La rubrica PokéQuark si prepara a intrattenervi con un nuovo capitolo pieno di curiosità e spunti di riflessione! Le “stelle” del mese di novembre sono Staryu e la sua evoluzione Starmie, provenienti dalla regione di Kanto. A questa coppia si aggiunge la megaevoluzione MegaStarmie, che ha debuttato il 16 ottobre 2025 con il lancio di Leggende Pokémon: Z-A. Una variante dall’aspetto alquanto bizzarro che ha fatto scatenare il web con valanghe di meme. Insomma, mettetevi comodi: stiamo per intraprendere un emozionante viaggio alla scoperta di una delle linee evolutive più iconiche del franchise Pokémon!
Staryu, Starmie e MegaStarmie: alcuni dati preliminari
Eccoci al nuovo numero di PokéQuark, la rubrica in cui approfondiamo le possibili ispirazioni delle creature tascabili. Come di consueto, avviamo il nostro appuntamento mensile con alcuni dati preliminari ufficiali e una breve analisi etimologica.
Categoria: Pokémon Stella
Tipo: Acqua
Altezza: 0,8 m
Peso: 34,5 kg
Abilità: Risplendi (Illuminate) o Alternacura (Natural Cure)
Staryu è una creatura tascabile proveniente da Kanto; sia nel Pokédex Nazionale sia in quello della sua regione d’appartenenza è associato al numero 120.
Il nome Staryu deriva, verosimilmente, dall’unione tra il sostantivo star (stella) e il pronome personale you (tu), entrambi in lingua inglese. La versione nipponica, ovvero Hitodeman (ヒトデマン ), rimanda invece alla parola giapponese ヒトデ (hitode, stella marina) e al vocabolo inglese man (uomo).
Nei videogiochi Pokémon della serie principale, gli esemplari di Staryu esposti allo strumento Pietraidrica si evolvono in Starmie.
Categoria: Pokémon Misterioso
Tipo: Acqua/Psico
Altezza: 1,1 m
Peso: 80,0 kg
Abilità: Alternacura (Natural Cure) o Risplendi (Illuminate)
Starmie è un Pokémon che ha debuttato a Kanto. Il numero che lo identifica è il 121 sia nella sua regione di provenienza sia nel Pokédex Nazionale. Il nome Starmie è composto, plausibilmente, dal vocabolo inglese star (stella) e dalla parola nipponica 珠 (mi, gemma). Quest’ultimo sostantivo ha inoltre un suono simile a quello del pronome personale inglese me (me). Non si esclude inoltre un collegamento con il termine inglese mystery (mistero).
Il Pokémon conosciuto come Starmie in Italia e nelle aree anglofone è chiamato allo stesso modo anche in Giappone (Starmie, スターミー). Per questa ragione, alla variante nipponica si possono applicare le stesse considerazioni etimologiche.
In Leggende Pokémon: Z-A è possibile far megaevolvere Starmie in MegaStarmie esponendolo alla pietra nota come Starmite.
Categoria: Pokémon Misterioso
Tipo: Acqua/Psico
Altezza: 2,3 m
Peso: 80,0 kg
Abilità: Alternacura (Natural Cure) o Risplendi (Illuminate)
Una stella marina multiforme e dalle numerose risorse
Le ispiratrici principali di Staryu e Starmie sono le stelle marine (Asteroidea), una classe di animali invertebrati del phylum degli Echinodermi. Diffuse in tutti i mari del mondo, sia tropicali sia temperati, popolano i fondali rocciosi e anche quelli sabbiosi.

