Il marchio Pokémon, secondo le più recenti analisi pubblicate a cavallo tra la fine del 2025 e i primi giorni del 2026, ha superato la cifra di 280 miliardi di dollari di ricavi totali, distanziando nettamente qualsiasi altro franchise concorrente. Un risultato che consolida ulteriormente il dominio di Pokémon su marchi storici come Topolino, Hello Kitty, Star Wars e Winnie the Pooh, tutti brand iconici ma ormai lontani dai livelli raggiunti dai mostriciattoli tascabili.
Un successo costruito sulla diversificazione
A rendere unico il caso Pokémon è la straordinaria varietà delle sue fonti di guadagno. I videogiochi rappresentano solo una parte dell’ecosistema: il cuore economico del franchise risiede infatti nel merchandise, che da solo costituisce la fetta più consistente dei ricavi complessivi. Peluche, giocattoli, abbigliamento, accessori e prodotti da collezione continuano a generare introiti su scala globale, alimentati da una presenza capillare nei mercati di Asia, Europa e Nord America.
A questi si affiancano il Gioco di Carte Collezionabili (GCC), uno dei più diffusi e longevi al mondo, una serie animata trasmessa ininterrottamente da oltre venticinque anni, film, collaborazioni commerciali e iniziative promozionali che mantengono il brand costantemente al centro dell’attenzione mediatica.
Le classifiche aggiornate mostrano come Pokémon non solo occupi stabilmente il primo posto, ma lo faccia con un margine difficilmente colmabile. Il distacco economico rispetto ai franchise immediatamente successivi è tale da rendere improbabile, nel medio termine, un cambio al vertice. Questo dato assume un peso ancora maggiore se si considera che Pokémon ha ormai quasi trent’anni di storia, un arco temporale durante il quale è riuscito non solo a rimanere rilevante, ma a crescere ulteriormente grazie alla capacità di rinnovarsi e intercettare nuove generazioni di pubblico.
L’inizio del 2026 non segna affatto una fase di rallentamento per il brand. Tra nuovi videogiochi in uscita, espansioni del GCC e tattiche di marketing sempre più articolate, Pokémon dimostra di essere un franchise vivo e in costante trasformazione, capace di coniugare in maniera perfetta nostalgia e innovazione.
Il primato negli incassi, dunque, non è soltanto il risultato di un successo passato, ma la conseguenza di una strategia di lungo periodo che continua a produrre effetti tangibili anche oggi. Pokémon non è semplicemente il franchise più redditizio di sempre: è un brand capace di rimanere centrale nel panorama culturale ed economico per più generazioni consecutive.
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💬 Ultimi commenti su questa notizia
Wilson
Amen
Sayer
Congrats a The Pokémon Company. Adesso però impegnatevi a far uscire di nuovo giochi di alto livello, pls.