Giochi

Entriamo nel mondo dei Bootleg Games!

Cosa sono i Bootleg Games? Questa espressione un po’ buffa potrebbe essere tradotta in italiano con un termine non altrettanto divertente, ossia “videogiochi contraffatti”.

 

 

 

Questo concetto e il suo significato non sono ancora ben chiari a molte persone che hanno a che fare con il mondo dei videogiochi. Solitamente si tratta di videogiochi originali che sono stati hackerati, modificati in parte o completamente nel contenuto senza aver ricevuto alcun permesso del creatore del videogioco che detiene i diritti d’autore. Capita anche di trovare i “multicartridges” (“multicartucce”), ossia una singola cartuccia contente più giochi di diversi autori.

Queste ultime sono ovviamente illegali, ma purtroppo c’è una fetta del pubblico dei giocatori attratta dal fenomeno. L’attrazione sta soprattutto nel fatto che molti collezionisti sono disposti a pagare ingenti somme di denaro per poter avere videogames rari, ma sfortunatamente per loro questi tipi di videogiochi rappresentano il più delle volte un ricordo lontano. Grazie agli aggiornamenti delle console, infatti, è semplice ora bloccare l’utilizzo di titoli illegali.

Inoltre, la forte crescita del gioco online attraverso l’acquisto di codici regalo come le PlayStation Network card o gli abbonamenti PlayStation Plus ha portato molti giocatori ad acquistare videogiochi direttamente online, abbandonando le copie fisiche. Nonostante ciò, i bootleg si possono ancora trovare in giro, ad esempio per vecchie console in Paesi come la Cina o l’Indonesia. Anzi, è addirittura più facile trovare un maggior numero di giochi contraffatti rispetto agli originali a causa del costo estremamente inferiore.

In Europa sembrerebbe molto più difficile scovare qualcosa di simile, ma in realtà non lo è. Basta andare nei famosi mercatini delle pulci o nei negozi di seconda mano per notare giochi contraffatti in grande abbondanza.

 

 

Il Game Boy è una delle principali vittime di questo tipo di commercio. Ad esempio, la versione contraffatta dei Pokémon ha venduto tantissimo e molte volte risulta davvero complesso o quasi impossibile capire la differenza tra il videogioco falso e quello originale! Oltre a Nintendo, anche per PlayStation è possibile trovare videogiochi contraffatti in vendita prevalentemente in Africa, Medio Oriente (Siria e Iraq), Indonesia, Hong Kong e Taiwan.

 

Dizionario Bootleg

Se siete interessanti ad avere maggiori dettagli sul “mondo bootleg” è necessario prima di tutto comprenderne le differenze tra i vari tipi. Ecco un elenco di parole (e il loro significato) in cui sicuramente vi imbatterete durante la ricerca di ulteriori informazioni su questo argomento.

Collezione di Bootleg: così come i prodotti ufficiali su licenza, ci sono giocatori che amano collezionare giochi contraffatti per determinate console o di specifici editori/autori. Tra questi, Pokémon, Mario Bros. e Sonic sono i più popolari.
Dumping: suona come una parola un po’ strana in questo contesto ed è riferita alla contraffazione “online”. Mettere un Bootleg online equivale a dire che il gioco è scaricabile o giocabile da tutti attraverso un emulatore. Di conseguenza le persone che non hanno il disco o la cartuccia Bootleg, possono giocarci ugualmente. Il dumping può dunque essere considerato alla stregua della pirateria online per film e musica, ma applicata ai giochi.
Hacking: in questo caso un videogioco esistente viene modificato da uno sviluppatore ed è commercializzato come “gioco nuovo”. Ciò accade spesso in Medio Oriente, Asia e Africa. I giochi della saga Mario Bros. sono anche loro spesso vittima di questo fenomeno.
Modding: questo termine indica solitamente che a un videogioco originale sono stati aggiunti altri elementi. Skyrim è un ottimo esempio dell’aggiunta di elementi (in maniera legale) all’interno del gioco originale.
Homebrew: un nuovo gioco completo per una console. Ciò che lo rende illegale è il fatto di non avere nessuna licenza o marchio di qualità e di utilizzare elementi di altri giochi esistenti.
Multicarts: 2, anzi no, 20 in 1. O ancora meglio 52 in 1! E perché non inserire 9000 titoli in 1? È assurdo, ma ciò è possibile quando parliamo di multicarts.
Hong Kong e Taiwan: Il paradiso dei giochi contraffatti! La maggior parte dei giochi è in cinese e le traduzioni in inglese sono piuttosto orribili. I bootleg sono spesso difficili da giocare se non si conosce il cinese (per non parlare poi dei bug e altri difetti dei giochi).

Non resta che concludere dicendo che i bootleg games sono generalmente di bassa qualità rispetto ai giochi originali.

Articolo di Redazione

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