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Pokémon GO: Niantic rimuove un PokéStop dall’isola di Jeffrey Epstein

Niantic ha rimosso il PokéStop presente sull’isola di Jeffrey Epstein in seguito alle discussioni scatenate dalla sua scoperta.

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Una scoperta controversa ha portato Niantic a intervenire su Pokémon GO. Nei giorni scorsi, alcuni giocatori avevano segnalato la presenza di un PokéStop su Little Saint James, l’isola privata nelle Isole Vergini americane appartenuta al defunto finanziere Jeffrey Epstein, condannato per abusi sessuali e traffico di minorenni. Il punto è stato rimosso dopo che la notizia ha iniziato a circolare sui social media, anche a causa del rilascio dell’ultimo faldone di “Epstein files” da parte del governo statunitense.

La genesi della controversia

L’utente Pirat_Nation aveva condiviso su X degli screenshot che mostravano la presenza di un PokéStop denominato “Sundial” (meridiana) sulla mappa di Pokémon GO. Il punto corrispondeva a una struttura reale visibile dalle immagini satellitari: un cerchio di pietra decorato con un volto scolpito, circondato da panchine colorate disposte a raggiera.

Meridiana

Secondo quanto emerso dal dibattito online, questo PokéStop sarebbe stato presente nel gioco almeno dall’ottobre del 2021. La notizia ha rapidamente fatto il giro della rete, scatenando reazioni contrastanti nella community e sollevando interrogativi sul funzionamento del sistema di approvazione dei punti di interesse.

Non appena la discussione ha iniziato ad amplificarsi sui social media e sui principali siti di informazione videoludica, Niantic ha provveduto a rimuovere il PokéStop dalla mappa. L’azione è stata confermata da diversi utenti che hanno verificato l’assenza del punto di interesse nelle giornate successive alla polemica. La rimozione evidenzia come, nonostante i filtri e i controlli della community attraverso il sistema Wayfarer, possano comunque verificarsi casi problematici. Little Saint James rappresenta infatti un luogo privato, inaccessibile al pubblico e associato a vicende giudiziarie particolarmente gravi, problematiche che dovrebbero escluderlo automaticamente dalla creazione di PokéStop secondo le linee guida ufficiali.

Come nascono i PokéStop

Il sistema Wayfarer di Niantic permette ai giocatori di livello elevato di proporre nuovi punti di interesse. Le segnalazioni vengono poi valutate dalla community attraverso un processo di revisione che dovrebbe garantire la conformità alle linee guida: accessibilità pubblica, sicurezza pedonale e rilevanza culturale e/o storica del luogo.

Tuttavia, il caso di Little Saint James dimostra che il sistema può presentare delle falle. Le proposte possono essere approvate con leggerezza, per provocazione o tramite l’utilizzo di sistemi di falsificazione della posizione GPS che permettono agli utenti di visitare virtualmente luoghi altrimenti irraggiungibili.

Al momento né Niantic né The Pokémon Company hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali sull’accaduto, limitandosi alla rimozione silenziosa dell’ambiguo punto di interesse dalla mappa di gioco.

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Fonte Ibtimes
Niantic Pokémon GO PokéStop

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