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void tRrLM(); //Void Terrarium, Recensione: l'umanità ridotta a un tamagotchi

void tRrLM(); //Void Terrarium, Recensione: l'umanità ridotta a un tamagotchi

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Dall’estro creativo di Masayuki Furuya e grazie alle ambizioni della sempre più riconosciuta Nippon Ichi Software America, nasce void tRrLM(); // Void Terrarium, un classico roguelike dai sentimenti profondi. Ambientato in un mondo post apocalittico, questo titolo riesce a criticare profondamente l’umanità e tutti i suoi errori, riducendo la figura dell’essere umano a un semplice animaletto da compagnia incapace di sopravvivere da solo.

Pur aggiungendo qualcosa di nuovo al sistema dei più classici dungeon crawler, la mano di Furuya, autore di altri giochi come htoL#NiQ: The Firefly Diary e A Rose in the Twiligh, si nota dal punto di vista artistico, un po’ meno da quello tecnico. L’idea di fondo di immaginare l’uomo come un tamagotchi di alcuni computer intelligenti è divertente e fa riflettere, ma allo stupore subentra velocemente la ripetitività. Alle numerose missioni sempre simili, si aggiungono ambienti e nemici quasi sempre uguali, anche se il tutto è realizzato con un alto livello di dettaglio.

L’umanità forse non sopravvivrà

Un fungo ha portato il genere umano alla morte, costringendolo a tentare una sopravvivenza nel sottosuolo con il progetto Subterranea Expansion Initiative, gestita da un’intelligenza artificiale che avrebbe dovuto aiutare a evitare l’estinzione di massa. Le cose purtroppo sono degenerate: il fungo era molto aggressivo e le persone erano troppo orgogliose e poco collaborative tra loro. Nessun essere umano è sopravvissuto sul pianeta. Nessuno tranne Toriko, una giovane donna ricoperta di funghi, rimasta sola nel sottosuolo ormai ridotto a una discarica.

A trovarla è stato Robby, un piccolo robot bidello riattivatosi casualmente dopo il collasso della civiltà umana. Lui, insieme a quello che rimane dell’intelligenza artificiale che gestiva il sottosuolo, deciderà di prendersi cura di Toriko, di nutrirla, curarla e di ricordarle che cosa significa essere un’umana. Purtroppo non può sopravvivere nell’aria tossica dell’ambiente sotterraneo, per questo è costretta a vivere in un terrario di vetro, come se fosse un piccolo rettile domestico.

Void Terrarium Robby e Toriko

La conoscienza della AI unita all’instancabile forza di Robby e alla voglia di rinascere di Toriko permetteranno a noi videogiocatori di prendere parte a una storia surreale, che dimostra quanto siamo fragili, sciocchi e deliranti noi umani. Per una volta è l’essere dominante a essere dominato, incapace di autogestirsi e che necessita forzatamente di qualcuno che si prenda cura di lui. Void Terrarium è una forte critica allo stile di vita malsano che tutti ogni giorno facciamo finta di non vedere, dimostrando come basti veramente poco per far collassare intere società e culture.

Il lato roguelike passa spesso in secondo piano

Il gioco si colloca nella categoria dei roguelike, fondando il suo gameplay sull’esplorazione di misteriosi dungeon per raccogliere oggetti utili alla sopravvivenza di Toriko o per completare delle missioni. Una caratteristica comune a questa tipologia di videogiochi è sicuramente la ripetitività, che se non viene tamponata da una trama interessante o da ambientazioni e nemici variegati, porterà inevitabilmente il giocatore ad annoiarsi con facilità. Anche se in Void Terrarium la storia è intrigante, fa troppo leva sul sostentamento della giovane umana, intorno al quale gira tutta la vicenda. Questo pone l’attenzione principale sulla parte di “allevamento”, lasciando le missioni da compiere in balia dalla monotonia di mappe e nemici.

Void Terrarium Penny
Schermata di interazione con il sistema Penny

A sottolineare l’importanza della cura di Toriko sarà la presenza di una schermata chiamata Penny durante tutto il gioco. Grazie a essa, sarà possibile visualizzare lo stato di salute della giovane in ogni momento o fase di gameplay. Una funzionalità che ricorda molto i tamagotchi degli anni ’90, in cui la salute e l’appetito del personaggio sono indicati dalle faccine e dai cuoricini. Se la ragazza si troverà in difficoltà, il dispositivo ci permetterà di lasciare il dungeon e tornare da Toriko per darle le cure di cui ha bisogno. Con il tempo le funzionalità del Penny aumenteranno, ma è evidente come l’allevamento dell’umana sia spesso più importante dell’esplorazione stessa. Non sarà necessario infatti completare i percorsi delle mappe ogni volta, ma il vero obiettivo è provare a sopravvivere fino a trovare l’oggetto che ci interessa.

Void Terrarium aumento di livello
Aumento di livello all’interno del dungeon

Robby, il nostro piccolo robot, non avrà un livello o delle abilità che scaleranno con il tempo, ma in ogni avventura ricomincerà dal livello 1 e avrà delle abilità base. Sconfiggendo i nemici avrà la possibilità di aumentare il proprio livello, causando un incremento della sua forza tramite la scelta di uno tra due potenziamenti proposti casualmente. Con l’avanzare della storia, i potenziamenti saranno gestibili con maggiore controllo, introducendo una minima parte strategica. Inoltre la forza e le abilità diverranno più forti in modo proporzionale ai nemici e al proseguimento della trama, bilanciando bene il gioco. Al termine di ogni missione, si farà ritorno alla terriera immersa in un ambiente 2D dai colori cupi e sfumati.

