mentre Byleth subisce gravi ferite e cade in coma. Al suo risveglio sono trascorsi cinque anni e Fódlan è ormai devastato dalla guerra. La storia cambia in questo momento, a seconda della casa scelta.

Nella Luna Azzurra, Byleth si ricongiunge con Dimitri, che negli anni trascorsi è diventato un uomo consumato dalla rabbia e dal desiderio di vendetta contro Edelgard. Dopo la caduta di Garreg Mach, il Regno di Faerghus è stato conquistato dall’Impero e Dimitri è stato costretto alla fuga. Con il sostegno dei suoi ex compagni e delle famiglie rimaste fedeli alla dinastia Blaiddyd, decide di combattere per riconquistare il Regno. Il suo desiderio di vendetta lo porta inizialmente a compiere scelte disperate, ma la morte di uno dei suoi più fedeli compagni lo spinge finalmente a confrontarsi con il proprio passato. Dimitri libera quindi il Faerghus e si allea con Claude e con le forze del Leicester. Dopo aver sconfitto i principali comandanti imperiali, l’esercito del Regno arriva fino a Enbarr. Edelgard, ormai sconfitta, viene trasformata in una mostruosa creatura dalle Serpi delle Ombre, ma Dimitri e Byleth riescono comunque a fermarla. Dimitri viene quindi incoronato sovrano e Byleth assume la guida della Chiesa di Seiros, dando inizio a una nuova era di pace e riforme.

Nel Fiore Cremisi, Byleth sceglie invece di schierarsi con Edelgard. L’Impero conduce una lunga guerra contro la Chiesa, il Regno e l’Alleanza, riuscendo progressivamente a conquistare gran parte di Fódlan. Edelgard, pur collaborando inizialmente con le Serpi delle Ombre, diventa sempre più diffidente nei loro confronti e decide infine di rompere l’alleanza. Dopo aver sconfitto le forze di Dimitri e Rhea, Byleth ed Edelgard assediano Fhirdiad, dove Rhea si trasforma in un gigantesco drago e affronta personalmente l’esercito imperiale. Rhea viene sconfitta e con lei scompare anche la presenza di Sothis dal corpo di Byleth. Edelgard assume quindi il controllo di Fódlan e abolisce i privilegi nobiliari legati ai Segni, cercando di creare una società basata maggiormente sul merito. La guerra contro le Serpi delle Ombre, tuttavia, rimane una delle questioni che il nuovo impero dovrà affrontare.

Nel Vento Verde, Byleth si schiera con Claude e i Cervi Dorati. L’Alleanza del Leicester, inizialmente divisa tra sostenitori dell’Impero e fautori della resistenza, si riunisce sotto la guida di Claude e Byleth. Dopo aver respinto le forze imperiali, l’esercito dell’Alleanza invade l’Impero e arriva fino a Enbarr. Edelgard viene sconfitta e, dopo la sua caduta, viene finalmente rivelata la vera natura delle Serpi delle Ombre. Rhea spiega che esse discendono dagli Agarthei, un’antica civiltà che aveva combattuto Sothis e i suoi figli. Gli Agarthei avevano creato i Segni attraverso il sangue dei draghi e le Reliquie utilizzando i loro corpi, trasformandoli in strumenti di guerra. Rhea rivela inoltre di essere una figlia di Sothis e di aver assunto in passato il nome di Seiros, fondando la Chiesa dopo la distruzione del suo popolo. Byleth e Claude affrontano quindi gli Agarthei nella loro base sotterranea di Shambala e sconfiggono il loro leader Thales. Come ultima risorsa, gli Agarthei riportano in vita Nemesis, l’antico guerriero considerato dalla Chiesa il principale nemico di Seiros. Byleth e Claude riescono però a sconfiggere anche lui. Terminata la guerra, Claude lavora per aprire Fódlan ai popoli esterni e Byleth e Claude fondano un nuovo Stato unificato e più cosmopolita.

Nella Neve Argentea, Byleth rimane invece fedele alla Chiesa di Seiros e affronta l’Impero insieme ai Cavalieri di Seiros e agli ex studenti delle Aquile Nere. Dopo una lunga campagna, Edelgard viene sconfitta e Rhea viene liberata. A questo punto vengono rivelati ulteriori dettagli sulla storia di Fódlan e sul legame tra Rhea, Sothis e Byleth. Rhea spiega di essere una dei Figli della Dea e che Byleth era stato coinvolto, fin dalla nascita, nel suo tentativo di riportare Sothis in vita. Tuttavia, le rivelazioni e le perdite subite durante la guerra portano Rhea a perdere il controllo dei propri poteri e a trasformarsi nella Purissima, costringendo Byleth ad affrontarla. Dopo la sua sconfitta, Byleth diventa il nuovo arcivescovo della Chiesa di Seiros.

Fire Emblem: Fortune’s Weave

Finalmente arriviamo al quindicesimo capitolo della serie… la cui storia deve ancora essere raccontata. Fire Emblem: Fortune’s Weave si presenta come uno dei più ambiziosi progetti della saga e il primo a sbarcare esclusivamente su Nintendo Switch 2. Dal 17 settembre 2026 potremo scoprire quali nuove ed eroiche avventure sono in attesa dei nostri protagonisti, pronti a battersi ancora una volta per i loro regni. Il gioco è già disponibile per il preordine sul Nintendo eShop e manca ormai pochissimo al suo arrivo.

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Fonte Fire Emblem
Fire Emblem JRPG

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