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La Biblioteca dell''Antico Chateau: Il Segreto dell''Antico Chateau

La Biblioteca dell''Antico Chateau: Il Segreto dell''Antico Chateau

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L’Antico Chateau è luogo ricco di mistero: strane presenze, rumori inquietanti ed una biblioteca che raccoglie i più bizzarri tomi sulle leggende e sui più ignoti segreti Pokémon. Cosa è stato nascosto alle menti di ogni giovane allenatore?

*Un libro si muove come se avesse una vita propria..*

*Mostra una pagina, quasi invitandoci a leggerla..*

Interessante.. Oggi leggeremo..

.. del Segreto dell’Antico Chateau.

Anni prima degli eventi narrati in Pokémon Diamante e Pokémon Perla, un uomo viveva all’interno dell’Antico Chateau assieme a sua moglie. Avevano una dolcissima bambina e trascorrevano insieme una vita piacevole e serena. Molti maggiordomi lavoravano nell’Antico Chateau: uno di questi si chiamava Plutinio ed aveva una smodata passione per gli elettrodomestici della villa.

Un giorno, mentre era intento a risolvere un problema con i contatori dovuto ad una burrascosa e recente tempesta, Plutinio trovò uno strano oggetto abbandonato all’interno di una lavatrice da tempo inutilizzata; non riuscì a capire né cosa fosse né come funzionasse, ma lo portò ugualmente con sé preso dalla curiosità. Trovò anche un nome per il suo nuovo giocattolo: “Motor”. Pochi giorni dopo, Motor prese vita. Plutinio realizzò che ciò che aveva ritrovato non poteva essere un congegno elettronico, bensì una nuova specie di Pokémon: lo chiamò “Rotom” e lo tenne con sé.

Nelle settimane successive, la figlia del proprietario della villa ebbe alcuni problemi con il suo forno a microonde, e chiese dunque aiuto al suo maggiordomo preferito. Egli però non riuscì a risolvere il malfunzionamento e richiese la preziosa assistenza di Plutinio. Neanche il suo collega in verità seppe trovare il modo di aggiustare l’elettrodomestico, ma pensò che Rotom potesse fare al caso suo: chiese dunque al Pokémon di entrare nel microonde.

Prima ancora di cucinare, entrambi i maggiordomi decisero che potesse essere utile in primo luogo testare le abilità di Rotom, e fu qui che accadde l’impensabile. Dalla bocca di Rotom cominciarono ad uscire altissime fiamme che ben presto riempirono la cucina di fumo. Quello stesso fumo si diffuse velocemente in tutta la villa, costringendo tutti i suoi abitanti all’evacuazione. Fortunatamente tutti riuscirono a fuggire in tempo.. tutti tranne la figlia dei proprietari. Il suo maggiordomo preferito, resosi conto della sua assenza, tornò velocemente all’interno della villa nel tentativo di salvarla. La bambina era chiusa nella sua stanza e stava lentamente morendo per avvelenamento da monossido di carbonio. Il maggiordomo corse in cucina in cerca di un antidoto che ricordava aver visto in un cestino, ma non ci fu nulla da fare; sia lui che la bambina in poco tempo morirono soffocati dal fumo e dalle fiamme.

In seguito all’incidente Rotom si nascose all’interno di un televisore per il resto dei sui giorni, distrutto dai sensi di colpa.

Plutinio, resosi conto del danno che aveva causato, fuggì dalla villa e dopo poco tempo si arruolò come ricercatore presso il Team Galassia.

La moglie del proprietario della villa decise di diventare un’allenatrice di Pokémon: si dedicò ai Pokémon di tipo Fantasma, che le avrebbero permesso di comunicare con la figlia deceduta. Dopo alcuni anni divenne capopalestra di Cuoripoli.

Il padre della bambina, consumato dallo sgomento proprio come sua moglie, decise di costruire una nuova villa simile alla precedente.. ma c’era ancora qualcosa che lo tormentava. Tornò dunque all’Antico Chateau, dove recuperò una delle statue presenti all’entrata ed i corpi della figlia e del maggiordomo, che seppellì in due stanze separate della sua nuova casa: quest’ultime vennero rese inaccessibili a qualunque altro ospite.

I fantasmi delle vittime dell’incendio tutt’oggi infestano l’Antico Chateau: il maggiordomo è ancora alla disperata ricerca dell’antidoto e non sa come raggiungere la bambina, che è chiusa nella sua stanza aspettando la cura che potrebbe salvarle la vita. Ma entrambi non sanno di essere già morti.

*Il libro si chiude e ritorna tra gli scaffali della libreria..*

Cydonia: “Vanillite, veramente dobbiamo credere a queste storie da quattro soldi?”

Vanillite: “Beh, effettivamente questa era proprio ai limiti della fantascienza. Ma Chaos che combina lì da solo?”

Ken: “Chaos, vieni via da quella stanza vuota e torniamo a casa. Venerdì prossimo ci facciamo qualche altra lettura, magari, se vi va.”

Chaos: “Sì, scusate.. arrivo. È che sentivo piangere.”

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Articolo di Francesco Cilurzo
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bella :Q__

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Grazie della rubrica! Interessante.

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L'avevo detto che questa rubrica sarebbe stata fighissima. :Q___

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