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Amnesia: Rebirth, Recensione: troppo buio da ammirare

La libreria horror di Nintendo Switch 2 si espande ancora con l’arrivo di Amnesia: Rebirth e della sua terrificante oscurità.

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   · 5 min lettura Recensioni
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Il mondo dell’horror continua a trovare la sua casa su Nintendo Switch 2, dando la possibilità ai giocatori di portare ovunque i propri titoli, anche quelli più spaventosi. Alle fila dei giochi che fanno della paura il loro punto forte si aggiunge Amnesia: Rebirth, pubblicato da Frictional Games e uscito per la prima volta nel 2020. Con le prestazioni migliorate della console ibrida della grande N, anche questo titolo cerca di trovare una nuova vita per farsi conoscere da più utenti.

Le disavventure di una madre

Amnesia: Rebirth mette i giocatori nei panni di Tasi Trianon, un’archeologa francese che, insieme al marito Salim, si trova su un aereo diretto verso l’Africa. I due non sono soli, il loro intero team di ricerca si trova insieme a loro, ma qualcosa va tremendamente storto. Il velivolo su cui si trovano rompe un motore e l’intero equipaggio si schianta nel bel mezzo del rovente deserto africano. Solamente Tasi rimane, senza alcuna traccia del team che, fino a poco tempo prima, stava volando con lei; o almeno, questo è ciò che lei crede. In realtà, l’archeologa è rimasta incosciente per giorni e, al suo risveglio, i suoi ricordi sono confusi e delle strane visioni le occupano la vista.

A Tasi non rimane altro che cercare l’equipaggio e, soprattutto, il marito. Durante il suo lungo e angosciante percorso, però, la donna riscopre parti della sua memoria che erano andate perdute, ricordando la sua famiglia e, cosa più importante, di essere incinta proprio durante il momento peggiore della sua vita. L’obiettivo di Tasi non è solamente quello di salvare sé stessa, quindi, ma anche di portare in salvo la sua bambina che sta crescendo nel grembo in maniera troppo veloce. L’unica via da seguire si trova nel buio, che nasconde orrori inimmaginabili.

Amnesia Rebirth

Dungeon nel buio e terrori

Il gameplay del gioco non presenta particolari difficoltà ed è abbastanza semplice, per la maggior parte del tempo è necessario cercare gli oggetti giusti ed evitare il buio, un compito difficile dato che la maggior parte di Amnesia: Rebirth si svolge nell’oscurità. Rimanere senza luce per troppo tempo aumenta la paura di Tasi, che può anche portare alla morte della protagonista. Non c’è un vero e proprio indicatore che tiene conto della salute fisica e mentale della donna, né oggetti che possono fungere da cura. Tutto ciò che può aiutare il giocatore a capire le condizioni di Tasi è quel che accade sullo schermo; ai bordi del display possono apparire delle venature nere, che indicano lo stato di paura crescente, mentre il rosso appare solamente se si dovessero subire dei danni.

I danni possono essere inflitti dai nemici o se si dovesse cadere da punti troppo alti, o almeno così dovrebbe funzionare. Qui cominciano i problemi, dato che il titolo ha molti bug che possono impedire il corretto proseguimento della storia; per esempio, è possibile rimanere incastrati tra due o più oggetti e non riuscire più a uscirne, neanche cercando di afferrare e spostare alcuni elementi, una cosa decisamente possibile dato che è una delle meccaniche principali. Inoltre, se si dovesse riuscire a fuggire dalla complicata situazione, il gioco potrebbe infliggere dei danni al personaggio, o addirittura ucciderlo, come se stesse cadendo da molto in alto.

Amnesia Rebirth

Altra complicazione sono i puzzle che però, in questo caso, sono un inconveniente piacevole. Il proseguimento dell’avventura dipende dalla risoluzione di alcuni indovinelli, che spesso si dimostrano essere piuttosto complicati, abbastanza da permettere ai giocatori di immergersi completamente nel ragionamento per trovare la giusta soluzione. Proprio per questo, Amnesia: Rebirth non è un gioco facile, non necessita semplicemente l’arrivo da un punto A a un punto B, mette in moto le menti e instilla paura con i suoi ambienti stretti e costantemente bui, alle volte così tanto che nemmeno l’illuminazione della lampada o delle torce in giro per le stanze permette di vedere qualcosa.

Fin troppo buio

Amnesia: Rebirth sa essere veramente bello da vedere, ma solamente nelle occasioni in cui lo scenario è abbastanza illuminato. Per la maggior parte del tempo, i giocatori trascorrono la loro avventura nel buio, una caratteristica che accompagna i titoli di Amnesia sin dalle loro origini. Questo può diventare un po’ troppo, però, dato che è quasi impossibile vedere chiaramente i propri dintorni e sia i fiammiferi che la lampada utilizzabili durante il gameplay rimangono accesi per pochissimo tempo, impedendo agli occhi di abituarsi alle stanze. Il buio aiuta a creare una buona sensazione di pericolo e ansia, che però viene rovinata dal comportamento dei nemici.

Amnesia scenario

Questi, infatti, non sono molto minacciosi. Ingannarli è facile, basta nascondersi dietro una parete per confonderli e, anche se dovessero trovare Tasi, si limitano ad attaccare una sola volta per poi proseguire su altri percorsi. Le loro apparizioni e la sensazione che possano apparire da un momento all’altro, però, li rendono abbastanza intimidatori.

Si salva il compartimento sonoro, che con i suoi effetti è forse l’elemento più efficace del gioco. Ogni pavimento e oggetto che viene calpestato o fatto cadere produce un suono specifico, che può anche cogliere di sorpresa e fare spaventare per davvero il giocatore. Con tutta l’attenzione rivolta verso il prossimo possibile spavento, la colonna sonora passa un po’ in secondo piano, ma anche questa merita una menzione positiva.

Conclusione

Il potenziale di Amnesia: Rebirth è indiscutibile, ma su Nintendo Switch 2 non si mostra del tutto. Il titolo ha già quasi sei anni dalla sua uscita, ma proprio per questo forse l’aspettativa era più alta. In nessun modo si tratta di un titolo cattivo, ma presenta vari difetti che è difficile ignorare. Nonostante questo, la saga continua a essere maestra dell’horror e riesce ancora a tenere sulle spine i giocatori, dimostrando di continuare ad avere molto da offrire. Amnesia: Rebirth è uscito il 30 aprile ed è disponibile per l’acquisto sul Nintendo eShop al prezzo di 29,99€.

Voto: 6.5

Pro
Ambientazioni spaventose
Puzzle intriganti
Storia coinvolgente
Contro
Vari bug
Nemici poco minacciosi
Oscurità un po’ troppo insistente

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Fonte Amnesia: Rebirth
horror Nintendo Switch Nintendo Switch 2

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