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PokéQuark: Ecco Mew, la storia dell'Easter Egg che ha salvato il brand dei Pokémon

PokéQuark: Ecco Mew, la storia dell'Easter Egg che ha salvato il brand dei Pokémon

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Adventure è un videogioco prodotto da Atari, Inc., uscito nel lontano 1979 sulla mitica console Atari 2600. Ora voi tutti vi starete chiedendo, cosa c’entra un gioco di quasi quarant’anni fa con il Pokémon Misterioso Mew, protagonista di questa rubrica?

Tra gli anni ’70 e ’80 l’Atari, una delle aziende videoludiche di maggior successo dell’epoca, non permetteva agli sviluppatori dei suoi titoli di rendere pubblico il loro nome. Warren Robinett, il geniale creatore di Adventure, allora, senza dire niente a nessuno, inserì all’interno del gioco una piccola stanza segreta, nella quale ha fatto comparire la scritta “Created by Warren Robinett”. In quello che è in assoluto il primo Easter Egg nella storia dei videogiochi.

Ebbene, la storia del nostro piccolo Pokémon Novaspecie è iniziata in un modo molto simile a questo. Pokémon Rosso e Pokémon Verde, i primi titoli dedicati ai mostriciattoli tascabili, che uscirono in Giappone nel 1996, richiesero quasi sei anni di sviluppo. L’ultimo passo, al termine di questa lunghissima crociata di programmazione, è stato quello di rimuovere gli strumenti di debug in modo da avere finalmente un codice completo e definitivo da poter caricare sulle cartucce di gioco. Shigeki Morimoto, all’epoca programmatore per Game Freak, prese l’iniziativa di utilizzare quei 300 byte di spazio lasciato libero dai tool di debug per inserire il codice del piccolo Mew.

Quello di Morimoto non fu nient’altro che uno scherzo ma, ovviamente, manipolare un gioco dopo aver concluso il lungo e faticoso processo di debug sarebbe potuto essere molto pericoloso, avrebbe persino potuto rendere l’intero titolo inutilizzabile.

Alla fine il codice di gioco non venne stravolto e agli uffici di Game Freak si fecero tutti una bella risata. Il carinissimo Mew sarebbe dovuto restare nascosto e nessuno, al di fuori degli sviluppatori, ne sarebbe mai dovuto venire a conoscenza. Alla fine, però, sappiamo tutti com’è andata, il piccolo Pokémon Novaspecie, a causa di bug all’epoca sconosciuti, iniziò ad apparire casualmente a molti giocatori e, in breve tempo, divenne una vera e propria icona.

In origine, nel 1996, quando ancora non erano così diffusi i blog online ed era quindi difficile fare passa parola e consigliare nuovi titoli da giocare, il lancio di Pokémon Rosso e Verde avvenne molto in sordina. Il successo iniziale non fu neanche vicino a quello sperato. Qual è l’ironia di tutto questo? Fu proprio l’interesse per il misterioso Mew, insieme alle sempre più frequenti menzioni sul mensile CoroCoro Comic, a rilanciare i Pokémon e a renderli i protagonisti di uno dei videogiochi più desiderati di sempre.

Il piccolo scherzo di Morimoto divenne presto il protagonista del primo Evento Pokémon della storia, che venne chiamato “L’Offerta del Pokémon Leggendario”. L’iniziativa venne annunciata nel numero di aprile del 1996 di CoroCoro Comic. Venti vincitori estratti a sorte potevano inviare la loro cartuccia di gioco sulla quale sarebbe stato caricato Mew. I partecipanti furono circa 78 000.

Anni dopo, nel 2003, iniziarono a circolare delle voci su un metodo funzionante al 100% per trovare e catturare Mew in tutti i giochi di prima generazione. Si tratta del famosissimo Glitch di Mew, o Glitch degli Allenatori a lungo raggio, una sequenza di azioni che, sfruttando dei bug di gioco, permette di incontrare tutti i Pokémon di prima generazione, compreso il nostro Mew e tutti i Pokémon Glitch come MissingNo.

