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Le community di Pokémon GO si preparano per la Coppa Incubo: scopri cos'è e come partecipare

Credete che il competitivo Pokémon esista solo su Nintendo 3DS? Vi sbagliate. Potete, infatti, competere contro altri Allenatori anche con il vostro smartphone, purché abbiate l’app di Pokémon GO installata. The Silph League Arena, circuto competitivo dedicato alla celebre app, vi consentirà di combattere contro altri giocatori in fantastiche Sfide Allenatore. Questo è proprio quello che faranno cinque community italiane affiliate a Pokémon Millennium, quando i loro utenti competeranno tra di loro per assicurarsi la Coppa Incubo di maggio.

Si tratta, in sostanza, di lotte tra giocatori che si svogleranno secondo regole ben precise:

  1. Si combatte con 6 Pokémon, che verranno registrati prima dell’inizio del torneo, proprio come accade nei tornei VGC organizzati dal circuito ufficiale Play! Pokémon;
  2. Il format delle lotte sarà quello della Lega Mega: i Pokémon dovranno quindi avere un massimo di 1500 PL;
  3. Sono ammessi Pokémon che appartengano ad almeno a uno dei seguenti tipi: Psico, Buio e Lotta;
  4. Non sono ammessi Pokémon della stessa specie;
  5. Leggendari, misteriosi, Sableye e Medicham non sono ammessi;
  6. Per le altre regole non specificate espressamente nei punti 1, 2, 3, 4 e 5, potete consultare il sito di The Silph Arena.

Le cinque community affiliate a Pokémon Millennium che parteciperanno a questa straordinaria iniziativa sono le seguenti:

Per quanto riguarda i giorni di combattimento, i giocatori di Milano e Bologna si sfideranno il 18 maggio, quelli Genova il 25 maggio, mentre Bologna e Torino il 26 maggio. Purtroppo non sarà possibile seguire i vari combattimenti da casa. Se volete gustarvi le battaglie tra gli Allenatori, dovrete essere fisicamente vicini a chi combatte.

Infine, se volete conoscere le iniziative delle nostre community per il Community Day che avrà come protagonista Torchic, il Pokémon iniziale di tipo Fuoco di terza generazione, trovate tutte le informazioni qui.

A questo punto, non ci resta che augurare agli Allenatori buona fortuna. E che vinca il migliore!

Articolo di Raffaele Palmieri

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