Le 5 citazioni dal mondo Pokémon più iconiche di sempre

0
22668

Per quanto lo si possa apprezzare o meno, Pokémon è senza dubbio uno di quei marchi che riesce a creare un connubio perfetto tra spensieratezza e serietà nell’affrontare alcune tematiche mature, sulle quali non molto spesso ci capita di fermarci a riflettere. E questo discorso va al di là dei videogiochi, poiché anche la serie animata riesce ben volentieri a stupirci con alcune riflessioni che riescono incredibilmente ad arrivare dritte fino al cuore degli spettatori.

Tra battute divertenti e frasi poetiche, Pokémon è così molto spesso ricordato tramite alcune citazioni che hanno in qualche modo fatto la storia del brand, che ne sono diventate un po’ il marchio di fabbrica, tanto da proclamarsi praticamente immortali. Citazioni che vanno oltre il canonico motto “Acchiappali tutti!”, o la strafamosa frase da battaglia “Pikachu, scelgo te!”. Citazioni che ci hanno davvero lasciato qualcosa, che siano dei dubbi, dei sorrisi rassegnati o delle semplici verità.

Introduzione smielata a parte, con la rubrica di oggi vi vogliamo quindi presentare, o meglio ricordare, alcune delle citazioni più iconiche di sempre, le più indimenticabili, che trasmettono messaggi profondi e importanti, quelle più ridicole e sciocche, le classiche intramontabili, insomma, quelle che ci fanno subito pensare a Pokémon.

«Pokémon forti. Pokémon deboli. Sono distinzioni dettate dall’egoismo. Gli allenatori davvero in gamba dovrebbero vincere con i loro preferiti.»

Iniziamo proponendovi una citazione tra le più belle dei titoli Pokémon, pronunciata dall’affascinante Karen, Allenatrice esperta di tipo Buio e membro dei Superquattro della regione di Johto. Dopo averla sconfitta durante la corsa alla conquista della Lega Pokémon, Karen fa affidamento su queste parole per trasmettere un messaggio di congratulazioni e di incoraggiamento a noi intrepidi giocatori. Ci congeda con un poetico invito, raccomandandoci di scegliere sempre i nostri Pokémon preferiti, a prescindere dalla reale forza fisica che questi possano dimostrare in battaglia. La cosa che veramente conta è fidarsi dei propri compagni e dare sempre il massimo per il bene della squadra, di ogni suo componente; perché chi sceglie i Pokémon che ama davvero, instaura con essi un rapporto di reciproca fiducia ed è allora che riesce concretamente a portare a casa la vittoria. Almeno per quanto riguarda l’avventura dei titoli Pokémon, perché in effetti, gli appassionati di competitivo potrebbero non pensarla affatto così. Rimane comunque innegabile come questa frase sia una delle più poetiche e filosofiche di tutta la serie, anche considerando il fatto che una filosofia del genere può essere tranquillamente applicata anche nella vita reale, proiettando quindi metaforicamente il discorso sul rapporto che ci lega con i nostri veri amici.

«C’è tempo e luogo per ogni cosa, ma non ora.»

Iconica evergreen, questa frase è un immancabile consiglio (o rimprovero?) che ci segue tutte le volte che proviamo a fare ciò che non dovremmo fare. Come entrare negli edifici in sella alla nostra fedele bicicletta. O provare a spostarci all’interno di qualche edificio montando sulla nostra bicicletta. O provare a navigare per gli oceani usando la cara bicicletta. Insomma, ovunque e quandunque rischiamo di comportarci da maleducati o scellerati, la voce di Oak ci raggiunge alla velocità della luce per illuminarci, appunto, con questo suo preziosissimo consiglio. Eppure si era scoperto che il vecchio volpone aveva di meglio da fare, in nostra assenza, impegnato segretamente in una scottante storia d’amore... Beh, in fondo fa piacere sapere che ogni tanto si ricorda anche di noi. E ci rincuora pure sapere che non sta facendo altro con una certa persona!

«Preparatevi a passare dei guai, dei guai molto grossi.»

