EA Nintendo Switch
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Electronic Arts e lo scarso supporto a Nintendo Switch

L’enorme e forse anche inaspettato successo che ha travolto Nintendo Switch fin dal suo debutto nel 2017 ha promosso il continuo supporto offerto dalle compagnie terze parti. Tra queste, però, EA è sempre stata restia alla pubblicazione del suo catalogo titoli sulla console ibrida della Casa di Kyoto.

E infatti, al di fuori del brand FIFA si possono annoverare solo Unravel Two e Fe tra i giochi presenti nello shop, sia fisico che digitale, di Nintendo Switch: una lista abbastanza misera se confrontata con quella delle altre aziende videoludiche.

Ma cosa alimenta una simile cautela nel rilascio di titoli sulla piattaforma della grande N? A spiegarlo pubblicamente è il CEO stesso della compagnia,Andrew Wilson, che nello scorso report finanziario ha approfondito la questione analizzando anche il punto di vista dei videogiocatori.

Secondo Wilson, infatti, gli utenti che acquistano i titoli EA, sebbene abbiano a disposizione un Nintendo Switch, preferiscono prenderne la versione sviluppata per le altre piattaforme. Questo discorso è stato approfondito maggiormente con il caso The Sims, un marchio amatissimo e campione di incassi pressoché esclusivamente nella sua versione PC.

Abbiamo acquisito molti dati che ci permettono di identificare i possessori di Nintendo Switch come anche possessori di PlayStation 4, Xbox One o PC – utenti che molto spesso scelgono di giocare ai titoli che sviluppiamo proprio su queste ultime piattaforme, nonostante abbiano Switch e amino i contenuti che offre

Oltre a un simile ragionamento, non è da escludere anche la “difficoltà”, o comunque le limitazioni, che alcuni giochi prodotti dalla compagnia incontrerebbero nello sviluppo specifico sulla console della grande N. Una questione, questa, non affrontata apertamente dal CEO ma che comunque traspare dalle sue parole.

Di conseguenza, non sembra al momento auspicabile un possibile incremento di titoli targati EA su Switch in futuro, almeno non nel breve termine. A meno che, magari più in là, non escano versioni della console più allettanti sia per gli utenti che, ovviamente, per le aziende terze parti interessate a supportarle.

Articolo di Valeria Girardi

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