Ecco perché in Occidente abbiamo Pokémon Blu e non Pokémon Verde

Dopo più di 20 anni, l'arcano è svelato!

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Nell’universo dei Pokémon c’è sempre stata un’incognita riguardo ai giochi di prima generazione. Il debutto della serie avvenne il 27 febbraio 1996 in Giappone con la Versione Rossa e la Versione Verde, mentre l’arrivo negli Stati Uniti è datato 30 settembre 1998. Ma c’è una grande differenza tra i due avvenimenti, che non consiste nei due anni che intercorrono tra un rilascio e l’altro, bensì nei nomi delle versioni rilasciate.

Prima in America e poi nel resto dell’Occidente, infatti, arrivano Pokémon Versione Rossa e Pokémon Versione Blu, quest’ultimo a sostituzione della Versione Verde. Ma perché? Un recente post sul profilo Twitter di Helix Chamber ha svelato l’arcano. Grazie alla scoperta di SatoMew, membro del team, veniamo a conoscenza di un “Pockemon Journal”, datato gennaio 1999, nel quale viene trattata proprio la questione riguardo le differenze tra Blu e Verde. Possiamo distinguere un’introduzione e tre paragrafi, che trattano punto per punto perché e in che cosa differiscono le due versioni.

Per prima cosa, possiamo leggere che il cambiamento è avvenuto a causa della bandiera degli Stati Uniti. Ebbene si: per rendere più accattivanti oltremare le versioni dei giochi si è optato per i colori che compongono la celeberrima Stars and Stripes. Di conseguenza, se il rosso andava bene in quanto tinta di 7 delle 13 strisce che simboleggiano le 13 colonie originarie, il verde è stato sostituito dal blu, che fa da sfondo alle 50 stelle rappresentanti gli stati della confederazione.

Nel secondo paragrafo viene trattato lo stile grafico dei mostriciattoli tascabili all’interno delle versioni occidentali. Queste infatti riprendono gli sprite frontali rinnovati della Versione Blu giapponese, rilasciata nell’ottobre del 1996 come esclusiva agli abbonati di CoroCoro Comic e resa disponibile al resto pubblico nel 1999. Il titolo presenta anche altri cambiamenti rispetto alle versioni originali, come il metodo di ottenimento di alcuni Pokémon o la scena introduttiva che vede protagonisti Gengar e Jigglypuff anziché il tipo Spettro contro Nidorino. La suddetta scena risulta diversificata nelle versioni occidentali, poiché Pokémon Rosso conserva lo scontro originale e Pokémon Blu eredita la nuova sequenza della controparte nipponica.

L’ultima parte è dedicata ai nomi dei Pokémon, che nella stragrande maggioranza dei casi cambia dalla versione giapponese a quella inglese dei titoli. Oltre ai motivi che hanno spinto Game Freak a rinominare i mostriciattoli tascabili, sono riportati i nomi stessi dei Pokémon iniziali con relativa etimologia. Compaiono anche quelli del Professor Oak, di Misty e quello di Pikachu, che non subisce modifiche per rendere universale il nome della mascotte.

Cosa ne pensate di questa scoperta?

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