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Pokémon GO è stato riprogettato da una giovane designer!

Scopriamo il geniale lavoro di una designer olandese!

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   · 7 min lettura Giochi
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Come sarebbe Pokémon GO se esaudisse i desideri di ogni Allenatore? È quello che deve essersi chiesta Wendy Borg, una designer olandese, prima di mettersi al lavoro su un progetto ambizioso: quello di riprogettare completamente l’applicazione del momento. Il lavoro al momento concluso, è stato postato sul sito Behance, sul quale ogni giorno vengono caricati migliaia di progetti grafici da ogni angolo del mondo. Andiamo a scoprirlo! 

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Iniziamo con alcuni fattori base, come la nuova icona dell’applicazione ispirata chiaramente al logo e alla schermata principale. Come possiamo subito notare è stata, a differenza dell’attuale applicazione, inserita la possibilità di accedere con i propri account social di Facebook e Twitter come avviene in molte applicazioni attualmente disponibili.

Non è da escludere che Niantic tra qualche aggiornamento implementi realmente queste due nuove possibilità di accesso, collegando finalmente il mondo social con Pokémon GO ed esaudendo le richieste di molti. Viene infine spiegato che questo re-design ha lo scopo di catturare la tipica atmosfera dei giochi Pokémon, che secondo l’autrice non si percepirebbe nell’attuale versione dell’applicazione.

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Passiamo subito alla meccanica principale: l’esplorazione. La mappa viene resa graficamente simile ai percorsi delle regioni nei giochi principali, un fattore davvero simpatico che dona sicuramente un tocco familiare all’esperienza di gioco. Inoltre sarà possibile visualizzare tutti i Pokémon in un raggio di 200 metri attorno all’Allenatore. La stessa mappa potrà essere modificata su segnalazione dai giocatori, per correggere eventuali imperfezioni come strade mancanti o scorrette e via dicendo.

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In questa nuova mappa i Pokémon più rari saranno ben nascosti e non solo. Attraverso la fotocamera del proprio telefono e grazie alla Realtà Aumentata, si potrà sondare l’ambiente circostante e cercare quindi Pokémon ben nascosti in esso. Un modo molto più avvincente per trovare Pokémon più rari, più forti e magari i tanto richiesti cromatici, che troverebbero così una maggiore e adeguata difficoltà di cattura. Insomma, una modalità che renderebbe meno noiosa la cattura dei tanto agognati mostriciattoli.

 

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Iniziamo ad entrare nei meandri del gioco. Ecco come si dovrebbe presentare la voce del menù dedicata ai Pokémon catturati e alle uova, possiamo notare subito uno dei fattori principali della riprogettazione: la grafica minimalista e pulita, secondo la Borg infatti Pokémon GO peccherebbe di una grafica da “applicazione flash” e non al livello del brand, gusti personali s’intende. La semplicità d’uso è la parola chiave di questa riorganizzazione.

Si potranno selezionare più Pokémon alla volta per trasferirli al professore, ottenendo caramelle aggiuntive, o addirittura farli evolvere in contemporanea. Un opzione molto utile che fa risparmiare sicuramente tempo. Anche per essa non è da escludere una futura implementazione ufficiale da parte di Niantic.

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Anche il Pokédex è stato ridisegnato in un modello minimalista e di più facile utilizzo. Si potrà scorrere tra le voci dei Pokémon catturati o avvistati, avendo sott’occhio in un primo momento una panoramica con le informazioni basilari sui mostriciattoli. Selezionandone uno invece, si avrà accesso alla voce completa del Pokémon con descrizione, informazioni varie e con il numero esatto di esemplari catturati e visti durante il gioco.

È inoltre possibile ordinare i Pokémon secondo altri criteri: come l’ordine alfabetico, secondo i Tipi o seguendo l’ordine del Pokédex regionale. Insomma altre caratteristiche che rendono la consultazione del Pokédex migliore. Vien da chiedersi se la stessa Niantic eseguirà modifiche simile a questo strumento con l’aumento del numero dei Pokémon. Staremo a vedere.

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Passiamo al capitolo riguardante gli strumenti e Pokéstop. Quest’ultimi vengono resi parte attiva del gioco, oltre a fornire indicazioni sui Pokémon circostanti, cosa sulla quale Niantic sembrerebbe essere al lavoro, potranno essere reclamati battendo le palestre vicine. Dopo aver reclamato un Pokéstop, esso fornirà nuovi e probabilmente più rari strumenti al possessore.

L’autrice inserisce anche un piccolo handicap al sistema: se un Pokéstop viene “spremuto” troppo dagli Allenatori, il tempo di ricarica di quest’ultimo aumenterà, spingendo i giocatori a muoversi verso altri Pokéstop. Una meccanica che favorirebbe l’essenza stessa di Pokémon GO!