Le stelle marine devono il loro nome alla particolare forma pentagonale del loro corpo, le cui cinque braccia ricordano la classica rappresentazione di una “stella celeste”. Il termine Asteroidea si ricollega infatti ai vocaboli greci ἀστήρ (aster, stella) e ειδής (eides, simile). Uniti, essi danno vita alla parola asteroide, traducibile come “simile a una stella”. La forma con cinque braccia, pur essendo quella più diffusa, non è però l’unica. Alcune delle circa 2.000 specie esistenti possiedono dalle sei alle quaranta braccia.
Le stelle marine sono creature affascinanti e dalle capacità molto particolari. Dopo aver perso un arto, nel giro di qualche settimana sono in grado di farne crescere uno nuovo di zecca. Una dote rigenerativa condivisa anche con Staryu e Starmie, come dimostrano diverse descrizioni del Pokédex e l’abilità Alternacura.
“Se non ne viene danneggiato il centro può rigenerare tutte le appendici perse lottando.”
Descrizione di Staryu nel Pokédex di Pokémon Giallo
“Viene mangiucchiato dai Pokémon acquatici, ma non ci dà peso, perché le parti danneggiate del suo corpo si rigenerano subito.”
Descrizione di Staryu nel Pokédex di Pokémon Scudo
Perlopiù carnivore, le stelle marine si cibano soprattutto di crostacei, coralli, molluschi gasteropodi (lumache) e bivalvi (cozze, ostriche e vongole). Di solito, le prede di dimensioni ridotte vengono introdotte nella bocca. Quando incontrano dei pasti più grandi e appetitosi, le stelle marine rovesciano però lo stomaco fuori dalla bocca, avvolgono la preda e iniziano a banchettare. Al termine del meritato pranzetto, lo stomaco rientra tranquillamente nel loro corpo. Una dote decisamente singolare che alimenta il fascino atipico di queste creature.
Il genere sconosciuto di Staryu e Starmie potrebbe invece alludere all’ermafroditismo delle stelle marine riscontrabile in natura. Nel corso della loro vita, esse possono infatti cambiare il loro sesso a seconda della necessità.
L’aspetto di Staryu è molto simile a quello della stella marina comune (Asterias rubens), diffusa nell’Oceano Atlantico nord-orientale e caratterizzata da un colorito arancione o marrone. Il design del nucleo di Staryu ricorda anche la stella marina delle mattonelle (Fromia monilis), che popola le acque dell’Oceano Indiano e dell’Oceano Pacifico occidentale.
Nel caso di Starmie, i modelli potrebbero essere invece la stella marina viola (Pisaster ochraceus), che vive nell’Oceano Pacifico, e la stella marina girasole (Pycnopodia helianthoides). Quest’ultima, dotata di un numero di arti compreso tra 16 e 24, è distribuita in tutto il Pacifico nord-orientale. La forma del nucleo di Starmie permette di stabilire un collegamento anche con la stella marina di Heffernan (Fromia heffernani), che abita le acque tropicali dell’area indo-pacifica.

Un gioiello dal valore inestimabile
Sia Staryu sia Starmie presentano degli evidenti rimandi all’universo delle pietre preziose utilizzate in gioielleria. Il nucleo di Staryu si ricollega al cabochon, un taglio che fa ottenere una forma con una base piatta e una sommità convessa. Il colore rosso della gemma fa pensare al rubino, mentre l’azzurro delle versioni cromatiche ricorda il prezioso zaffiro. Nel caso di Starmie, la pietra risulta invece sfaccettata.
“Il centro del corpo di Starmie, il suo nucleo, brilla in sette colori. Per la sua luminosità è chiamato Gemma del mare.”
Descrizione di Starmie nel Pokédex di Pokémon Rubino Omega
“Con il suo nucleo brillante, chiamato “gemma del mare”, si producono preziosi accessori che vengono poi venduti di nascosto.”
Descrizione di Starmie nel Pokédex di Pokémon Ultrasole
In entrambi i casi, la posizione della gemma rimanda all’incastonatura a griffe. Quest’ultima è una tecnica orafa che prevede il posizionamento di sottili “artigli” metallici (griffe) per trattenere e sollevare una pietra preziosa. Tale collocazione ha l’obiettivo di massimizzare la brillantezza e la bellezza del gioiello favorendo l’esposizione alla luce.

