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Re:ZERO – Starting Life in Another World – The Prophecy of the Throne, Recensione

Re:ZERO – Starting Life in Another World – The Prophecy of the Throne porta l’anime su Nintendo Switch con questo nuovo gioco.

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   · 4 min lettura Recensioni

Il famoso anime Re:ZERO arriva su Nintendo Switch con il nuovo titolo Re:ZERO – Starting Life in Another World – The Prophecy of the Throne. Un gioco che si propone inizialmente come una visual novel, diventando più avanti uno strategico in cui i combattimenti sono a turni. Sviluppato da Chime e pubblicato da Spike Chunsoft, i famosi personaggi della serie prendono vita sulla console ibrida.

Ritorno dalla Morte

Come nell’anime, anche nel gioco il protagonista è Subaru Natsuki, un ragazzo morto nel mondo reale e reincarnato in uno fantastico, ben diverso dal suo. Subito dopo l’inizio della sua nuova vita, le cose per il giovane non sono facili e viene aggredito da un gruppo di banditi, che stanno per porre fine alla sua esistenza un’altra volta. A evitare ciò è Emilia, giovane mezz’elfa dai capelli argentati e le orecchie a punta, rispettata come una nobile da chi non conosce la sua vera natura. Dopo essere stato salvato dalla ragazza, Subaru comincia a fare di tutto per ottenere la sua approvazione, scoprendo così l’abilità con cui si è reincarnato nel mondo di Lugnica: Ritorno dalla Morte. Con questa, il protagonista riesce, nonostante le sue continue morti, a tornare in vita mantenendo i suoi ricordi, tornando indietro nel tempo.

Visual novel e strategico uniti

Re:ZERO – Starting Life in Another World – The Prophecy of the Throne si presenta inizialmente come una visual novel, in cui la maggior parte delle attività si limitano al leggere i dialoghi tra i personaggi, prendendo qualche decisione più o meno importante quando è possibile. Ogni tanto, quando non sono necessarie le conversazioni, il giocatore può prendere il controllo di Subaru facendogli visitare il luogo in cui è in quel momento, posti che sono presenti anche nell’anime. Queste parti di intermezzo sono usate per scoprire cose nuove, che magari chi non ha guardato la serie non conosce, interagendo con i luoghi e i personaggi presenti nello scenario.

Re:ZERO

Nonostante la maggior parte del tempo venga trascorsa osservando i dialoghi, il gioco di Re:ZERO si trasforma improvvisamente in uno strategico, portando il giocatore sul campo di battaglia. Durante questi momenti, però, si può notare un po’ di cali di frame che rallentano le azioni. Le meccaniche durante la lotta sono molto semplici da capire e gestire; sulla mappa è presente un certo numero di nemici e di alleati e, in un determinato numero di turni, gli avversari devono essere sconfitti attuando diverse tattiche. Subaru non ha poteri – a parte il suo Ritorno dalla Morte che gli permette solamente di ottenere altre possibilità e non un Game Over permanente – e quindi il giocatore deve riuscire a trovare dei punti di vantaggio sulla mappa che gli permettono di attaccare come meglio possibile.

I movimenti di Subaru sono limitati da una barra, che determina la durata del suo turno, e dalle azioni compiute. Una volta presa una decisione, il turno finisce. Ma tra tutti i personaggi presenti sul campo di battaglia, Subaru è quello che può muoversi di più, visto che gli altri compiono solamente pochi passi per poi finire il turno. Sfruttando questo tempo dato al giocatore, devono essere trovati degli oggetti da utilizzare contro i nemici, che non possono essere attaccati direttamente dal protagonista. Non c’è bisogno di focalizzarsi su tutti gli avversari presenti sulla mappa, dato che gli alleati possono entrare in battaglia contro alcuni di essi.

Re:ZERO

L’anime nel videogioco

Re:ZERO mantiene la sua essenza di anime in questo gioco, presentando i propri personaggi con design e personalità identiche a quelli della serie. Viene mantenuto anche il cast originale e le colonne sonore, mettendo a proprio agio chi è già familiare con l’anime, non tralasciando però chi sta venendo a conoscenza per la prima volta con l’opera, visto che il titolo comincia proprio spiegando le origini della storia. Mentre nei momenti in cui il gioco può essere considerato una visual novel i design sono uguali a quelli dell’anime, in battaglia e nelle parti in cui si deve esplorare un certo luogo i personaggi assumono una forma cosiddetta chibi, stile che li raffigura più piccoli e paffuti del solito.

Re:ZERO

Conclusione

Re:ZERO – Starting Life in Another World – The Prophecy of the Throne è un titolo che, se giocato a fondo, può attirare molti giocatori verso il popolare anime, rendendoli curiosi riguardo la sua storia e le avventure dei personaggi. Riguardo il gioco in sé, invece, la sua doppia identità da visual novel e strategico è una combinazione che funziona bene. Re:ZERO si presta nel modo migliore al lato visual novel, mentre il lato strategico riesce a interrompere la monotonia. Sul Nintendo eShop può essere trovato al prezzo di €59,99.

Voto: 6.5

Pro
Meccaniche facili
Cast e voci originali
Contro
Lag nel combattimento
Più visual novel che strategico

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