Il metodo classico permette di incontrare un Mew selvatico a livello 7 al confine di Lavandonia, esistono poi numerose varianti basate sul medesimo principio, cioè l’incontro con un Allenatore dal campo visivo più ampio possibile.

Con il passare degli anni il piccolo Mew è diventato sinonimo di Evento Pokémon, nella terza generazione è protagonista di uno dei più begli eventi in-game mai creati, purtroppo però mai rilasciato in Italia. Si tratta della Mappa Stinta, uno strumento distribuito per Pokémon Smeraldo, che permette di raggiungere l’Isola Suprema. Nel bosco al suo interno si troverà una macchia d’erba in cui il giocatore dovrà inseguire il piccolo Pokémon Novaspecie, prima di poterlo affrontare e catturare.

Il debutto del misterioso Mew nel nostro bel paese risale al 7 e 8 luglio 2007, quando venne rilasciato tramite trasferimento diretto sulle cartucce del Game Boy Advance, in occasione del Pokémon Day 2007, nella splendida cornice del parco divertimenti Mirabilandia, a Ravenna. Successivamente moltissimi altri eventi hanno avuto come protagonista il nostro piccolo gattino rosa, nei giochi di quarta generazione, ad esempio, era possibile trasferirlo da My Pokémon Ranch per Wii.

All’interno del gioco stesso, la storia di Mew è una delle più interessanti e avvincenti dell’intero mondo Pokémon.

È così raro che molti esperti sostengono sia un’illusione. Solo qualcuno al mondo l’ha visto.

I diari dell’Isola Cannella parlano della scoperta di questo piccolo Pokémon nelle foreste del Sud America, qualcuno ha anche immaginato che la foresta del Guyana di cui parlano gli scienziati possa essere proprio l’Isola Suprema.

Guyana, Sud America. È stato scoperto un nuovo POKéMON nel cuore della giungla.

Abbiamo chiamato MEW il POKéMON appena scoperto.

MEW ha dato alla luce un nuovo POKéMON. Abbiamo chiamato MEWTWO il piccolo.

MEWTWO è davvero potente. Non riusciamo a contenere i suoi istinti feroci.

Mew è un Pokémon veramente unico, è molto intelligente e compare soltanto a persone dotate di un cuore puro. Possiede la straordinaria abilità di apprendere qualsiasi mossa (MT, MN o Mossa Tutor). È inoltre capace di trasformarsi in qualsiasi Pokémon, così come di rendersi invisibile e di fluttuare.

Il nostro piccolo Pokémon è anche il protagonista di ben due film delle creature tascabili. Il primo, storico, lungometraggio Pokémon Il Film, in cui intraprenderà una dura lotta contro Mewtwo, il suo clone malvagio, potenziato dagli scienziati del Team Rocket; e l’ottavo film, Lucario e il mistero di Mew, in cui un piccolo Mew senza amici rapisce il Pikachu di Ash per avere un po’ di compagnia. Anche nella miniserie animata Pokémon: Le Origini, ispirata alla storia di Pokémon Rosso e Blu, un piccolo Mew fa la sua comparsa alla fine dell’ultimo episodio, quasi come se fosse un omaggio allo scherzo originale di Morimoto.

Un’ultima storia curiosa vale la pena di raccontare sul nostro Pokémon Novaspecie. Il legame di Mew con la Villa Pokémon dell’Isola Cannella è innegabile, all’interno di questo laboratorio abbandonato è, però, presente un altro piccolo Pokémon rosa, il ricercatissimo Ditto. Il Pokémon Mutante pesa 4,0 kg, è in grado di apprendere Trasformazione, ha la sua forma base rosa e quella cromatica azzurra, esattamente come Mew. Qual è stata la conclusione di molti giocatori? Ditto altro non è che un esperimento fallito, un residuo di un primo tentativo di clonazione di Mew. In realtà nessuno di Game Freak ha mai confermato questa teoria, ma non è detto che non sia basata su un fondo di verità.

Purtroppo questo piccolo approfondimento sul misterioso Mew finisce qui, ma, mi raccomando, non perdetevi il prossimo episodio di PokéQuark!

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Articolo di Redazione
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dove saremmo senza di lui

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