Nintendo conferma il suo supporto nei confronti del cross-play verso le console della concorrenza

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La 78esima riunione annuale con gli azionisti ha visto alcuni componenti dell’amministrazione Nintendo, tra i quali l’ormai ex Presidente di Nintendo of Japan Tatsumi Kimishima, chiarire la sua posizione riguardo il cross-play dei titoli multiplayer tra Nintendo Switch e le console della concorrenza.

È ormai di un paio di settimane fa la notizia che Fortnite, gioco appartenente alla categoria dei “Battle Royale” recentemente rilasciato per via gratuita sulla console ibrida, non prevederà la possibilità di giocare con i possessori della versione PlayStation 4 del titolo. Allo stesso modo l’ugualmente popolare Minecraft vedrà gli utenti Sony esclusi dalla lista dei giocatori con i quali sarà possibile condividere la partita.

Ma la colpa è da attribuirsi alla Grande N o a Sony? Secondo le dichiarazioni fatte da Tatsumi Kimishima e il Senior Executive Officer Susumu Tanaka, tale esclusione è stata di fatto voluta dai “genitori” di PlayStation 4. Tanaka ha infatti affermato che:

Il crossplay non è altro che una conversazione tra sviluppatori e case madri proprietarie delle piattaforme. Noi tentiamo sempre di fare il possibile per aiutare gli sviluppatori a incorporarlo quando è loro intenzione farlo. Tuttavia anche i proprietari delle altre piattaforme coinvolte nell’eventuale crossplay devono dare la loro autorizzazione, dunque è necessario che si crei una comunicazione tra le due compagnie.

Nintendo è dunque aperta all’inclusione di PlayStation 4 nella lista dei dispositivi con i quali è possibile giocare in cross-play sui titoli di terze parti (come dimostra la possibilità ad effettuarlo con le piattaforme Microsoft, ossia Windows e Xbox), ma Kimishima ci tiene a sottolineare che:

Mi devo trattenere dal commentare direttamente la questione riguardante il cross-play in Fortnite e Minecraft in quanto non sono titoli sviluppati direttamente da Nintendo. Nonostante ciò confermo che non abbiamo cambiato idea riguardo l’offrire la possibilità di giocare i titoli da noi prodotti su console della concorrenza.

Estrema apertura alla condivisione di contenuti appartenenti a terze parti, ma ermetica chiusura per quanto riguarda quelli sviluppati direttamente da loro. Sembra che i sogni di chi spera di giocare i titoli Pokémon, The Legend of Zelda e Metroid sul proprio PC o sulla propria PlayStation sono tanto lontani dall’essere realizzati quanto lo sono sempre stati.

Cosa ne pensate di questa politica di Nintendo? La sua lodevole apertura verso la condivisone delle terze parti è abbastanza ad accontentarvi, o preferireste che anche i loro titoli originali godessero dello stesso trattamento?

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