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Cosa dobbiamo aspettarci da Fire Emblem Three Houses?

Cosa dobbiamo aspettarci da Fire Emblem Three Houses?

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Durante il Nintendo Direct proiettato durante lo scorso E3 a Los Angeles, è stato ufficialmente rivelato l’attesissimo Fire Emblem Three Houses, il prossimo titolo del celebre gioco di strategia a turni sviluppato da Intelligent Systems in arrivo su Nintendo Switch nella primavera del 2019. Il trailer del gioco si è rivelato essere ricco di contenuti interessanti, rivelando tanti punti di continuità con la serie, ma anche un buon numero di novità.

Il trailer si apre mostrando Fódlan, il continente in cui è ambientato il gioco, rivelando come il titolo faccia con molta probabilità riferimento alle tre nazioni presenti sulla mappa, ovvero Fergus, Adrastea e Leicester. Sul sito ufficiale giapponese, tuttavia, compare la mappa estesa di Fódlan, che mostra diverse altre nazioni di cui non è chiaro il ruolo all’interno del gioco.

Successivamente, la trama inizia a presentarsi:

“Tanto tempo fa, la divina Seiros ricevette una rivelazione dalla dea. Un dono per guidare chi aveva smarrito la strada. Oggi la dea veglia su Fódlan dal suo regno nei cieli, madre di tutti gli esseri viventi e giudice di tutte le anime.”

Seiros, dunque, potrebbe essere l’eroina attorno al quale gira la mitologia di Fódlan, fondatrice di un culto dedicato alla dea che l’ha aiutata durante le sue avventure regalandole un’arma sacra, come raffigurato in un frame del trailer. Anche la dea appare subito dopo, raffigurata con delle enormi ali e dei fiori tra i capelli.

Gli stessi fiori intrecciati nella capigliatura della dea sono quel che contraddistingue la donna dall’aria solenne nel campo di battaglia, che potrebbe essere una discendente diretta della dea, una sacerdotessa del culto a lei dedicato o ancora un membro di una famiglia reale. In più, possiamo notare come il suo diadema abbia dei particolari che ricordano le ali di un drago, il che lascerebbe intuire il legame tra le divinità e la stirpe reale, tema ricorrente anche in altri giochi della serie.

La prima sequenza animata si chiude con un attacco di un membro della fazione avversaria, di cui ancora non possiamo intuire facilmente l’identità, diretto alla donna di cui abbiamo parlato qui sopra. Subito dopo, si passa alle prime immagini di gameplay di Fire Emblem Three Houses, che rivelano analogie e differenze con i precedenti titoli.

Per iniziare, saranno presenti delle linee rosse per indicare il pericolo di essere attaccati dai personaggi avversari. Ogni volta che un alleato entrerà nell’area di attacco di un nemico, questo sarà evidenziato da queste speciali linee.

Il personaggio mostrato in questa sequenza di attacco è Edelgard, una nobile di Adrastea (come dimostra lo stemma mostrato accanto al suo nome) che potrà utilizzare spade e asce e che si mostra estremamente simile alla donna mostrata nella sequenza animata iniziale, rafforzando la nostra ipotesi dell’appartenenza alla famiglia reale di quest’ultima. Nel menù di combattimento, vi sono due comandi degni di nota, ovvero “Arti Marziali” e “Formazione“. Quest’ultima potrebbe dare un gusto completamente nuovo alle battaglie, in quanto potremmo ipotizzare la presenza di formazioni offensive o difensive per ogni personaggio.

Un altro ritorno dal passato è la presenza del limite di utilizzi per le armi, che era stato eliminato in Fire Emblem Fates e Fire Emblem Echoes: Shadows of Valentia. Le statistiche hanno subito, inoltre, un leggero cambiamento di nomenclature, in quanto Difesa e Resistenza diventano rispettivamente Resistenza Fisica e Resilienza.

In più, è confermata la presenza delle Abilità, ma non è ancora chiaro se ritornerà il triangolo delle armi, visto che nella sequenza di battaglia non è mostrata alcuna indicazione di vantaggio o svantaggio a seconda dell’arma utilizzata.

Fire Emblem Three Houses prende a piene mani ispirazione anche da Advance Wars nella reintroduzione di un altro dettaglio che renderà le battaglie più realistiche, ovvero la presenza di truppe a sostegno dei personaggi. Sarà possibile attaccare le truppe sia con gli archi che con la magia, da quanto vediamo nel trailer.

Una novità del gioco è la possibilità di esplorare liberamente degli ambienti in 3D, come il castello mostrato nel video. Al suo interno, il giocatore potrà interagire coi personaggi alleati per accedere a dei dialoghi speciali oppure per accrescere le loro abilità, come nel caso di Edelgard che chiede consiglio su quale delle sue armi potenziare.

Il personaggio che esplora il castello è Byleth, che sarà il protagonista di Fire Emblem Three Houses, sebbene non siano ancora state rilasciate informazioni circa la sua personalizzazione come nel caso degli avatar Corrin e Daraen. Byleth sembra essere un maestro, al quale la voce narrante del trailer si rivolge direttamente.

Andando avanti col trailer, un’altra sequenza animata ci rivela dei dettagli sulle armi utilizzate dalla donna di cui abbiamo parlato in precedenza e il suo nemico. La prima tiene tra le mani tiene tra le mani quella che sembrerebbe essere proprio l’arma sacra di cui abbiamo teorizzato l’esistenza all’inizio; la sua nemesi, d’altro canto, utilizza una lama che sembrerebbe essere fatta di ossa di drago, tramutabile in una sorta di catena per colpire un numero più ampio di avversari. Nel frattempo, la voce narrante ci dice che i “segni della dea” (che potrebbero essere tanto le armi sacre quanto delle premonizioni) sono sempre stati considerati simboli di salvezza, quando in realtà, nascondono delle insidie. Questo potrebbe lasciarci intuire come le armi sacre abbiano degli svantaggi per chi le utilizza.

In alternativa, i segni potrebbero essere un riferimento alle rune presenti attorno al dipinto della dea mostrato nei primi secondi di trailer, che sembrerebbero essere affiliate alle diverse famiglie nobili presenti all’interno del gioco. Che l’Emblema di Fuoco sia proprio l’insieme di questi segni?

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Articolo di Redazione
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Sto cominciando invece a pensare che l'ambientazione del gioco saranno 3 scuole, ognuna come se fosse una grande famiglia (Come le 4 case di Hogwarts)

I personaggi si divideranno in 2 categorie: professori e studenti (Edelgard chiama il protagonista professore quindi lei deve essere una studente), mentre i vari nemici che si sono visti durante le scene di gameplay hanno un aspetto simile a dei professori.

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Il fatto che inseriscano di nuovo il limite di armi è giusto, averle infinite era fin troppo comodo. Spero inseriscano anche il GameOver nel caso venga sconfitto un personaggio basilare, il protagonista ad esempio. 

Vedremo se con questo gioco avrò un motivo di comprare la Switch... non vedo l'ora di sapere altro!

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I Fire Emblem che ho giocato fino ad ora mi sono piaciuti tutti! Quindi mi butterò sicuramente anche su questo, ormai mi fido dell'Intelligent Systems!

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