Lo straordinario potere della rotazione
Staryu e Starmie hanno una tendenza peculiare: ruotano infatti il corpo a velocità molto elevata. Tale caratteristica avvicina questi due Pokémon a un’elica marina, la cui rotazione e attrito con il fluido genera la spinta necessaria per spostare una barca. Le braccia di questi Pokémon sarebbero quindi delle rivisitazioni delle “pale” che compongono un’elica.
“Starmie nuota roteando vorticosamente il corpo a stella come fosse l’elica di una nave. Il suo nucleo brilla in sette diversi colori.”
Descrizione di Starmie nel Pokédex di Pokémon Zaffiro Alpha
Non si esclude nemmeno un riferimento agli shuriken (手裏剣, letteralmente “lama nascosta in mano”), pugnali lanciati o tenute tra le nocche dai ninja giapponesi. Il primo kanji della parola shuriken (手, mano) si ritrova anche all’interno del termine hitode (人手, stella marina). Se il Capopalestra Koga, ninja specializzato nel tipo Veleno, decidesse di dare una possibilità al tipo Acqua, Staryu e Starmie sarebbero sicuramente nel suo team!
Dalla scienza alla fantascienza tra cinema e televisione
Oltre a presentare una forte connessione con l’elemento acquatico, Staryu e Starmie sono creature tascabili con una spiccata affinità con lo spazio. Tra i modelli potrebbero esserci le stelle, corpi celesti che brillano di luce propria e provvisti di un nucleo che genera energia. Un’altra possibile alternativa è rappresentata dalle meteore, frammenti di corpi celesti che, entrando a contatto con l’atmosfera terrestre, vengono riscaldati e producono una scia luminosa.
“Nell’antichità si pensava che Starmie venisse generato dai riflessi delle stelle che brillano sulle onde leggere del mare durante la notte.”
Descrizione di Starmie nel Pokédex di Pokémon Smeraldo
Assai plausibile è poi un legame con alcune produzioni cinematografiche e televisive di genere fantascientifico. Tra questi modelli è impossibile non citare il franchise di Ultra e la serie tv tokusatsu Ultraman, che ha debuttato in Giappone nel 1966. Ascesa rapidamente allo status di fenomeno culturale, nel corso degli anni la saga ha avuto diverse incarnazioni cinematografiche e televisive.
Lo show originale degli anni Sessanta ruota attorno allo strano incontro tra il pilota umano Shin Hayata e l’alieno Ultraman, proveniente dalla Nebulosa M78. Durante una missione nello spazio di Ultraman, Hayata è coinvolto in un incidente e viene ucciso dal mostro Belumar, che fugge sulla Terra. L’alieno, sentendosi in colpa per la morte del suo “collega” terrestre, decide di riportarlo in vita fondendosi con lui. Da questo momento, nasce Ultraman, un eroe che protegge la Terra combattendo contro mostri e alieni.
Staryu, Starmie e MegaStarmie presentano numerosi tratti in comune con il franchise di Ultra. Innanzitutto, il nome giapponese di Staryu (Hitodeman) sembrerebbe ispirato proprio a Ultraman, un pilastro dell’intrattenimento nipponico. Quando questo eroe si indebolisce, la gemma che ha sul petto inizia a lampeggiare, proprio come accade a Staryu e Starmie nella serie animata Pokémon. Anche il doppio tipo Acqua/Psico di Starmie e la capacità di imparare attacchi basati su raggi avvicinano questa creatura tascabile agli Ultraman. Ognuno di loro può infatti padroneggiare una tecnica chiamata Ultra Raggio.
Estremamente interessante è poi la correlazione tra Staryu, Starmie, MegaStarmie e le creature extraterrestri, come evidenziato da diverse voci del Pokédex. Oltre alla somiglianza con Ultraman, è impossibile non notare un’affinità estetica e comportamentale tra questi Pokémon e gli alieni Pairan. Questi ultimi sono i protagonisti di Warning from Space (1956), il primo film di fantascienza giapponese realizzato a colori. Tratto da un romanzo di Gentaro Nakajima, fu prodotto per cavalcare l’onda del successo del celebre Godzilla (1954).
“A causa del corpo geometrico, la gente crede che si tratti di una creatura aliena.”
Descrizione di Starmie nel Pokédex di Pokémon Rosso Fuoco

Nella pellicola, i Pairan sono alieni dotati di un corpo a forma di stella marina provvisto di un grande occhio. Uno di loro si traveste da essere umano e si reca sulla Terra per avvertire la popolazione dell’imminente avvicinamento di un oggetto interstellare che minaccia di distruggere l’umanità. La trasformazione viene guardata con sospetto: i terrestri si convincono infatti che gli alieni vogliano sostituirsi a loro. Non immaginano che si tratta di un generoso tentativo di salvaguardare l’intera specie umana! La descrizione del Pokédex di MegaStarmie potrebbe far riferimento proprio a questa parte della trama.
“I suoi movimenti si sono fatti più umani. Non si sa se sia per comunicare meglio con gli esseri umani o se invece intenda prendere il loro posto.”
Descrizione di MegaStarmie nel Pokédex di Leggende Pokémon: Z-A

La scelta di allungare gli arti inferiori di MegaStarmie potrebbe essere nata prendendo spunto dal modo in cui gli attori del mondo tokusatsu indossavano i costumi da Pairan. A questa suggestione si aggiunge un divertente gioco di parole. La parola giapponese 人手 (hitode, stella marina), può infatti essere scomposta nei termini 人(hito, persona) e 手 (te, mano). Con le sue meravigliose “gambe”, MegaStarmie sogna di mimetizzarsi tra gli umani. Sfortunatamente, il suo obiettivo è però più facile a dirsi che a farsi: ne ha ancora di strada da fare!
Conclusioni
In questa nuova puntata della rubrica PokéQuark abbiamo perlustrato Kanto e la sfavillante Luminopoli, spostandoci tra passato e presente del franchise Pokémon. La consueta analisi etimologica ha lasciato spazio a considerazioni legate a settori quali cinematografia, videogiochi, animazione, zoologia, oreficeria e altri ambiti. Ci auguriamo di avervi aiutato a conoscere meglio Staryu, Starmie, MegaStarmie. Nell’universo delle creature tascabili, anche delle stelle marine possono contare su una sfilza di modelli che lasciano a bocca aperta!
Anche questa volta, ci salutiamo concludendo il nostro PokéQuark del mese con un incantevole sfondo per desktop, smartphone e tablet realizzato da metanoia.comix. Ammirando questa illustrazione con gli enigmatici Staryu, Starmie e MegaStarmie, anche chi non ha mai prestato particolare attenzione a questa famiglia evolutiva non può che trasformarsi in un fan!
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