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Saturnalia, Recensione: una magnetica Sardegna da spavento

Lo studio nostrano Santa Ragione allieta la festa di Halloween con Saturnalia, avventura dai connotati horror per Nintendo Switch.

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   · 5 min lettura Recensioni
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Per incutere timore non sono obbligatori degli effetti speciali particolari. Lo stesso risultato essere raggiunto grazie a una miscela di dettagli sonori e musicali coniugati a una scenografia capace d’ingabbiare il protagonista in una spirale senza apparente via di fuga. Basta la giusta (o perversa?) fantasia e una data propiziatoria, quella di Saturnalia.

Già noti ad esempio per Wheels of Aurelia, i ragazzi di Santa Ragione si sono ora cimentati nel loro progetto più ambizioso e, va sottolineato in apertura, il più riuscito fino a oggi. La dimensione indipendente di Saturnalia è rimarcata dalla sua cornice, considerando il contributo di Horrible Guild, casa editrice dedita a giochi da tavolo, e della Fondazione Sardegna Film Commission, che di solito opera in ambito cinematografico. Uno spirito intimo insomma, squisitamente nostrano e raccolto nella cittadina fittizia di Gravoi, la quale nasconde fin troppi segreti fra i suoi angoli bui.

Il solstizio allegorico

21 dicembre 1989, Sardegna. Un’auto bianca incespica in direzione di Gravoi, un groviglio di casupole accatastato tra le rocce dell’isola italiana. A guidarla è Anita, geologa che qui studiò le miniere con le quali il luogo si è sostentato in passato e che dopo un anno fa ritorno per dare una notizia importante. Dalla sua tasca spuntano infatti i risultati dell’ecografia che ha annunciato la sua gravidanza e da condividere con Damiano, suo compagno di allora e sagrestano del posto.

Questo ultimo è però impegnato a fare i preparativi per la festa di Santa Lucia, con una lunga serie di banchetti e sacrifici spirituali che la tradizione cristiana cattolica ha mutuato e plasmato da quella antica romana. Ben presto però, la futura mamma scoprirà di essere incappata in un paesello apparentemente disabitato nel quale però un rumore di campanacci preannuncia l’arrivo di una forza oscura.

Paul è un fotografo e giornalista capitato a Gravoi per cercare informazioni sui genitori che parrebbero averlo abbandonato da molto tempo, mentre ciò che ha spinto Sergio a tornare è la necessità di accudire il padre, ex minatore costretto a letto per le intossicazioni dovute agli scavi. Molto diversa da loro, Claudia è una ragazzina natia del posto, costretta ad allontanarsi per motivi inizialmente misteriosi. Il filo che lega queste identità è Saturnalia, un crogiolo di leggende e storie di folklore con il comune denominatore della festività pagana romana riletta in chiave mitologica ed esasperata dalle esigenze di una produzione horror.

Saturnalia

Detective in fuga

Nei panni di uno o dell’altro personaggio, il giocatore familiarizzerà con i punti di riferimento di Gravoi grazie alla presenza di mappe presso le quali memorizzare il punto di arrivo, esplorandola da cima a fondo ora per trovare Damiano, ora per scattare delle foto, oltre a raccogliere oggetti e indizi da organizzare in una sorta di mappa concettuale. Si tratta di uno schema costruito e opportunamente aggiornato dal gioco di volta in volta con le informazioni essenziali, le missioni attive, gli strumenti scovati e i relativi collegamenti accessibile dal menù, una trovata indovinata per aiutare a districarsi nella matassa di dettagli e avere cara la pelle. Girare per questi vicoli sardi è come diventare dei novelli Sherlock Holmes alle prese con un nuovo mastino, tra piccoli puzzle da risolvere – aprire porte e finestre o altro – e un mostro da cui è solo possibile fuggire.

Saturnalia è l’esperienza spaventosa da consigliare ai fifoni che vogliono uscire dalla propria zona di comfort: non esistono jumpscare né immagini brutali, piuttosto un cupo velo d’inquietudine che li soffoca fino a fargli perdere l’equilibrio. Ecco che non esistono armi o soluzioni facili per sopprimere la creatura, piuttosto qualche nascondiglio qua e là o la fuga, almeno fino a quando reggerà la barra della resistenza. Interessante scelta a favore dell’atmosfera è la componente roguelite dell’ultima fatica di Santa Ragione, essendo Gravoi un paese a cui piace cambiare i connotati spaziali dei suoi edifici, lasciando ai malcapitati esploratori il contentino degli oggetti chiave.

Gente di Saturnalia

L’apporto della scenografa teatrale Marta Gabas si è rivelato fruttuoso in funzione di un protagonista silente eppure onnipresente, ovvero Gravoi stesso. Quasi come Dickens con la sua Dublino, il paese fittizio aggroviglia i personaggi a sé e non li lascia andare dal suo labirinto di vicoli, aperture quasi invisibili, scale, stanzette, impalcature. Seppure le geometrie e i modelli 3D appaiano molto semplici, specie dopo 10 ore di gioco circa, la direzione artistica e il comparto narrativo giungono a supporto.

Il primo impatto con Saturnalia è spiazzante e tale effetto sembra essere quello sperato: dopotutto il tratteggio incrociato applicato alla grafica 3D e i giochi di luce creano dei contrasti taglienti, drastici, passando da neri voluminosi a drappi violacei. Grande pregio per una produzione di genere che deve fare leva sulle emozioni, il comparto sonoro sostituisce appieno il doppiaggio e diventa game design quando comunica ora l’avvicinarsi di una minaccia, ora un momento di distensione, ora uno di fuga grazie all’utilizzo di suoni specifici (si consiglia di giocare con l’apporto di un paio di cuffie). La versione per Nintendo Switch in esame soffre, anche se non in modo troppo pronunciato, dei compromessi dovuti alla sua natura ibrida, soprattutto nei riguardi dei testi molto piccoli da leggere su uno schermo di dimensioni contenute.

Saturnalia

Che siate fan o riluttanti alle esperienze horror, Saturnalia merita una possibilità. È difficile rimanere indifferenti di fronte alla sua capacità allegorica di mescolare le tradizioni antiche dello stivale con il folklore sardo e al tentativo riuscito di distorcerlo in una chiave spaventosa. È impossibile non rimanere attoniti con uno stile da fumetto noir che esalta l’intera struttura con le sue pennellate schizofreniche. A fronte di qualche piccola mancata rifinitura, Santa Ragione ha messo in scena un teatro dell’orrore concettuale e artistico che risuonerà nelle menti dei giocatori come le campane sinistre intente ad annunciare il solstizio d’inverno.

Saturnalia è disponibile per Nintendo Switch tramite il Nintendo eShop dal 27 ottobre 2022 al prezzo di 19,99 euro.

Voto: 8.1

Pro
L’atmosfera del folklore sardo dal sapore horror e Gravoi tutta creano un fascino magnetico
Direzione artistica intrigante
Trovate di design e gameplay ben incastonate tra loro
Contro
Modelli 3D molto semplici
Versione Nintendo Switch non adattata alla perfezione

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