Dopo gli annunci del Nintendo Direct: Partner Showcase del 5 febbraio, Square Enix ha rivelato come intende proseguire il percorso intrapreso con Final Fantasy VII Remake Intergrade. La trilogia rinnovata, dedicata al RPG degli ultimi anni ’90, è destinata a proseguire su Nintendo Switch 2 con l’arrivo di Final Fantasy VII Rebirth a giugno 2026, non troppo tempo dopo il debutto della saga sulla nuova console ibrida della grande N. Il primo capitolo è stato molto pesante per la memoria della piattaforma, andando oltre i 90 GB, e anche il secondo sembra essere destinato a occupare parecchio spazio.
Dai 90 GB precedenti, infatti, si sale a 102. Del resto, Final Fantasy VII Rebirth è un titolo ben più vasto rispetto al suo predecessore, arrivando a toccare anche i 150 GB su altre console. Square Enix è riuscita a ottimizzare parecchio il secondo episodio della serie per renderlo un po’ più leggero sulla nuova piattaforma di Nintendo, imparando dall’ottimizzazione effettuata su un’altra console. Il direttore del gioco, Naoki Hamaguchi, ha parlato tramite un post su X di come si sia arrivati a dimezzare il peso del titolo fino 102 GB tramite un lavoro precedente che riguarda un altro hardware portatile.
Grazie all’ottimizzazione su Steam Deck, Square Enix è riuscita migliorare la versione Nintendo Switch 2 di Final Fantasy VII Rebirth, riducendone anche il peso. Certo, si tratta comunque di una dimensione piuttosto importante e che potrebbe richiedere l’acquisto di una MicroSD Express, ma si tratta comunque di un dimezzamento abbastanza significativo. Passare da 150 a 102 GB, senza sacrificare troppo le prestazioni, è un ottimo segnale da parte di Square Enix, che ha già fatto una figura molto soddisfacente con Final Fantasy VII Remake Intergrade. Le avventure di Cloud e il suo gruppo andranno avanti dal 3 giugno 2026, perciò non c’è molto da aspettare.
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