Le indiscrezioni circolate nei mesi scorsi hanno trovato conferma: Nintendo ha orientato lo sviluppo di una variante di Switch 2 dedicata al mercato europeo, progettata per rispettare il Regolamento UE 2023/1542. La normativa, che impone standard più severi in materia di sostenibilità e riparabilità, rende quindi necessaria una revisione del design della console.
A partire dal 18 febbraio 2027, le nuove normative europee richiederanno che le batterie integrate nei dispositivi elettronici siano facilmente sostituibili dall’utente durante l’intero ciclo vitale del dispositivo. Per rispondere a questo obbligo, Nintendo ha scelto di puntare su una versione dei propri sistemi che garantisca ai consumatori una gestione dell’alimentazione più autonoma e immediata.
Per distinguere le versioni conformi alle nuove normative, Nintendo adotterà una strategia di etichettatura specifica, basata sull’utilizzo di codici modello univoci. Sulla confezione sarà inoltre presente il codice aggiuntivo “OSM”: un riferimento immediato che consentirà a consumatori e rivenditori di identificare a colpo sicuro i prodotti a norma.
Questo identificativo, al centro di numerose speculazioni da parte della community negli scorsi mesi, trova finalmente una spiegazione ufficiale legata esclusivamente alle recenti disposizioni di legge.
Non è la prima volta che Nintendo adotta strategie di revisione hardware per adeguarsi a nuove direttive: già nel 2019, l’azienda aggiornò la prima Nintendo Switch migliorandone l’autonomia e intervenendo sulla sicurezza del chipset Nvidia. Con questa mossa, Nintendo riafferma il proprio impegno verso il mercato europeo, assicurando la piena conformità dei propri sistemi alle sempre più stringenti normative ambientali del continente.
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Diamaxus
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