Le azioni Nintendo hanno registrato un balzo del 15% in appena due giorni, trainate dal clamoroso successo di Pokémon Pokopia. L’impennata rappresenta un’inversione di rotta significativa dopo il crollo del 40% che aveva afflitto il titolo negli ultimi tre mesi.
Dal tracollo alla ripresa
Secondo i dati diffusi da Bloomberg, le quotazioni Nintendo erano precipitate dal picco di 14.105 yen (89,09 dollari) del 6 novembre 2025 fino al minimo di 8.350 yen (52,74 dollari) del 13 febbraio 2026, perdendo oltre il 40% del valore in tre mesi. Il crollo rifletteva i timori degli investitori sugli aumenti dei costi delle memorie RAM e sulle possibili ripercussioni delle tariffe internazionali sul prezzo finale di Nintendo Switch 2.
La settimana appena trascorsa ha però segnato un’inversione netta. Partendo da 9.120 yen martedì, il titolo è balzato fino a 10.075 yen durante la contrattazione di mercoledì, chiudendo infine a 9.932 yen. Considerando il valore di lunedì (8.606 yen), l’incremento settimanale si attesta al 15%.
L’effetto sorpresa di Pokopia
Pokémon Pokopia, sviluppato da Omega Force in collaborazione con Game Freak, ha colto di sorpresa l’industria tanto per il riscontro critico quanto per quello commerciale. Il titolo vanta attualmente la media recensioni più alta mai ottenuta da un gioco Pokémon su Metacritic, oltre a detenere il primato di gioco Pokémon con la media voti più alta di tutta la serie.
Esaurimento scorte mondiale
Il trionfo si registra anche nelle vendite fisiche, con il gioco che registra un esaurimento scorte diffuso presso i principali rivenditori a livello planetario. Negli Stati Uniti risultano sprovvisti Walmart, GameStop, Target e persino il negozio ufficiale Nintendo. Situazioni analoghe si verificano in Regno Unito, Australia e in altri mercati strategici.
La penuria ha spinto alcuni rivenditori di terze parti ad aumentare i prezzi della versione fisica, approfittando della domanda eccezionale.
Nonostante la ripresa, Nintendo deve ancora recuperare terreno. Il massimo storico del titolo risale ad agosto 2025 con 14.795 yen, un traguardo che potrebbe richiedere del tempo per essere nuovamente raggiunto.
A gennaio il presidente Shuntaro Furukawa aveva sottolineato la necessità di monitorare attentamente i margini di profitto di Switch 2, considerando la volatilità dei prezzi della memoria. “Il mercato attuale è estremamente instabile, non vi è impatto immediato sugli utili ma richiede sorveglianza costante”, aveva dichiarato al quotidiano Kyoto Shimbun.
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