Prima di aver giocato a Red Dead Redemption 2 vedevo questo titolo come una sorta di alter ego dell’altrettanto famosa saga di Rockstar Games, Grand Theft Auto. Un vasto mondo aperto pieno di personaggi e missioni, segreti nascosti, dettagli curatissimi e tanto caos. Giocandolo ora dopo ora, però, mi sono mano a mano reso conto che, sebbene la struttura ludica sia sostanzialmente simile, i due giochi sono probabilmente agli antipodi in quanto ad atmosfera ed emozioni.
Nel videogioco seguiamo le gesta di Arthur Morgan, un fuorilegge dell’America del 1899, e della banda di criminali Van Der Linde, in fuga costante dalle forze federali. In seguito a un colpo non riuscito, la banda si ritrova in una situazione economica catastrofica. Spetterà quindi ad Arthur e compagnia rimetterla in sesto con furti, sparatorie e lavori di ogni tipo. A primo acchito sembra quindi, proprio come GTA, una storia sopra le righe, caciarona ed estremamente volgare.
Quello che però rende unico Red Dead Redemption 2 è la scrittura di dialoghi, missioni, mondo di gioco e personaggi. Questi sono di un’umanità e profondità tale da rimanere impressi nella memoria del giocatore che, attraverso Arthur, fa effettivamente parte della banda. Ogni missione ha un impatto pratico sui protagonisti del gioco. Il giocatore diventa quindi a tutti gli effetti fautore del destino di chi abita questo mondo.
La distanza del gioco dalla saga di Grand Theft Auto si fa sentire sempre di più con l’avanzamento della trama principale. Viene messo in discussione tutto. Non esistono personaggi buoni o cattivi, ma nemmeno antieroi. Le azioni di tutti gli attori principali sono mosse da ideali reali e umani e starà al giocatore decidere da che parte stare e come spendere le proprie risorse ed energie.
La sceneggiatura, ai livelli dei grandi spaghetti western di Sergio Leone, è ovviamente solo la portata principale di un gigantesco banchetto. “Gigantesco” è proprio l’aggettivo migliore, perché Red Dead Redemption 2 offre una quantità di contenuti e attività tra le più disparate. Potresti tranquillamente spendere decine e decine di ore senza fare alcun avanzamento nella trama principale, perdendoti nelle attività secondarie.
Carte da collezionare, fossili da scovare, animali leggendari da cacciare e taglie da riscuotere. Città, monti, colline e boschi tutti da esplorare e colmi fino all’orlo di cose da scoprire. E in tutto ciò non abbiamo neanche parlato delle frenetiche fasi d’azione, dell’alto numero di diverse armi da fuoco e di tutti i diversi approcci possibili a ogni problema che vi si pari davanti.
Tutto ciò è accompagnato da un comparto tecnico di altissimo livello, tra grafica, costruzione degli ambienti e direzione artistica. Senza contare la regia delle cinematiche, la componente audio e la colonna sonora magistrale. Anche solo una cavalcata in pianura può diventare una scena di un western anni ‘60.
Insomma, qualsiasi tipo di giocatore voi siate, Red Dead Redemption 2 è fatto anche per voi. Non spaventatevi di fronte al fatto che questo sia un secondo capitolo, perché è invece il punto migliore per approcciarsi a questa serie. Questo capolavoro è ora in sconto su Instant Gaming per PC, PS4 e Xbox One (in compatibilità con le console di nuova generazione) nelle edizioni Standard, Ultimate e Special. In attesa di una possibile uscita su next-gen e su Switch 2.
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