Impossibile non sapere a chi appartiene questa improbabile (e poco credibile, ad essere onesti) minaccia. Jessie e James sono praticamente invecchiati continuando a ripetere il loro strampalato motto, pur sapendo che tanto il loro unico destino è quello finire spazzati via, nell’altro dei cieli, disubbidendo a qualsiasi legge fisica. A nulla servono scarsi travestimenti o piani fallaci già in partenza, e non serve a niente neanche l’aiuto di Pokémon rubati ai migliori Allenatori in circolazione; nulla gli impedirà di finire spediti in orbita anche solo da uno starnuto del piccolo e adorabile Pikachu. Viene da pensare che siano entità senza peso, a questo punto. Comunque, bisogna prenderne atto e apprezzarne almeno la tenacia, e perché no, anche la sfrenata fantasia nel rimodernizzare il rituale porta (s)fortuna di serie in serie. Sicuramente però, converrete con me, il primo rimarrà l’unico ed initimitabile, il più indimenticabile. Ripetiamolo insieme, a mo’ di mantra:

Preparatevi a passare dei guai
Dei guai molto grossi
Proteggeremo il mondo della devastazione
Uniremo tutti i popoli nella nostra nazione
Denunceremo i mali della verità e dell’amore
Estenderemo il nostro potere fino alle stelle
Jessie
James
Team Rocket, pronto a partire alla velocità della luce
Arrendetevi subito, o preparatevi a combattere
Meowth, proprio così!

Scommetto che non avete nemmeno avuto bisogno di leggerlo!

«Sei una ragazza o un ragazzo?»

Altra citazione è quella proveniente dall’immensurabile stravaganza del prof. Oak, sulla quale in realtà ci sarebbe poco da dire – nel senso che si commenta da sola. O meglio, veramente ci sarebbe molto di cui parlare, perchè passano gli anni, passano le generazioni, ma questa fatidica formula non cambia mai. Un professore emerito come lui, un luminare della scienza e della biologia Pokémon che ancora si domanda certe cose di fronte ai nuovi arrivati. Che poi, volendo, potremmo pure chiudere un occhio su certi discorsi. Ma sentendo poi la frase successiva, “Questo è mio nipote. È da sempre il tuo rivale. …Mmm, potresti ricordarmi come si chiama?”, come ci si potrebbe mai comportare? Certe volte il professore lascia davvero senza parole. Chissà, magari è colpa dell’età…

«Solo ora capisco che il modo in cui si viene al mondo è irrilevante, è quello che fai del dono della vita, che stabilisce chi sei.»

E concludiamo questa breve rubrica con la citazione delle citazioni, una perla di saggezza che dimostra quanto Pokémon abbia molto da offrire, quanto possa davvero lasciar riflettere se se ne colgono gli infiniti spunti tra le righe (o meglio, tra i pixel). Questa malinconica perla di saggezza viene direttamente dal primo film Pokémon, e a pronunciarla è niente meno che Mewtwo.
Straconosciutissima, indelebile soprattutto per gli appassionati più anzianotti che l’hanno sentita per la prima volta quel lontano 2000 al cinema (presente!), questa bellissima frase è portatrice di un significato profondo, legato al drammatico passato del Pokémon leggendario concepito e partorito in un laboratorio. La sua apparente diversità, dovuta al modo e al luogo in cui è nato, è davvero un metro di giudizio, un sistema di paragone valido nei confronti degli altri Pokémon? È corretto sentirsi superiori o inferiori qualcun’altro sulla base di alcune stupide etichette? Ovviamente la riposta è no.

La profondità di questo discorso è ragionevolmente applicabile anche a tutto ciò che è inerente alla nostra attuale realtà. Come una sorta di monito per chi ancora è convinto che il razzismo sia la strada più giusta da percorrere, una frase del genere ci porta semplicemente a riflettere su quanto nessuno abbia il diritto di giudicare nessun altro in base alla propria origine, o più genericamente in base alle proprie diversità. Questo perchè alla fine siamo tutti uguali, tutti meritiamo di avere gli stessi diritti e le stesse possibilità. Al di là delle differenze, il mondo lo si affronta restando uniti.

L’ordine in cui è stata stilata la lista non è affatto una classifica, e anzi, se pensate che qualche altro riferimento meriti di essere considerato come iconico e imprescindibile, ad emblema della serie, fatecelo sapere nei commmenti! Ma ora, piuttosto, qual è la vostra citazione preferita dal mondo Pokémon?

Commenti dal forum

Discutine sul forum