Ecco la nonna di Singapore campionessa di Pokémon GO

Bicicletta, passeggiate e Pokémon GO: ecco come mantenersi attivi anche in età avanzata!

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Nonostante il fenomeno Pokémon GO non abbia fatto che ridursi progressivamente di intensità col passare dei giorni e dei mesi dal suo rilascio nell’estate del 2016, ci sono ancora parecchi giocatori assidui che non hanno rinunciato alla ricerca dei mostriciattoli tascabili di Nintendo sullo schermo del proprio smartphone soprattutto con l’avvento dei leggendari nel gioco.

Tra questi perseveranti giocatori vi è una comparsa inaspettata: una vispa ottantaquattrenne di Singapore, all’anagrafe Tan Nai Keow, che non ha mai abbandonato Pokémon GO e anzi vi dedica almeno 2 ore al giorno della sua vita da pensionata.

La signora Tan, nonna di ben 9 nipoti e bisnonna di uno, è stata introdotta al mondo dei Pokémon dalla sua figlia più grande la quale, vedendola annoiata alla festa di fine anno del 2016, ha ben pensato di spiegarle il funzionamento del gioco al fine di rallegrarla. Da allora, l’arzilla vecchietta ha iniziato ad usare il suo iPhone 7 Plus, regalo di un suo nipote, quasi esclusivamente al fine di catturare i mostriciattoli tascabili che tanto amiamo.

Il mio interesse verso il gioco è cresciuto sempre di più man mano che sono venuta a conoscenza delle sue caratteristiche. Durante le ore nelle quali lo gioco non mi sento sola, perché mi concentro intensamente nella ricerca. Una volta ho anche perso una performance in spiaggia perché ne ero totalmente assorta!

Ella non ha tuttavia ancora avuto modo di completare la sua collezione: nonostante gli oltre 340 Pokémon catturati di oltre 237 specie diverse sulle 251 attualmente disponibili, alla signora Tan mancano ancora i Pokémon regionali (quelli non ottenibili, nel suo caso, nel continente asiatico) e ben poco altro.

Un traguardo notevole per una signora della sua età, che per l’appunto rende Pokémon GO una parte importante della sua giornata. Gioca generalmente al mattino nel tragitto che compie in bicicletta per raggiungere i suoi coetanei ai corsi di meditazione tradizionale cinese Qi Gong e ancora alla fine di tali corsi, momento nel quale esplora a piedi il giardino di Jurong alla ricerca delle creature tascabili.

Nonostante sia ad un passo dal completamento del Pokédex, la signora Tan ammette di non conoscere i nomi inglesi della maggior parte dei Pokémon, a suo dire “troppo lunghi e confusionari“. Nonostante ciò ha però le sue creature preferite, tra le quali svettano, per usare le sue parole, “il ciccione” (Snorlax) e “la femmina cicciona, dotata di molti punti vita e buoni attacchi” (Blissey), oltre al recentemente incluso Pikachu col cappello, del quale è anche in grado di riconoscerne il sesso tramite la forma della coda.

Il prossimo obiettivo di Tan Nai Keow è quello di arrivare al livello 35. In un mondo popolato da giovani che si sentono in dovere di usare trucchi e software esterni al fine di catturare quanti più Pokémon possibile aggirando le regole del gioco, quella della nonnina di Singapore rimane una bizzarra e splendida storia di come, con la pazienza e la costanza, anche quello che all’apparenza sembra una impresa impossibile è in realtà fattibile da chiunque.

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Da piccolo fui posto davanti un bivio: videocamera o computer. Scelsi il secondo. Da allora mi chiedo come sarebbe adesso la mia vita se avessi scelto la videocamera. Profondamente radicato nel mondo dell'high-tech, del modding e dell'intrattenimento videoludico, estendo comunque i miei rami all'ambiente "vintage", dalla musica anni '30 alle console obsolete.

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