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Pokémon Rosso Fuoco e Verde Foglia su Switch censurano i nomi offensivi

Le versioni Switch del gioco implementano un filtro che sostituisce automaticamente i nomi inappropriati con delle alternative generiche.

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   · 3 min lettura Giochi
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Le versioni digitali per Nintendo Switch di Pokémon Rosso Fuoco e Verde Foglia, disponibili dal 27 febbraio sul Nintendo eShop, introducono un sistema di filtraggio dei nomi che impedisce l’utilizzo di termini volgari o offensivi. Una modifica che segna la fine di una “tradizione non ufficiale” delle prime generazioni del franchise.

Un sistema di sostituzione automatica

Come riportato da Kotaku e verificato dalla community internazionale, il gioco implementa un filtro che intercetta parole inappropriate durante la fase di assegnazione del nome al personaggio principale e al rivale. Quando viene inserito un termine ritenuto inadeguato, il sistema lo sostituisce automaticamente con nomi generici predefiniti come “Gary” o “Jane”. Il filtro blocca insulti, volgarità e termini offensivi di varia natura. Curiosamente, parole considerate meno aggressive come “hell” (inferno) e “damn” (dannazione) non vengono censurate, suggerendo un approccio selettivo basato sulla gravità dell’espressione.

Nelle prime generazioni dei giochi Pokémon, l’assenza di filtri linguistici aveva portato molti giocatori a sfruttare la libertà di denominazione per creare situazioni umoristiche o deliberatamente inappropriate. Assegnare nomi volgari al rivale o al personaggio principale era diventato un fenomeno culturale ricorrente, spesso oggetto di meme e discussioni nelle community online.

La possibilità di personalizzare liberamente i nomi rappresentava uno degli aspetti più apprezzati delle versioni originali per Game Boy Advance, nonostante non fosse certo un elemento previsto o incoraggiato dagli sviluppatori. Questa “caratteristica” non ufficiale ha contribuito a creare ricordi condivisi tra i giocatori cresciuti con i titoli classici.

Charizard censurato

Motivazioni della censura

L’implementazione del filtro risponde probabilmente a diverse esigenze moderne. In primo luogo, la diffusione massiccia di screenshot e video di gameplay sui social media rende visibili a un pubblico molto ampio scelte di personalizzazione che in passato rimanevano confinate all’esperienza privata del singolo giocatore.

Pokémon è un franchise esplicitamente rivolto a un pubblico di tutte le età, e Nintendo ha sempre mantenuto standard rigorosi per preservare l’immagine family-friendly del marchio. La possibilità che screenshot contenenti linguaggio offensivo circolino liberamente online rappresenterebbe un problema di comunicazione per l’azienda, soprattutto considerando il costo singolo dei titoli (19,99 euro/dollari ciascuno) e la loro natura celebrativa per il 30° anniversario.

Conferma delle modifiche ai giochi originali

La presenza del sistema di filtraggio conferma definitivamente che le versioni Switch di Rosso Fuoco e Verde Foglia non sono semplici port diretti delle ROM originali per Game Boy Advance. Queste edizioni hanno subito modifiche sostanziali al codice di gioco, come già evidenziato dalla presenza dei biglietti evento Aurora e Magico integrati direttamente nel software, senza necessità di eventi Dono Segreto.

Altri aggiornamenti includono il supporto futuro per Pokémon HOME, annunciato ufficialmente ma non ancora implementato al momento del lancio. Questi interventi confermano l’intenzione di Nintendo e The Pokémon Company di adattare i classici del 2004 agli standard e alle aspettative del pubblico contemporaneo.

Reazione della community

Le reazioni dei giocatori si sono rivelate contrastanti. Alcuni utenti hanno ironizzato sulla questione, sottolineando come la possibilità di usare nomi inappropriati non fosse essenziale all’esperienza di gioco. Altri hanno evidenziato potenziali problemi pratici: il filtro blocca anche nomi propri legittimi come “Dick” (diminutivo di Richard, piuttosto comune nei paesi anglofoni), impedendo a persone con questo nome di utilizzare la propria identità reale nel gioco. Al momento non è chiaro se la censura riguardi anche la versione italiana del gioco. Se volete scoprirlo, date pure sfogo a tutta la vostra fantasia e sperate che il codice sia clemente con voi!

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💬  Ultimi commenti su questa notizia

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Di   
6 minuti fa, GameGate01 ha scritto:

Non mi sorprende, anche perché la stessa console ha una lunga lista di parole vietate

Yes, esatto. Nulla di nuovo ma ci inventeremo qualcosa ^^

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Di   

Non mi sorprende, anche perché la stessa console ha una lunga lista di parole vietate