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Wave Break, Recensione: e se usassimo un motoscafo come skateboard?

Preparati a fare dei grind sulle ringhiere con il tuo motoscafo in Wave Break, il primo titolo skateBOAT al mondo sviluppato da Funktronic Labs!

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   · 5 min lettura Recensioni
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Dopo essere stato annunciato in occasione del Summer Game Fest tramite un pezzo musicale della rock band Weezer, Wave Break è finalmente disponibile al pubblico su diverse console. Si tratta di un titolo molto simile ai classici videogiochi con protagonista Tony Hawk ma allo stesso tempo pieno di elementi innovativi inaspettati.

In questo gioco saremo immersi in un mondo in stile retrowave e vestiremo i panni di diversi animaletti che usano le proprie imbarcazioni come skateboard… sì, avete letto bene: imbarcazioni come skateboard!
Il titolo, sviluppato da Funktronic Labs è disponibile in copia digitale su Nintendo eShop, su Steam e su Stadia al prezzo di circa 24€.

Dei motoscafi in uno skatepark?!

Wave Break non ha una vera e propria trama nonostante la presenza di una modalità campagna. Infatti, anche se ci sono quattro diverse modalità, il gameplay di base è abbastanza semplice essendo incentrato sull’esecuzione di trick all’interno di uno skatepark. La differenza con i titoli classici di skateboard è che in Wave Break imbarcazioni come motoscafi o catamarani sono usate al posto delle tavole. Nella modalità “campagna giocatore singolo” il giocatore dovrà completare diversi obiettivi in meno di tre minuti. Gli obiettivi variano da un semplice “fai un backflip” a un più complesso “totalizza 10000 punti“.

Wave Break

Le seguenti modalità sono invece disponibili sia in giocatore singolo che in gruppo grazie alla funzione multigiocatore online.

  • La modalità “skate libero” – In questo caso il giocatore non avrà limiti di tempo per poter affinare le proprie abilità.
  • La modalità “deathmatch” – Qui i nostri animaletti saranno in possesso di armi e potranno colpire gli avversari per abbassarne il punteggio finale.
  • La modalità “corsa contro il tempo” – Il giocatore dovrà fare più punti degli avversari nel tempo indicato.
Wave Break

In aggiunta a queste modalità, il gioco ha al proprio interno un editor per creare il proprio skatepark personale e condividerlo online. Nel gioco sono presente cinque diverse mappe, e nonostante tutte abbiano caratteristiche diverse l’una dalle altre, elementi come ringhiere e rampe sono presenti dappertutto.

In Wave Break sono disponibili quattro personaggi, un orso, una lontra di mare, un alligatore e infine un procione. Ogni personaggio ha le proprie statistiche che possono però essere modificate spendendo le monete guadagnate in ogni mappa. I quattro personaggi e le loro imbarcazioni possono essere poi personalizzati con simpatici vestiti o con particolari accessori che ricordano un po’ le meccaniche di personalizzazione di Rocket League.

Nonostante il gameplay sia divertente e pieno di modalità e dettagli, ci sono alcuni problemi che potrebbero rendere l’esperienza di gioco frustante: il tutorial, per cominciare, non spiega alcun termine riguardante lo skateboard rendendone difficile la comprensione ai novizi. Un altro problema è la natura arcade del gioco, in Wave Break ogni movimento deve essere perfetto come se dovesse seguire un solo binario senza altre alternative. Infine anche la traduzione è da rivedere con termini scorretti o frasi senza significato.

Sembra di essere a Miami!

Se siete amanti dello stile Vice City, amerete lo stile grafico di Wave Break. La grafica è infatti basata sullo stile Vice City, un’atmosfera che ricorda molto la città di Miami con colori pastello molto saturi con influenze neon dello stile retrowave. Questo stile si può trovare in diverse serie tv degli anni ’80 o nel famosissimo Grand Theft Auto: Vice City. La direzione artistica è allo stesso tempo molto cartoonesca visto che i protagonisti sono animali vestiti in curiosi abiti da criminale o da poliziotto.

Un’altro grandissimo pregio di Wave Break è la soundtrack che riesce con le proprie canzoni a catapultare il giocatore indietro di 40 anni grazie a molte tracce di genere vaporwave. La colonna sonora è infatti composta da quindici titoli di cui quattordici possono essere riprodotti durante uno stream senza incappare in problemi di copyright. Piccola chicca è la canzone “Tell Me What You Want” creata appositamente dalla rock band Weezer per celebrare l’uscita del gioco.

Un rapporto difficile con l’hardware

Nonostante il gioco sia di per sé giocabile su Nintendo Switch, alcuni problemi sorgono sia a livello di comandi sia a livello di console. Innanzitutto, i Joy-Con non sembrano adattarsi bene allo stile di gioco: le acrobazie devono essere realizzate con una precisione maniacale e la vicinanza dei tasti tra di loro rende in molti casi difficile fare combinazioni senza toccare per sbaglio con la punta del dito un altro tasto e di conseguenza rovinare tutto. Pertanto è preferibile giocare con un gamepad come il Pro Controller.

Inoltre, il gioco gira in 60 fps ma i cali di frame sono molto frequenti rendendo l’esperienza di gioco snervante in alcuni momenti; tuttavia questo problema potrebbe essere risolto con una futura patch. Un problema che potrebbe essere più difficile risolvere è invece il raffreddamento della console: lo schermo diventa infatti incandescente dopo pochi minuti di gioco al punto da dover mettere in pausa e aspettare che la console si raffreddi.

Kickflip finale

Wave Break è un gioco basato su un’idea innovativa che potrebbe diventare molto apprezzata. L’idea di avere dei motoscafi al posto degli skateboard è semplicemente geniale e l’ambientazione stile Miami anni ’80 rende tutto ancora più interessante. L’unica vera pecca del gameplay di Wave Break è la difficolta dei comandi, fattore che rende le prime ore di gioco snervanti. Funktonic Labs si è invece superata per quanto riguarda lo stile vice city e la meravigliosa soundtrack. Un grande problema è invece il surriscaldamento della Nintendo Switch che costringe a mettere il gioco in pausa molto spesso solo per far raffreddare la console.

Voto: 6.5

Pro
Grafica che si sposa perfettamente con lo stile del gioco
Musica perfetta per questo tipo di ambientazione
Ampia personalizzazione di personaggi e veicoli
Contro
Comandi difficili con il Joy-Con
Tutorial troppo corto e affrettato
Surriscaldamento della console

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