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Reggie Fils-Aimé spiega i motivi dietro il fallimento di Wii U

Durante un evento organizzato dal NYU Game Center, Reggie Fils-Aimé ha analizzato e spiegato le possibili cause del fallimento di Wii U.

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   · 2 min lettura Nintendo
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L’1 maggio 2026 è stato ospite del NYU Game Center, il Dipartimento di Game Design della New York University, Reggie Fils-Aimé, precedente presidente di Nintendo of America. Durante quest’evento, trasmesso in diretta sul canale Twitch dell’organizzatore, l’ex presidente ha scandagliato e spiegato quelle che considera le cause del fallimento di Wii U.

Il fallimento di Wii U: vendite insufficienti

Wii U è stata la seconda console dell’azienda di Kyoto ad aver venduto meno copie durante il suo ciclo vitale (da fine 2012 a inizio 2017), con soltanto 13,5 milioni di copie vendute. Solo il Virtual Boy è riuscito a fare peggio con 700.000 copie vendute. Se si pensa che Switch 2 ha venduto 17,3 milioni di copie e Switch circa 155,3 milioni di copie (superando addirittura il colosso Nintendo Ds), è evidente che qualcosa non abbia funzionato nel passato di casa Nintendo.

Wii U
Wii U con il suo caratteristico controller, il Gamepad.

Proprio partendo da ciò, Reggie Fils-Aimé espone la sua tesi riguardo le cause dietro questo strafalcione commerciale. Tra i motivi cita anche l’insostenibile competizione con Playstation 4 e Xbox One, peggiorata dal confronto inevitabile con la console precedente Nintendo Wii.

Anche la carenza di forti giochi al lancio avrebbe contribuito alla rovina di Wii U. La mancanza di un prodotto impattante alla stregua di Wii Sport, afferma l’ex presidente, si sarebbe percepita già prima del lancio. Infatti, Reggie stesso sostiene che provare Nintendo Land prima del lancio gli aveva lasciato la sensazione che mancasse qualcosa rispetto a Wii.

Nintendo Land per Wii U

Reggie indica come altra causa di questo fallimento i ritardi nello sviluppo di esclusive come Mario Kart 8, Super Smash Bros, ma anche Splatoon. Proprio l’assenza di questi titoli fondamentali durante il primo anno di vita della console avrebbe contribuito a far calare irrimediabilmente l’interesse del pubblico.

La “fenice Nintendo”: dalle ceneri a Nintendo Switch

Tutto questo ha poi portato l’azienda a dover adottare strategie di emergenza per far fronte alla crisi che stava vivendo. Così, giochi come The Legend of Zelda: Breath of the Wild, previsti inizialmente soltanto per Wii U, sono stati integrati nel parco dei titoli di lancio di Nintendo Switch. Sempre per arginare il problema delle poche vendite, la casa videoludica di Kyoto ha lanciato sul mercato le console mini, per far leva sul fattore nostalgia.

Nonostante la triste fine di Wii U, Nintendo è riuscita a riscattarsi e, consapevole degli errori commessi, ha lanciato sul mercato Nintendo Switch, una vera e propria rivoluzione videoludica. Quasi sembra una favola pensare che uno dei più grandi fallimento di Nintendo abbia gettato le basi per il suo più grande successo: infatti la console ibrida della casa di Kyoto è, a oggi, la seconda console più venduta di sempre, dietro solo la storica Playstation 2. Per questa e altre eventuali curiosità sul mondo Nintendo, rimanete sintonizzati!

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Fonte Twitch
Fallimento Reggie Fils-Aimé Wii U

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