Void Terrarium risorse
Conversione degli oggetti in risorse

Una peculiarità è sicuramente la gestione degli oggetti, che non sarà complessa ma permetterà di focalizzarsi sui soli strumenti utili che potranno essere raccolti durante ogni esplorazione. Alcuni di essi potremmo portarli con noi al terrario, altri saranno convertiti in risorse utilizzabili per migliorare lo stile di vita di Toriko, creando oggetti o permettendo lo svolgimento di determinate azioni. A volte gli oggetti o gli ambienti potrebbero essere contaminati dai funghi, mettendo a rischio la vita di Toriko e di Robby. Per questo motivo è bene proteggersi e controllare sempre il proprio stato di salute.

Void Terrarium infezione

Tutto ciò permette di evitare la gestione e il potenziamento di particolari strumenti come per esempio le armi, che può risultare a volte complesso, ma di conseguenza diminuisce il lato strategico. In questo modo, ogni dungeon sarà basato in gran parte sulla fortuna e sugli oggetti che potremo reperire nella mappa. Fondamentalmente molti dungeon crawler si basano anche sulla fortuna, ma l’attenzione strategica che viene posta in Void Terrarium è minima, rendendo il gioco velocemente pesante e in alcuni tratti snervante.

Lo stile inconfondibile di Furuya

Per quanto i vari dungeon siano monotoni e tutti molto simili, la qualità e la quantità dei dettagli presenti al loro interno è elevata e ben definita. Tutti i disegni seguono lo stile al limite tra la fiaba moderna e l’anime giapponese tipico della matita di Masayuki Furuya. Lo stesso stile è stato adottato in altri titoli diretti da Furuya, anche se in questo caso l’artista ha deciso di optare per un tratto meno drammatico, focalizzando l’immagine del gioco sulla speranza che la morte possa essere vinta, e che l’estinzione può essere evitata. Il gioco tra personaggi dolci e un ambiente che non parla d’altro se non di desolazione, è un marchio di fabbrica del maestro Masayuki, che dà sempre grande rilevanza grafica e uditiva a questo concetto.

Grafica di Masayuki Furuya

In un’intervista rilasciata a NIS America, lo stesso direttore di Void Terrarium afferma che dal suo stile di disegno i sentimenti positivi e di amore vengano fuori autonomamente. Un po’ come se fossero celati dietro a colori cupi e situazioni malinconiche, e parte del gioco sia proprio quello di scovare queste emozioni, tanto da renderle reali. Tutto questo è vero, siamo noi che in un mare di sofferenza e desolazione vogliamo che la vita trionfi, sostentandola in ogni possibile modo.

Void Terrarium

Le componenti sonore sono un dolce accompagnamento delle varie fasi di gioco, anche se non spiccano per bellezza o intensità. Le musiche sono anonime e gradevoli, senza lode e senza infamia. La grafica invece, anche in fasi concitate di combattimento, risulta fluida e funzionale allo scopo del gioco. Anche su Nintendo Switch la parte visiva e uditiva funzionano bene insieme, rendendo a pieno anche sul piccolo schermo dell’ibrida giapponese.

Un’idea ottima realizzata senza ambizione

Il destino che è legato a tutti i videogiochi roguelike è molto simile, e tende a farli abbandonare dopo diverse ore di gioco a meno che non si sia dei fan appassionati di questo stile. Dall’esperienza sappiamo che questo inevitabile ripetersi di eventi può essere compensato da un’avventura entusiasmante, capace di coinvolgerci sentimentalmente per raggiungere un’obiettivo. Purtroppo questo in Void Terrarium non succede, e per quanto la storia sia interessante e coinvolgente, l’evolversi degli eventi è lento e poco dinamico. Il lato di allevamento prevale su quello esplorativo, dimezzandone la velocità di evoluzione e assopendo il contesto generale.

Dungeon

Non aiuta sicuramente l’esasperazione di dungeon, personaggi e ambienti sempre uguali, che danno poco la sensazione di essere progrediti nella storia. Un vero peccato dato che il combattimento a turni e la gestione degli oggetti erano molto interessanti e ben sfruttati. NIS America e Furuya, sono riusciti a semplificare alcuni di questi aspetti in favore di nuove meccaniche inedite per questo tipo di videogiochi, come per esempio il Penny di cui si è parlato prima. Nell’insieme il gameplay, la storia e la realizzazione grafica davano un’ottima base per produrre un dungeon crawler diverso, alternativo alle classiche proposte del settore. L’occasione è stata sfruttata male, ma non a livello realizzativo bensì sulla qualità del contenuto.

Dungeon

Void Terrarium sarà capace di tenerci compagnia per diverse ore, e non mostra difetti, anzi è curato e piacevole da giocare. Le grafiche sono minimali e minuziose allo stesso tempo, non rendendo mai il gameplay sgradevole o macchinoso. Purtroppo però non è nulla di più di un comune roguelike dai toni cupi e malinconici. Una chicca da provare per gli appassionati del genere, ma un titolo da prendere con le pinze per chi non è avvezzo a queste esperienze di gioco.

void tRrLM(); //Void Terrarium è disponibile su Nintendo Switch tramite il Nintendo eShop al prezzo di 24,99€, oppure in edizione limitata con tanti accessori acquistabile su Amazon anche per PlayStation 4, al prezzo di circa 60€.

Voto: 7.5

Grafica fluida e di buon livello
Idea originale grazie al Penny
Temi sociali critici e accurati
Estremamente ripetitivo
Evoluzione di trama molto lenta
L’allevamento prevale sull’esplorazione
Caricamento..
Caricamento..
Articolo di Michele Ferracci
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Credevo ci fosse un errore nel titolo lol

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