Nintendo

Square Enix annuncia Lost Sphear per Nintendo Switch

Square Enix e Tokyo RPG Factory, lo studio giapponese già noto per aver sviluppato I Am Setsuna, hanno annunciato ufficialmente Lost Sphear per Nintendo Switch.

tokyo-RPG-Factory-logo

Tokyo RPG Factory, in particolare, è stato fondato con il preciso scopo di combinare lo stile classico dei giochi di ruolo giapponesi con le soluzioni di gameplay più recenti, mirando nello specifico alla nuova generazione di videogiocatori.

L’uscita è prevista per l’inizio del 2018, sia in formato digitale che fisico, tuttavia quest’ultima versione sarà disponibile per l’acquisto unicamente tramite lo Square Enix Online Store (sono incluse due tracce della colonna sonora come bonus per il preordine). Il prezzo annunciato ufficialmente per la versione digitale è di 49,99 dollari, ma non è stato ancora diffuso il corrispettivo per il Nintendo eShop europeo.

Riguardo la trama, il comunicato ci illustra gli elementi chiave che ci troveremo a dover fronteggiare:

L’avventura di Lost Sphear inizia in una remota cittadina, in cui un ragazzo di nome Kanata si risveglia da un tremendo incubo per poi scoprire che la sua città sta svanendo. Per poter fermare questo fenomeno che minaccia di inghiottire l’intero mondo, Kanata e i suoi compagni di viaggio si servono del potere della Memoria per ripristinare le zone scomparse, tramutando i ricordi in materia fisica.

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La struttura ludica di Lost Sphear pesca a piene mani da quanto visto già con I Am Setsuna, proponendo lo stesso sistema di combattimento basato sulla barra ATB (Active Time Battle), funzionalità che ha fatto storia grazie a titoli del calibro di Chrono Trigger e Final Fantasy VII.

A questo punto non ci resta che chiederci se Tokyo RPG Factory si sia adoperata adeguatamente per colmare le lacune del predecessore, perfezionando la formula che non gli ha permesso di avere un maggior successo. La speranza è che quindi I Am Setsuna fosse semplicemente un titolo di rodaggio per lo studio e che quest’ultimo abbia fatto tesoro delle critiche, nella speranza di andare oltre la definizione di piccola perla, puntando a creare un’opera che possa essere meritatamente definita come vero e imperdibile capolavoro.

Articolo di Redazione

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