[RECENSIONE] The World Ends With You: Final Remix

Qual è il limite del tuo mondo?

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In collaborazione con Nintendo Italia, abbiamo messo le mani sull’atteso porting dell’acclamato The World Ends With You nella sua versione Final Remix per Nintendo Switch. Tra molte luci e anche qualche ombra, la frenetica Shibuya torna ad affascinarci dopo dieci anni con il suo caratteristico design pungente, un sound deciso e tematiche dal profondo impatto emotivo.

Le origini

The World Ends With You è un celebre videogioco Action RPG prodotto da Square Enix nel 2007 per Nintendo DS e sviluppato dal team di Kingdom Hearts. L’impronta di Tetsuya Nomura va infatti ben oltre il peculiare character design e affonda le radici in una narrazione matura, strizzando l’occhio alle meccaniche di Kingdom Hearts: Chain of Memories.

Pubblicato in Europa nel 2008, il titolo vanta un’ottima reputazione fin dagli albori, tanto da essere stato portato su sistemi mobile nel 2012 prima di approdare su Nintendo Switch nel 2018. L’ultimazione della versione Final Remix lascia inoltre presagire la clamorosa quanto concreta possibilità di un sequel.

Trama (Spoiler Free)

In una caotica Shibuya dove l’identità del quartiere è delineata dalle tendenze del momento, un adolescente di nome Neku Sakuraba si risveglia nel bel mezzo dell’incrocio pedonale più iconico e affollato al mondo. Privo di pressoché ogni ricordo, il protagonista si trova in una versione fittizia di Shibuya, parallela alla reale, partecipe del Gioco dei Demoni (Mietitori, per i puristi). In quanto giocatore, Neku dovrà affrontare una missione al giorno per una settimana insieme a Shiki Misaki, una ragazza appassionata di moda e legata affettuosamente al suo peluche Mr. Mew. Fallire la missione significa essere cancellati per sempre; vincere, al contrario, è l’unico modo per tornare nel mondo reale. Tra Demoni, entità ostili e imprevedibili colpi di scena, il giocatore guiderà Neku in un’avventura introspettiva dai toni cupi e tremendamente attuali, in perfetta e armoniosa antitesi con la pittoresca e apparentemente allegra Shibuya.

Switch – Il cambiamento

Le modifiche effettuate dalla prima edizione del titolo sono molteplici dal punto di vista tecnico e, con grande piacere, quasi nulle per quanto concerne lo sviluppo della trama. The World Ends With You: Final Remix conserva infatti il peculiare lato artistico e sonoro, introducendo inoltre una versione (per l’appunto) remixata della colonna sonora pop-elettronica con influenze hip hop e, sporadicamente, un tocco rock. Il giocatore, in qualunque momento dell’avventura, potrà decidere infatti di passare dai brani rivisitati a quelli originali di Takeharu Ishimoto.

La differenza più evidente dovuta al porting è necessariamente l’eliminazione del sistema di combattimento su due schermi, con conseguenze positive per l’ordine con cui è possibile gestire il campo di battaglia su Nintendo Switch e negative per l’imprecisione dei comandi della console stessa. Il titolo non permette infatti di utilizzare il Pro Controller, obbligando il giocatore a ricorrere al touch screen per la modalità portatile e ai Joy-Con per la modalità Dock. Le mosse di Neku, legate a spille collezionabili, sono alimentate da poteri dai molteplici effetti quali terremoti, fiamme, fulmini e sfere d’energia. Il problema della loro attivazione si trova banalmente nei comandi necessari all’utilizzo delle mosse stesse. Ogni spilla è infatti legata a un determinato input come il tracciamento di una linea, una figura o semplicemente un tocco. Tuttavia, la limitata varietà di comandi rispetto alle spille porta il gioco a non distinguere l’attivazione di un potere da un normale movimento di Neku, negando di conseguenza l’utilizzo di una mossa e costringendo il giocatore a ripetere più volte lo stesso movimento per giungere al risultato desiderato. L’imprecisione dei Joy-Con spesso risulta decisiva nei combattimenti più ardui e porta il giocatore a una continua calibrazione del controller tramite l’abuso del benedetto tasto Y.

La buona longevità è un punto a favore del titolo. Né breve né inutilmente prolungato, TWEWY può essere portato a termine in circa trenta ore di gioco, con la possibilità di un post game incentrato sulla ricerca di tutte le creature, dette Rumori, e sulla personalizzazione dei personaggi. Quest’ultima è infatti piacevolmente controllabile dal giocatore tramite un vestiario che influenzerà le mode di Shibuya, spille dai poteri più svariati e persino cibo in grado di fornire un boost alle statistiche. Da apprezzare inoltre la possibilità di scegliere tra differenti gradi di difficoltà in qualsiasi momento dell’avventura, con conseguenze che variano dal danno subito al drop rate di un determinato oggetto. Infine, la modalità cooperativa risulta un azzeccato adattamento a uno dei maggiori punti chiave di Nintendo Switch: la condivisione dell’esperienza di gioco.

Qual è il limite del tuo mondo?

The World Ends With You è un titolo facile da sottovalutare e complicato da comprendere. Il giocatore affronta la cruda realtà di un’adolescenza problematica, di un mondo caotico e alienante, di una maschera indossata per nascondere le proprie insicurezze. Per sopravvivere e crescere, Neku dovrà andare oltre il suono isolante delle cuffie e conoscere la gente che non ha mai capito, ampliando così l’orizzonte del proprio mondo.

Un gioco iconico, capace di rapire il giocatore con uno stile accattivante e unico. Un titolo dalle tematiche attuali nonostante siano passati dieci anni dall’esordio. Tanti, troppi motivi per aggiungere questo gioiello senza tempo alla vostra libreria giochi. Fate presto, perché il conto alla rovescia di Shibuya è già iniziato dal 12 ottobre su Nintendo Switch.

 

Copertina a cura del nostro grafico Marcin Greed.

 

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