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Astral Chain: tutte le novità dalla presentazione in anteprima a Milano

Uno dei titoli di punta di questo 2019 per quanto riguarda Nintendo Switch è sicuramente Astral Chain, il gioco action sviluppato dai ragazzi di PlatinumGames e in arrivo sulla console ibrida della grande N il prossimo 30 agosto.

All’evento post E3 2019 tenutosi al Video Games Party di Milano lo scorso 2 luglio non era purtroppo presente una demo giocabile, ma per fortuna c’è stata una lunga presentazione di circa trenta minuti in cui è stata mostrata una grande parte di ciò che sarà l’ambientazione e il gameplay dell’ultima fatica di PlatinumGames.

Astral Chain è ambientato in un futuro distopico, dove il mondo è stato invaso da delle misteriose creature chiamate Chimere, invisibili all’occhio umano, che attaccano e fanno sparire ogni persona che entri in loro contatto. Fortunatamente per contrastare le Chimere entrano in gioco le forze della Polizia che hanno il potere di soggiogare queste malvagie entità e utilizzare il loro potere, trasformandole in “Legion” al loro comando, così da riuscire anche a vederle a occhio nudo e poterle fronteggiare e sconfiggere. Qui entra in gioco la coppia di protagonisti: due fratelli gemelli, un maschio e una femmina (che tra l’altro potranno essere completamente personalizzabili nell’aspetto), entrambi giovani cadetti delle forze armate della loro città e figli del capo della polizia.

La dimostrazione che Nintendo Italia ci ha permesso di vedere durante questo stupendo evento post-E3 era suddivisa in tre parti, e ognuna di esse mostrava un parte fondamentale del gameplay di questo profondo e complesso titolo action.

La prima parte della demo, ambientate durante le prime sezioni di gioco, mostra una fase di investigazione, dove il nostro personaggio dovrà indagare in una scena del crimine dove un uomo è misteriosamente scomparsa. Per scoprire chi o cosa ha fatto sparire questa persona bisognerà chiedere ai testimoni e analizzare ogni indizio sul territorio dove è successo il rapimento. Grazie ai poteri del nostro Legion potremo dunque analizzare ogni dettaglio altrimenti invisibile all’occhio umano e origliare le conversazioni di testimoni che non avevano intenzione di collaborare. Una volta scoperti tutti gli indizi capiremo che è stata una Chimera dalle dimensioni non comuni a rapire quell’uomo, e quindi partiremo all’inseguimento della creatura, con l’intenzione di sconfiggerla. Al termine dell’indagine, come è solito per i giochi di PlatinumGames, ci verrà anche dato un voto che verrà determinato dalla nostra velocità, dai danni che subiremo, dalla varietà di mosse che utilizzeremo e tanto altro ancora (queste ultime due varianti influiranno sicuramente di più nelle missioni incentrate sulle battaglie).

Qui ha inizio la seconda parte della dimostrazione, dove una volta trovata questa spaventosa creatura, bisognerà sconfiggerla in una lunga e ardua boss battle. Qui notiamo subito come le fasi d’azioni in Astral Chain sono molto tecniche e ci vorrà un po’ di esperienza prima di riuscire a destreggiarsi al meglio nelle battaglie e ottenere un voto migliore. Per esempio ci è stato fatto vedere come il nostro personaggio possa attaccare con il suo manganello mentre nel frattempo può sprigionare il potere del suo Legion per infliggere ancora più danni al nemico oppure, come vedremo nella terza e ultima parte della demo, si potrà cambiare da un Legion all’altro a seconda della situazione o del tipo di nemico che ci si para davanti. Questa battaglia contro la Chimera abnorme, nonostante sia una delle fasi iniziali del gioco, si rivela già essere molto ardua, cosa che ci fa capire che questo titolo metterà a dura prova anche i giocatori più veterani. Una volta sconfitto il boss, c’è stato un salto temporale e si è passati alla terza e ultima fase dell’anteprima.

astral chain

In quest’ultima sezione ci viene presentata la città che farà da punto cardine dell’intera avventura, nella quale si potrà interagire con i passanti, raccogliere risorse utili e talvolta anche soldi e tantissimo altro. Dopo aver assistito a una breve cutscene, andremo all’inseguimento di Jena, una donna losca che sembra avere dei legami con le Chimere, che sparisce dentro un portale e il nostro personaggio, nonostante i numerosi ragguagli e avvisi dei suoi colleghi, decide di seguirla. Qui verremo catapultati nella dimensione delle Chimere, dove sono intrappolati tutti gli umani scomparsi sotto forma di anime in pena, e assisteremo a una sezione platform dove veniamo a conoscenza di un nuovo tipo di Legion, l’arciere, che grazie alle sue frecce ci permetterà di attivare dei pulsanti in lontananza che formeranno il nostro passaggio all’interno di questo mondo distorto. Una volta raggiunta Jena, però, questa fuggirà in un altro portale, ma non prima di averci sguinzagliato contro due potenti nemici che dovremo sconfiggere. Questa battaglia mostra bene l’interazione tra le varie Legion, facendo vedere come il poter scegliere quale sia il migliore aiutante a seconda della situazione può portarci a superare la battaglia con molta più destrezza ed efficacia. Una volta terminata questa battaglia, ci si aprirà lo stesso passaggio utilizzato da Jena, e una volta oltrepassato la dimostrazione è terminata.

Astral Chain si dimostra essere dunque un titolo dalle moltissime sfaccettature, nel quale si può spaziare dall’investigazione, alle lotte contro le Chimere, a complicati enigmi fusi al platforming e anche all’esplorazione libera. Il direttore Takahisa Taura, che è stato anche il designer dell’acclamatissimo NieR: Automata, è riuscito a confezionare un’opera che senz’altro farà breccia nel cuore di tutti gli appassionati del genere e grazie alla sua varietà negli stili di gioco potrà convincere anche molti scettici che non apprezzano particolarmente questo tipo di gioco.

Articolo di Mauro Landriscina

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