Giochi

Masuda spiega perché il rivale sarà più gentile in Pokémon: Let's Go

Negli ultimi tempi Junichi Masuda ha svelato diverse informazioni estremamente interessanti sugli attesissimi titoli Pokémon: Let’s Go, Pikachu! e Let’s Go, Eevee! che verranno rilasciati tra meno di un mese, il 16 novembre.

Durante l’ultima intervista concessa a GameSpot, il leggendario autore di videogiochi ha spiegato perché il nostro amato e odiato rivale sarà più gentile con noi nei due titoli che debutteranno su Nintendo Switch.

blu vuole lottareNei primi giochi delle creature tascabili, e anche nei titoli di seconda generazione, il rivale era veramente il nostro antagonista e faceva di tutto per metterci i bastoni tra le ruote. Il suo carattere era sbruffone e insofferente e nel corso della storia non perdeva occasione per mostrarci il suo talento e la sua determinazione.

Negli ultimi giochi, però, il rapporto con il protagonista è cambiato profondamente, trasformandosi sempre più in una vera e propria amicizia. L’esempio più significativo è quello di Hau ad Alola, apparso quasi come un nostro maggiordomo in Pokémon Sole e Luna e riabilitatosi solo parzialmente nei capitoli successivi.

rosso e blu intervista masuda

Nel corso dell’ultima intervista, Masuda ha spiegato quali saranno le caratteristiche del nostro rivale in Pokémon: Let’s Go.

Secondo me i rivali dei primi giochi sembrano così cattivi solamente a causa della bassa definizione dei pixel. Con la grafica del Game Boy ovviamente non era possibile ricreare espressioni del viso dettagliate, quindi avevamo incentrato tutti i nostri sforzi sulla caratterizzazione dei personaggi tramite i loro dialoghi. Solo in questo modo, infatti, potevano emergere le differenti personalità degli Allenatori presenti nei giochi.

Dal momento che l’unico dettaglio percepibile del rivale erano i suoi dialoghi, il suo carattere duro e insensibile non dava troppo fastidio ai giocatori. Ma se avessimo mantenuto la stessa personalità anche nei rivali degli ultimi giochi, con una grafica migliore e con le espressioni del viso chiaramente riconoscibili, l’impressione sui giocatori sarebbe stata troppo forte

Articolo di Luca Fassoni

Commenti

Entra nella nostra community

Scorri in su e in giu per gli altri articoli (o fai tap qui)