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Il Negozio presente nel gioco viene rivisto proprio come un Pokémon Market dei titoli principali: sarebbe possibile comprare il numero necessario di uno strumento e non quello impostato dal gioco, opzione molto più utile che potrebbe far risparmiare denaro ai giocatori, spingendo quest’ultimi anche ad effettuare più acquisti nel gioco.

Altro fattore introdotto saranno gli articoli esclusivi del negozio, che non potranno essere trovati nei Pokéstop: parliamo di vestiti o accessori per personalizzare il proprio avatar, oltre a piccoli potenziamenti per i propri Pokémon. Anche su questo fronte Niantic potrebbe essere già a lavoro!

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Anche il profilo del giocatore viene ripensato dall’autrice, in una nuova ottica multigiocatore. Allo stesso giocatore saranno visibili le proprie statistiche, mentre gli altri Allenatori potranno consultare i profili altrui per vedere la squadra, il numero di medaglie e la Classe Allenatore. Quest’ultima sarebbe legata alla squadra schierata dal giocatore: ad esempio una squadra con molti Tipo Coleottero renderebbe il titolo di Pigliamosche.

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Esaminiamo ora un secondo aspetto rilevate del gioco: le lotte Pokémon. L’autrice ha ripensato anche questa meccanica in nell’ottica del multigiocatore, introducendo la possibilità di lottare contro passanti e amici. Troviamo la lotta a turni tipica dei giochi della serie principale, che potrà essere visualizzata nel mondo reale grazie alla fotocamera e della sana Realtà Aumentata. L’autrice reputa infatti l’attuale sistema di lotta molto confusionario e distante dall’esperienza tipica dei Pokémon.

La nostra posizione sarà inoltre analizzata dal sistema, e quando ci troveremo davanti ad altri Allenatori potrebbe partire una lotta generata “dall’incrocio degli sguardi”. Questo aspetto probabilmente alla lunga non sarà sempre presente evitando inutili seccature, le richieste di lotta inoltre potranno essere rifiutate. Insomma, anche qui abbiamo un’esperienza di gioco molto più simile ai canoni Pokémon, ma ci si chiede se tutto ciò sia effettivamente fattibile sia nei tempi di sviluppo che nella tecnologia attuale.

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Altra implementazione dell’autrice, oltre alle Chat, sulla quale Niantic, come dichiarato più e più volte, sarebbe al lavoro: gli scambi. Ma partiamo dalla prima: la designer avanza un sistema di chat, anch’esso richiesto da moltissimi giocatori, per organizzare strategie riguardanti le palestre, fare nuove amicizie e scambiare informazioni, come i determinati Pokémon che compaiono in una zona. Per rendere possibile ciò l’autrice immagina una lista amici, nella quale aggiungere appunto persone e quindi rendere realizzabile il sistema appena citato. Inoltre all’interno dei gruppi, oltre a parlare, i componenti potranno organizzare piccoli tornei e lottare tra loro. Una possibilità che sicuramente attizza una sana rivalità tra i membri, rendendo il gioco più stimolante e interessante.

Il sistema degli scambi corre in aiuto a chi per un motivo o l’altro non riesce a trovare determinati mostriciattoli per completare l’agognato Pokédex. Una volta selezionato un Pokémon a testa, due Allenatori potranno scambiarseli a vicenda, proprio come accade nei videogiochi.

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In conclusione Wendy Borg ha pensato a due sistemi per aggirare uno dei problemi principali dell’applicazione: il consumo della batteria. Il primo, la vera e propria modalità a risparmio energetico, cambia volto all’applicazione, facendo apparire un semplice menù che indica fattori come la distanza di Pokémon, Pokéstop e palestre, riattivando temporaneamente la versione completa del gioco soltanto nel momento della cattura di un mostriciattolo o di una sfida in palestra.

La seconda è pensata per i possessori di smartwatch. L’applicazione permette infatti di monitorare l’ambiente circostante grazie ad un radar, notificando la presenza di Pokémon, Pokéstop o palestre nelle vicinanze. Il telefono così potrà essere collocato in stand-by nella propria tasca, pronto ad essere utilizzato soltanto per adempiere alla cattura di un mostriciattolo appena comparso. Il risparmio della batteria del cellulare sotto questa opzione sarebbe notevole, lo stesso discorso non può essere fatto però per lo smartwatch. Un sacrifico per il bene superiore in poche parole.

Al momento questo è tutto. Ricordiamo che si tratta di una realizzazione, su gusti personali, di Wendy Borg e le immagini sono state tradotte in italiano da Pokémon Millennium. Cliccando qua potrete visualizzare e supportare il geniale lavoro della designer direttamente sulla sua pagina di Behance, dove il tutto è stato postato.

E voi cosa ne pensate, e soprattutto quale versione di Pokémon GO preferite? Fatecelo sapere nei commenti argomentando e proponendo anche vostre soluzioni!

Cosa ne pensi? Facci sapere la tua sulla nostra chat Telegram, sul Forum o sui canali Social!

Appassionati fan Pokémon GO progettazione

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