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Ishihara racconta lo sviluppo travagliato di Pokémon Rosso e Verde

Lo sviluppo dei giochi Pokémon originali non è stato esattamente semplice, afferma il responsabile della serie Tsunekazu Ishihara, ma il team di Game Freak è rimasto “fiducioso negli elementi principali del gameplay”.

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Lo sviluppo dei giochi Pokémon non è stato esattamente semplice. Questo è quello che apprendiamo dalle affermazioni del responsabile della serie Tsunekazu Ishihara. Dichiara che, nonostante le difficoltà, il team di Game Freak è rimasto “fiducioso negli elementi principali del gameplay”.

Il processo creativo

Il produttore di Pokémon Rosso e Verde, Tsunekazu Ishihara, ha condiviso un videomessaggio durante i New York Game Awards. Ma di che cosa si tratta? I New York Game Awards sono cerimonia totalmente incentrata sui videogiochi, dedita alla premiazione delle migliori opere videoludiche dell’anno. Sono, sostanzialmente, l’equivalente degli Academy Awards (per il cinema) e dei Grammy Awards (per la musica).

Durante l’evento, il produttore parla delle origini dell’iconica serie di giochi di ruolo, che quest’anno compie 30 anni. Racconta che l’universo Pokémon è nato da una piccola idea del team di sviluppo di Game Freak che, in maniera geniale, ha pensato a quanto sarebbe stato divertente poter catturare i nostri mostriciattoli preferiti in un gioco e scambiarli con i propri amici.

Nonostante questa idea meravigliosa, il processo di sviluppo non è stato facile, ammette Ishihara. Ci viene rivelato che sono stati necessari moltissimi tentativi ed errori per capire come dar vita a quell’idea con le risorse limitate che avevano disposizione, ormai 30 anni fa. Con questo videomessaggio veniamo messi a conoscenza del fatto che ci sono voluti ben sei anni per completare i primi giochi, ovvero Pokémon Rosso e Pokémon Verde.

Guardando al presente è facile pensare che gli sviluppatori avevano assolutamente ragione a sentirsi così ottimisti, convinti di avere tra le mani un progetto vincente. Però, Ishihara spiega che è stato grazie al legame tra le meccaniche di gioco e le esperienze d’infanzia degli sviluppatori che si è riusciti a portare a termine l’RPG.

“Ci sentivamo così perché questi elementi erano legati a esperienze che tutti avevamo da bambini, quando uscivamo a catturare insetti, coltivare piante e allevare animali. Con il forte desiderio di permettere a molte persone di vivere più profondamente quell’esperienza fondamentale attraverso Pokémon all’interno del gioco, siamo finalmente riusciti a completarlo”, prosegue il produttore.

Inutile dire che dal successo enorme di Pokémon Rosso e Verde, la serie continua a prosperare, con ben nove generazioni di giochi principali e circa 1.000, e più, creature da collezionare. In un altro passaggio del video, Ishihara aggiunge che, quando si tratta di pensare a “come realizzare il prossimo gioco”, per lui una “forza trainante fondamentale” è la convinzione che “Pokémon abbia il potere di connettere il mondo”.

E come potremmo mai dargli torto? In fondo, il fenomeno Pokémon ha la capacità di unire le persone, anche le più distanti e improbabili. Cosa aspettarsi da questi 30 anni? Nessuno ancora lo sa, ma sicuramente le novità non si faranno attendere oltre e i fan verranno immersi, di nuovo, in un mare di avventure.

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