La nota società per l’analisi di servizi finanziari, dati, software e media Bloomberg sostiene che Nintendo potrebbe aumentare i prezzi della propria console nel corso del 2026. La causa sarebbe un incremento dei costi dei componenti.
In precedenza, a seguito delle notizie riguardanti il calo delle azioni, sapevamo che le intenzioni di Shuntaro Furukawa, presidente di Nintendo, erano quelle di mantenere il prezzo stabile almeno per tutto il 2026. Una scelta legata alle buone vendite registrate finora. Tuttavia, dopo lo sprint iniziale e il recente periodo di assestamento, è possibile che le stime sulle vendite della console siano state troppo ottimistiche.
A incidere sul possibile aumento sarebbe soprattutto la memoria, diventata negli ultimi mesi più difficile da reperire, o disponibile a costi più elevati, anche a causa della crescente domanda da parte delle aziende attive nel settore dell’Intelligenza Artificiale.
Nel corso di un Q&A, Furukawa aveva dichiarato che l’aumento dei prezzi della memoria non avrebbe influito sull’azienda almeno fino al 2027. Tuttavia, in una recente intervista, né i rappresentanti di Nintendo né quelli di Sony, anch’essa coinvolta nell’aumento dei costi, hanno fornito chiarimenti sulla questione.
Non c’è però motivo di allarmarsi: al momento Nintendo sta registrando un rallentamento nelle vendite, anche a causa dell’assenza di titoli esclusivi particolarmente attrattivi. Con l’uscita di nuove produzioni, la situazione potrebbe stabilizzarsi e permettere di mantenere il prezzo della console invariato almeno fino al 2027.
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