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80's Overdrive, Recensione: un ritorno al futuro per le corse arcade su Nintendo Switch

80's Overdrive, Recensione: un ritorno al futuro per le corse arcade su Nintendo Switch

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Iniziamo mettendo subito le mani avanti: più che un nuovo gioco, questo affascinante titolo arcade dedicato alle corse clandestine, disponibile ora su Nintendo Switch, è una toccante lettera d’amore dedicata al mondo videoludico di quattro decenni fa. Sviluppato e distribuito dalla software house indie polacca Inside Code, 80’s Overdrive rappresenta un porting perfettamente riuscito dal caro vecchio Nintendo 3DS.

Pur senza grossi stravolgimenti rispetto alla versione precedente – come era lecito aspettarsi, considerata la tipologia di gioco – questo titolo si adatta perfettamente alla console ibrida della grande N, mantenendo intatto tutto il suo evocativo fascino retrò. L’interfaccia utente, immediata e ridotta all’osso, permette ai giocatori di tuffarsi a capofitto in questo mondo arcade a forti tinte vaporwave.

lambo 80s overdrive

Modalità di gioco

Non appena si avvia il gioco, occorre giusto scegliere il nome e l’icona del nostro personaggio per trovarci immediatamente catapultati a scegliere tra le diverse sfide disponibili. Fin dall’inizio è possibile cimentarsi in tre differenti modalità di gioco: Carriera, Time Attack e Level Editor. Per prendere dimestichezza con i vari aspetti del titolo e con la sua meccanica, però, è senza dubbio preferibile cimentarsi fin da subito in emozionanti gare contro altri avversari.

Naturalmente, potete anche scegliere di cominciare subito dal Time Attack oppure direttamente dalla creazione di nuovi circuiti – sfruttando un sistema che permette di impostare vari parametri per realizzare un percorso completamente inedito – ma l’anima di 80’s Overdrive è racchiusa nella sua modalità Carriera. La vera particolarità di questo gioco arcade con visuale in terza persona risiede nel fatto che le gare non si svolgono in un circuito, ma su strade aperte al traffico: come abbiamo già accennato, le sfide che affrontiamo sono vere e proprie corse clandestine.

80s overdrive

Livello di difficoltà

In parecchie gare (fortunatamente non in tutte) oltre a cercare di evitare i camion e zigzagare furiosamente tra le varie auto presenti in carreggiata, è necessario anche sfuggire alla polizia. Non appena avvista il giocatore, la pattuglia addetta al controllo accelera e ci supera senza troppi complimenti, a volte addirittura urtandoci con violenza, per poi piazzarsi in traiettoria sbarrandoci la strada.

Se non riusciamo a evitare la volante e le finiamo addosso, allora veniamo arrestati. L’espediente della polizia costituisce un bel diversivo e riesce vivacizzare ulteriormente queste pepatissime corse clandestine, ma presenta una fastidiosa incongruenza. La pattuglia, infatti, si concentra sempre unicamente su di noi, ignorando completamente le altre vetture. Questo aspetto è stato sicuramente studiato in modo da incrementale il livello di sfida del gioco ma, logicamente, lascia un po’ di amaro in bocca.

Agli inizi il livello di difficolta del gioco è moderato, poi cresce sempre di più, in maniera graduale e progressiva, con il passare delle corse. In alcune gare abbiamo persino la possibilità di completare alcuni obiettivi aggiuntivi in cambio di soldi. A volte ci viene addirittura proposto di far vincere una scuderia avversaria, in cambio di una sostanziosa ricompensa. Proprio come nel mondo reale, insomma!

I soldi non bastano (quasi) mai

In 80’s Overdrive i soldi rappresentano un elemento imprescindibile: per prendere il via a una corsa è necessario pagare una quota d’iscrizione, inoltre si devono pagare tutte le riparazioni effettuate alla vettura e persino il rifornimento di carburante! A causa di alcune avventatezze può capitare di trovarsi al verde, soprattutto all’inizio del gioco, quando non è ancora ben chiaro l’ammontare dei costi base.

In quel caso, è necessario rimboccarsi le maniche e lavare le auto di alcuni piloti, in modo da racimolare abbastanza soldi per partecipare a una corsa, oppure per riparare o rifornire la vettura. Proseguendo nelle corse è necessario potenziale le caratteristiche della nostra vettura (motore, sterzo, bumper), oltre ad acquistare la nitro e il radar per la polizia. Purtroppo, il sistema di collisioni è impreciso e la gravità dei danni raramente corrisponde all’entità dei nostri impatti.

Con l’aumentare della difficolta, però, occorre comprare un bolide più performante. Il parco auto del titolo è affascinante ma poco fornito: ci sono appena sei modelli disponibili, tutti ispirati a vetture di successo (DeLorean, Ferrari Testarossa, Lamborghini Murcielago, Porsche 911…) ma senza la licenza ufficiale. La caratteristica più curiosa di questi modelli è senza dubbio il loro nome: Testosterando, Aggressor e Penetrator GT fanno sorridere ma non rendono giustizia alle auto a cui sono ispirati.

Considerazioni finali

80’s Overdrive è un titolo intrigante ed evocativo, dedicato agli appassionati dei giochi di corse arcade e dei videogame degli anni ottanta. Il gioco è disponibile ora sul Nintendo eShop di Switch al prezzo di 9.99€, un costo assolutamente in linea con il prodotto offerto. La sua grafica azzeccata e una colonna sonora piacevole e immersiva rappresentano i punti di forza di un titolo che, pur senza troppe pretese, riesce a difendersi molto bene e a offrire una buona dose di divertimento con il giusto impegno.

Probabilmente le modalità Time Attack e Level Editor avrebbero potuto offrire qualcosa in più se fosse state curate maggiormente, ma, nel complesso, anche la modalità carriera non brilla per la sua longevità. Una volta completate tutte le gare, infatti, ci si può divertire creando nuovi percorsi ma, alla fine, non sono presenti ulteriori sfide. In ogni caso, 80’s Overdrive assolve egregiamente il suo compito e, al netto di alcuni difetti, rappresenta un’ottima aggiunta al catalogo dei giochi di corse arcade su Nintendo Switch.

Voto: 7

Grafica curata, affascinante ed evocativa
Livello di difficoltà progressivo e ben calibrato
Comparto audio estremamente immersivo
Longevità scarsa nonostante le possibilità di personalizzazione
Parco auto scarno, inoltre le vetture hanno nomi abbastanza imbarazzanti
Sistema di collisioni impreciso
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Articolo di Luca Fassoni
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