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Ecco come nascono le musiche più belle dei giochi Nintendo

Il sito web Shmuplations ha recentemente pubblicato alcuni pezzi di una vecchia intervista di Nintendo, incentrata sul mondo della musica. Le colonne sonore di titoli come Super Mario Bros. e The Legend of Zelda sono entrate nel cuore di molti fan, trasformandosi in emozioni. Con le cuffie nelle orecchie, i giocatori hanno sognato mondi diversi, con prove da superare e combattimenti per salvare principesse.

La Storia della Musica dei Giochi Nintendo (1983-2001) è il titolo completo dell’intervista, pubblicata in origine sul sito web ufficiale giapponese del colosso di Kyoto. A parlare sono due compositori leggendari, Koji Kondo e Kazumi Totaka, che hanno rivelato interessanti dettagli su come sono nate le colonne sonore che hanno affiancato i videogiochi Nintendo fin dall’inizio.

La musica di Super Mario Bros.

Pubblicato nel 1983 e giocabile inizialmente nelle sale giochi, e successivamente su console, Super Mario Bros. fu il primo titolo a supportare la modalità multigiocatore. La musica di questo storico pezzo del mondo videoludico è ancora oggi nel cuore dei fan del noto idraulico italiano.

Nintendo: “Come hai creato la musica per Super Mario Bros.? Hai scelto quel retrogusto latino perché Mario è italiano?”

Kondo: “No, non è stato per questo. Avevo un’immagine nella mente, basata sui movimenti di Mario, sul desiderio di creare qualcosa di allegro e luminoso, e il sentimento dal gusto un po’ latino è saltato fuori di conseguenza. Piuttosto che pensare ai generi [musicali], sono sempre stato più consapevole del fatto che stavo scrivendo una musica di gioco. La prima scena che mi è stata mostrata è stata quella di Mario che correva su un campo d’erba. Per cui, il mio primo tentativo è stato creare una melodia più morbida, più commovente, però non andava bene. Per cui l’ho riscritto in modo che fosse più ricca d’azione.”

I suoni iconici del flauto e della spada di The Legend of Zelda

Kondo: “Quel “bzyuun” che senti quando la tua spada si illumina come un laser? Non sarebbe stato possibile crearlo con i chip musicali di Famicom. Anche i suoni prodotti dai mostri quando compaiono sono stati fatti con FM. Ho provato a utilizzare suoni decisi e appariscenti che nessuno aveva mai sentito prima.”

Nintendo: “Miyamoto aveva qualche richiesta per Zelda?”

Kondo: “Mi ricordo che mi fece produrre un sacco di suoni diversi per quando si usa il flauto. Era molto attento per quel suono. “Non deve essere solo carino, voglio che evochi qualcosa di più misterioso” mi disse all’epoca.”

Lavorando con il Game Boy

Nintendo: “Quale trucchetti usi per far stare le tue melodie in così poca memoria?”

Totaka: “Bé, qualche volta potrà succedere di voler aggiungere effetti sonori, ma la musica non sarebbe stata adatta, e viceversa. Oppure scriverai una canzona e poi dovrai rimuovere una nota alla volta, per far risaltare meglio gli effetti sonori, oppure anche solo rimandarli alla memoria. Una volta che ti sarai abituato, potrai scrivere musica in modo ottimizzato, per non occupare troppa memoria. Non importa quanto sia stata buona la tua canzone, se non ci si cura di quelle limitazioni il lavoro non sarà mai adatto.”

E voi, cosa ne pensate di queste parole? Avete amato le colonne sonore dei classici Nintendo?

Articolo di Martina Lembo

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